Migliori film sci-fi sui ufo 10 titoli da non perdere
Gli UFO al cinema sono presenti fin dalle prime grandi produzioni di fantascienza: da storie pionieristiche degli anni ’50 fino a pellicole moderne che trattano l’arrivo di visitatori extraterrestri come uno specchio delle paure e delle reazioni umane. In alcuni film gli oggetti volanti vengono descritti come minacce, in altri come presenze che rivelano l’ignoto. La forza del genere sta nel fatto che la “presenza” non è mai solo spettacolo: diventa un modo per raccontare il rapporto dell’umanità con il mistero, con l’ansia nucleare, con l’ipotesi di sfruttamento e con ciò che accade quando l’imprevisto risulta impossibile da controllare.
La classifica mette insieme titoli diversi tra loro, accomunati da un punto fermo: gli UFO servono soprattutto a definire cosa prova chi li osserva e come reagisce.
10 fire in the sky (1993)
Fire in the Sky nasce da un episodio dichiarato come reale: nel 1975 un uomo di nome Travis Walton sostenne di essere stato rapito dagli alieni in Arizona. Walton e sua moglie compaiono nel film, elemento che contribuisce a un senso di disagio e autenticità. Il libro su cui la pellicola si basa è stato scritto da Walton, ma l’evento del rapimento è stato rielaborato e non coincide con quanto Walton avrebbe raccontato in origine.
Il film uscì nel 1993 e incassò 19,9 milioni di dollari al botteghino, risultato giudicato soddisfacente per una storia a ritmo lento e con poche sequenze d’azione. Gli UFO non risultano né eroici né capaci di comunicazione: la loro funzione è legata alla paura del rapimento, oltre che a confusione e terrore riguardo alle intenzioni degli alieni. Il titolo include anche una delle sequenze di abduzione più ricordate della storia del cinema.
9 earth vs. the flying saucers (1956)
Earth vs. the Flying Saucers è uno dei primi film sugli UFO arrivato nel 1956. La pellicola resta particolarmente nota per il lavoro di Ray Harryhausen, che realizzò l’animazione in stop-motion impiegata per costruire le scene con i dischi volanti. I progetti visivi si collegano alle descrizioni di “saucers” presenti nel libro del 1953 di Major Donald Keyhoe, Flying Saucers from Outer Space, da cui il film trae ispirazione.
Uno dei tratti più innovativi è rappresentato dal fatto che i veicoli alieni mostrano attacchi e distruzione di punti di riferimento nazionali. Questo schema sarebbe stato ripreso decenni dopo in produzioni come Independence Day. Anche Mars Attacks! rende omaggio alla progettazione dei velivoli, a conferma dell’eredità del titolo.
8 flight of the navigator (1986)
Flight of the Navigator inserisce gli UFO in una storia di formazione adatta a un pubblico familiare, uscita nel 1986. È indicato come uno dei primi tentativi hollywoodiani di integrare ampie porzioni di CGI, con l’astronave aliena utilizzata per dare forma a un mezzo credibile che il giovane protagonista può pilotare.
La pellicola include anche una delle prime apparizioni cinematografiche di Sarah Jessica Parker, che interpreta una figura capace di instaurare un rapporto di amicizia con il giovane pilota. L’UFO stesso è inoltre doppiato da Paul Reubens (noto per Pee-wee Herman) e viene presentato con una connotazione più empatica e curiosa che minacciosa. In questo modo l’alieno diventa sia strumento narrativo sia personaggio di supporto, affiancando la crescita di David Freeman (interpretato da Joey Cramer).
7 mars attacks! (1996)
Mars Attacks! segna una diversa interpretazione dell’invasione aliena, firmata da Tim Burton e pubblicata nel 1996. Il film ambienta l’irruzione degli extraterrestri a Las Vegas, con marziani dall’aspetto quasi “cartoon” che cercano di prendere il controllo con modalità ostili. Il progetto si distingue anche per la presenza di un cast ampio e composto da star, tra cui Jack Nicholson (in due ruoli), Glenn Close, Danny DeVito, Pierce Brosnan e Annette Bening, oltre a molti altri interpreti.
Pur mantenendo il tema della minaccia, la narrazione sceglie una struttura comica, ricca di momenti slapstick e situazioni imprevedibili. Burton usa gli UFO per costruire una satira, ma la distruzione e il pericolo sono comunque in linea con le sensazioni offerte da film “seri” del calibro di Independence Day.
6 nope (2022)
Nope, realizzato nel 2022, viene presentato come un ritorno di Jordan Peele nel campo del terrore fantascientifico. La produzione è descritta come di grande scala: le riprese sono state effettuate con tecnologia IMAX e la trama ruota attorno a un UFO che terrorizza una piccola cittadina dell’Ovest americano. A differenza di molti precedenti cinematografici, l’oggetto non viene trattato come semplice veicolo: appare come un organismo vivente arrivato sulla Terra con natura predatoria, capace di alimentarsi su forme di vita.
Daniel Kaluuya e Keke Palmer interpretano due fratelli che gestiscono un ranch di cavalli; in difficoltà economiche, scelgono di provare a ottenere prove e riprese dell’UFO per salvare la struttura. Qui l’elemento legato agli UFO diventa anche una riflessione sul fascino dello spettacolo: ogni risposta dei personaggi tende a privilegiare la registrazione del fenomeno, anziché la fuga. Questo errore di interpretazione alimenta il clima di pericolo.
5 district 9 (2009)
District 9 rielabora l’idea di un film sugli UFO in modo radicale. Gli alieni non arrivano né per portare pace né per avviare una guerra: giungono in cerca di rifugio e assistenza. Diretto da Neill Blomkamp, il film riprende il lavoro da un cortometraggio del 2005 ed è costruito attorno a un UFO che nel 1982 sorvola Johannesburg. Gli alieni a bordo appaiono malati e affamati, con il desiderio di essere aiutati.
Una volta individuati, gli alieni finiscono confinati in un campo chiamato District 9, dove subiscono spesso disprezzo e odio da parte umana. Il collegamento con la realtà sudafricana dell’epoca dell’apartheid viene indicato come centrale: il film, infatti, propone una visione del periodo. Dal punto di vista della critica, District 9 ricevette quattro nomination agli Oscar, tra cui miglior film.
4 the day the earth stood still (1951)
The Day the Earth Stood Still uscì nel 1951 e propone un UFO con a bordo un robot chiamato Gort e un alieno chiamato Klaatu. Nel contesto cinematografico dell’epoca, Gort viene descritto come un robot straordinario: oltre sette piedi di altezza, elemento che contribuì all’impatto visivo del film.
Il passaggio successivo riguarda il messaggio dell’alieno. Klaatu pronuncia un avvertimento noto anche per l’uso e le citazioni successive: “Klaatu barada nikto”. La frase nel tempo è stata ripresa, omaggiata e parodiata in altri film, citando anche Army of Darkness (1992).
Gli UFO del film non vengono presentati come arma, ma come segnale: le parole di Klaatu riguardano i rischi della guerra nucleare. Quando Klaatu viene ucciso, resta all’umanità un ultimatum: trovare la pace oppure andare incontro all’annientamento. Questo tema viene indicato come uno dei più forti del filone sugli UFO.
3 independence day (1996)
Independence Day è il capolavoro del genere di Roland Emmerich. Uscito nel 1996, il film risulta tra i maggiori incassi del periodo: venne descritto come uno dei titoli di maggior successo di sempre, con un livello di performance secondo solo a Jurassic Park (1993). La pellicola mostra un’invasione aliena in cui gli UFO iniziano a distruggere monumenti e simboli nazionali.
La scala dei mezzi alieni viene delineata come tale da rendere inefficaci le risposte militari: la distruzione della Casa Bianca viene segnalata come uno degli attacchi UFO più celebri della storia cinematografica. La trama, inoltre, si basa su miti legati a Roswell, con l’idea che gli alieni avrebbero già avuto un contatto precedente con la Terra. Di conseguenza, l’attacco assume un peso narrativo maggiore rispetto a storie come War of the Worlds.
2 arrival (2016)
Arrival, diretto da Denis Villeneuve, nasce da una novelletta del 1998 di Ted Chiang intitolata Story of Your Life. La storia racconta l’arrivo di UFO sulla Terra e la corsa per comprendere se rappresentino un pericolo o una possibilità di contatto pacifico. Per questo viene coinvolta una linguista, Louise Banks (interpretata da Amy Adams), incaricata di imparare la lingua aliena e di arrivare a una comprensione del messaggio.
Il film è descritto come influenzato da The Day the Earth Stood Still, ma con un focus diverso: mentre l’originale viene associato al timore dell’ignoto, Arrival viene impostato come una storia centrata su Louise Banks e su come questa missione si intrecci con la sua vita e con i dubbi sul futuro. L’UFO diventa quindi un punto di domanda filosofico: che cosa significa essere umani e cosa si farebbe se fosse possibile vedere il proprio avvenire.
1 close encounters of the third kind (1977)
Close Encounters of the Third Kind esce nel 1977 e viene presentato come un film sugli UFO più interessato a ciò che gli esseri umani si aspettano da quei “oggetti volanti” non identificati che a ciò che gli UFO intendono fare nei confronti dell’umanità. Il film segue un uomo che desidera più di ogni altra cosa capire se esiste qualcosa di ulteriore oltre la Terra e, per cercare la verità, è disposto a mettere in discussione ogni cosa, includendo la propria famiglia.
Nel racconto, il punto di atterraggio presso Devil’s Tower viene indicato come una delle grandi realizzazioni scenografiche del cinema di fantascienza: la presenza di un enorme veicolo sospeso e il modo in cui scende, insieme alla comunicazione musicale, diventano tra i momenti più memorabili della storia del genere. Il film valorizza soprattutto la curiosità verso l’ignoto e il percorso umano rende la pellicola tra le migliori opere di fantascienza, indipendentemente dall’argomento UFO.