Ufo, i casi italiani su Focus: la puntata di oggi

Ufo, i casi italiani su Focus: la puntata di oggi
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Nuova serata di avvistamenti sul canale 35. Ufo – I casi italiani va in onda domenica 27 settembre 2026 alle 21:20 su Focus, in prima serata, con i casi più discussi mai registrati nei cieli del Paese. La serie documentaristica è arrivata alla seconda stagione, partita il 13 settembre, e alterna materiali d’archivio, fotografie e testimonianze dirette dei protagonisti.

Il programma non si limita ai racconti: ogni puntata mette in fila documenti, filmati e perizie, poi lascia allo spettatore il compito di valutare. Una scelta di impostazione che distingue Ufo – I casi italiani dalle ricostruzioni da studio e che ha spinto Mediaset a prolungare la serie con una nuova tornata di episodi.

Di cosa parla la puntata di oggi

Al centro della serata ci sono le testimonianze dei piloti militari che hanno incrociato oggetti non identificati durante missioni operative. Uomini addestrati al riconoscimento dei velivoli, abituati a leggere quote, velocità e assetti di volo, che hanno descritto manovre impossibili per qualunque aeromobile conosciuto.

Il formato è quello della ricostruzione documentata: esperti qualificati e divulgatori scientifici riannodano i fili di eventi misteriosi, fenomeni anomali e presunti incontri ravvicinati. Nel cast tecnico della serie ci sono giornalisti, storici, ingegneri, piloti civili e militari, fisici, astrofisici e ufologi. Il risultato è un racconto costruito su fonti verificabili, non su suggestioni.

Chi vuole arrivare preparato alla puntata di stasera può rileggere la scheda di Fuori le prove, l’altro programma d’indagine di Focus, che condivide con questa serie il metodo dell’inchiesta sul campo.

I casi al centro della seconda stagione

1933: il caso di Magenta

Nel 2023 l’ex ufficiale dell’intelligence statunitense David Grusch ha dichiarato che il primo recupero di un oggetto non identificato sarebbe avvenuto in Italia, a Magenta, in provincia di Milano, nel giugno 1933. Si parla di un oggetto metallico circolare, privo di ali. Secondo i documenti dell’epoca, Benito Mussolini e la milizia fascista avrebbero istituito un gabinetto di ricerca segreto, l’RS/33, al quale avrebbe preso parte anche Guglielmo Marconi.

1966 e 1973: Piacenza e Pavia

Il 1966 riporta a Piacenza. Il comandante dell’Aeronautica Militare Dante Golinelli, poco prima di decollare per una missione, notò in pieno pomeriggio un corpo luminoso che sembrava una stella. Salito di quota per avvicinarlo, scoprì una consistenza metallica e dimensioni imponenti. Altri tre piloti furono dirottati in perlustrazione e confermarono la natura del contatto.

Sette anni dopo tocca a Pavia. Il protagonista è Giulio Mainini, all’epoca comandante della squadra aerea ed ex dirigente dell’Aeronautica Militare. Durante un volo oltre i 25.000 piedi intercettò una luce brillante e ferma, poi la inseguì quasi fino alla Sardegna. L’operazione si chiuse per i limiti di autonomia del velivolo, non per una spiegazione del fenomeno.

1979 e 1985: Treviso e San Cesareo

Il 1979 è l’anno del maresciallo pilota Giancarlo Cecconi. In pieno giorno, in rientro sull’aeroporto militare di Treviso-Sant’Angelo, ricevette dalla torre di controllo l’ordine di intercettare visivamente un oggetto non identificato. Si avvicinò e realizzò circa ottanta scatti fotografici. Al rientro dichiarò che quella struttura sfidava ogni conoscenza aerodinamica nota.

Il 1985 si chiude al casello autostradale di San Cesareo, in provincia di Roma. Il colonnello pilota Roberto Doz vide sopra la tettoia della sua auto una luce viva che, dopo pochi secondi, virò di 90 gradi e sparì verso i Castelli Romani. La sua sintesi: “Mi è sembrato un UFO-bus”. Il giorno dopo, al Circolo Ufficiali, tutti parlavano di un oggetto volante non identificato.

Chi racconta i casi

La serie alterna le voci degli ufologi a quelle di professionisti con competenze tecniche specifiche. Ecco il profilo dei protagonisti intervistati:

  • Piloti militari e civili, chiamati a ricostruire quote, velocità e manovre osservate in volo.
  • Ingegneri e fisici, che valutano la compatibilità dei dati con la tecnologia aerospaziale conosciuta.
  • Astrofisici e storici, impegnati a distinguere fenomeni astronomici e documenti d’archivio dalle suggestioni.
  • Giornalisti e ufologi, che ricostruiscono la circolazione delle testimonianze nel tempo.

Per chi vuole restare sul tema con uno sguardo diverso, sul sito è disponibile la classifica dei migliori film sci-fi sugli Ufo, utile per confrontare la fiction con i casi reali raccontati da Focus.

Quando e dove vederla in TV e streaming

L’appuntamento è fissato per stasera, domenica 27 settembre 2026, alle 21:20. La messa in onda è su Focus, disponibile al canale 35 del digitale terrestre e nelle piattaforme che ritrasmettono il canale.

  • In TV: Focus, canale 35 del digitale terrestre, ore 21:20.
  • In streaming: Mediaset Infinity, con la puntata disponibile anche dopo la diretta.
  • Le puntate precedenti: la seconda stagione è partita il 13 settembre 2026, sempre in prima serata.

Sul canale va in onda anche Le bugie di Cesare, documentario di Focus con orario e trama: due appuntamenti diversi, stesso taglio storico-documentale.

FAQ

A che ora va in onda Ufo – I casi italiani? Alle 21:20, in prima serata su Focus, canale 35 del digitale terrestre.

Quando è iniziata la seconda stagione? Il 13 settembre 2026, sempre in prima serata, con testimonianze di piloti militari.

Si può vedere in streaming? Sì, su Mediaset Infinity, anche dopo la messa in onda televisiva.

Quali casi vengono ricostruiti? Tra gli altri Magenta 1933, Piacenza 1966, Pavia 1973, Treviso 1979 e San Cesareo 1985.

Chi sono gli esperti intervistati? Piloti, ingegneri, fisici, astrofisici, storici, giornalisti e ufologi, come dichiarato nel comunicato di Focus.


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