Ranucci in tribunale per Report: cosa succede ora

Ranucci in tribunale per Report: cosa succede ora
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Il giudice del lavoro di Roma non ha deciso. Al termine dell’udienza del 25 settembre 2026 si è riservato sul ricorso d’urgenza con cui Sigfrido Ranucci chiede di tornare a condurre Report. Il giornalista è arrivato in mattinata al tribunale accompagnato dai suoi legali ed è uscito in auto senza rilasciare dichiarazioni.

Il ricorso contesta il provvedimento con cui la Rai lo ha rimosso dalla conduzione del programma alla fine di agosto 2026. Secondo la difesa di Ranucci, quel provvedimento ha motivazioni carenti, configura demansionamento e discriminazione. La richiesta è precisa: reintegro immediato come autore e conduttore, prima che parta la nuova stagione di Report.

Il giudice si riserva: cosa succede adesso

L’avvocato Maurizio Santori, tra i legali che rappresentano la Rai, ha spiegato ai cronisti che il giudice è in camera di consiglio e che deciderà se disporre una prova orale oppure concedere alle parti un termine per depositare note difensive. Le note, secondo quanto filtra, dovrebbero arrivare entro il 30 settembre. Solo dopo è attesa la decisione sul ricorso cautelare.

In aula era presente anche Paolo Corsini, direttore degli Approfondimenti Rai. Ha detto di essere venuto «come persona informata sui fatti», ma non è stato ascoltato. A rappresentare Ranucci c’era il collegio dei giuslavoristi dello Studio Devitalaw, coordinato dal professor Roberto De Vita, con i professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e l’avvocato Stefano Rossi.

Le due scadenze che pesano sul caso

Il ricorso è stato depositato in fretta per due date ormai vicinissime. La prima: il 27 settembre, termine entro cui Ranucci dovrebbe scegliere una delle tre posizioni professionali alternative proposte dalla Rai, indicate da Sbircialanotizia come Tg3 e RaiNews24 più una terza opzione. La seconda: l’8 novembre, giorno previsto per l’avvio della nuova stagione di Report su Rai 3.

  • 25 settembre 2026: udienza al Tribunale del Lavoro di Roma, giudice riservato.
  • 27 settembre 2026: scadenza originaria per la scelta tra le tre posizioni offerte dalla Rai.
  • 30 settembre 2026: termine atteso per il deposito delle note difensive.
  • 8 novembre 2026: avvio della nuova stagione di Report su Rai 3.

Sul primo dei due fronti è arrivata una proroga: il termine per la scelta è stato allungato di 15 giorni. Il tempo guadagnato serve a entrambe le parti, ma non scioglie il nodo principale, cioè chi condurrà il programma in autunno. La rimozione di Ranucci era già finita al centro di un’altra vicenda: a metà settembre la Rai gli aveva notificato una contestazione disciplinare con cinque giorni per difendersi.

Perché il caso non è solo una questione sindacale

Report è il programma di inchieste di Rai 3, da nove anni condotto da Ranucci. La sua uscita ha innescato un dibattito pubblico che va oltre il diritto del lavoro: sindacati dei giornalisti, associazioni di categoria e parte della politica hanno parlato di pressioni politiche sulla testata. La Rai ha sempre respinto questa lettura, parlando di scelte organizzative.

Il caso era montato nelle settimane precedenti con altri episodi, dalle tensioni con Andrea Sottile fino alla prospettiva, scritta nero su bianco, di un ultimo spettacolo alla guida di Report. Ora la partita si sposta in tribunale, con tempi che si comprimono contro il calendario della stagione televisiva.

Cosa può decidere il giudice del lavoro

Sul piano tecnico, il tribunale ha davanti un ricorso cautelare. Può accoglierlo e ordinare il reintegro in conduzione, può respingerlo, oppure — come sembra emergere dall’udienza — chiedere prima approfondimenti: una prova orale o un ulteriore scambio di memorie. Non è una sentenza definitiva: è una decisione urgente, presa per evitare che il tempo renda la questione di fatto irrilevante.

Se il reintegro arriverà, dovrà arrivare prima della prima puntata della nuova stagione. Se invece il ricorso verrà respinto, Ranucci dovrà scegliere tra le posizioni alternative offerte dall’azienda, in un ruolo lontano dalla conduzione del suo programma. In mezzo restano i tempi: la decisione dopo il 30 settembre e la partenza di Report fissata all’8 novembre.

FAQ: le domande più frequenti sul caso Ranucci-Report

Cosa ha deciso il giudice il 25 settembre?

Niente, per ora. Al termine dell’udienza al Tribunale del Lavoro di Roma si è riservato. Ha annunciato che valuterà se disporre una prova orale o concedere un termine per le note difensive, attese entro il 30 settembre.

Quali posizioni ha offerto la Rai a Ranucci?

Tre alternative alla conduzione di Report. Secondo Sbircialanotizia tra queste ci sono Tg3 e RaiNews24. Il termine per comunicare la scelta è stato prorogato di 15 giorni.

Quando riparte Report su Rai 3?

L’avvio della nuova stagione è previsto per l’8 novembre 2026. È la data che rende urgente il ricorso: Ranucci chiede di essere reintegrato in tempo utile per la prima puntata.

Ranucci ha commentato la decisione del giudice?

No. È uscito dal tribunale in auto senza rilasciare dichiarazioni. A parlare con i cronisti sono stati il suo team legale e, per la Rai, l’avvocato Maurizio Santori.

Il ricorso può riportare Ranucci a Report subito?

Solo se il giudice accoglie la domanda cautelare. In quel caso il provvedimento verrebbe revocato con reintegrazione immediata nelle funzioni di autore e conduttore. In caso contrario la scelta tra le posizioni alternative resterà l’unica strada.


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