Sottile e Report: insulti in Rai, Ranucci attacca
Clima incandescente in Rai tra Salvo Sottile e la redazione di Report. Dopo l’episodio degli insulti fuori dagli studi Rai, Sigfrido Ranucci ha rotto il silenzio e attaccato duramente il collega, che guida Ore 14 su Rai 2.
Tutto è nato quando Sottile si è avvicinato agli inviati storici di Report, Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni, con un semplice “come va?”. Secondo la ricostruzione del diretto interessato, la risposta sarebbe stata un fuoco di fila di insulti, tra cui “venduto”. “Dentro la Rai mi è sembrato un po’ esagerato, fuori magari ne avremmo parlato”, ha detto il conduttore, precisando di non volere provvedimenti disciplinari per i colleghi.
A infiammare ulteriormente lo scontro ci ha pensato Ranucci, intervistato dal Corriere. “Per due mesi ha scritto e riportato articoli offensivi nei miei confronti, molti dei quali falsi, senza che nessuno dell’azienda dicesse nulla”, ha dichiarato. Sul “vaffa” ricevuto da Sottile da parte di un suo collega: “Mi è sembrato un intervento sopra le righe, però ho visto che subito Fratelli d’Italia gli ha dato solidarietà: a me nessuno l’ha data nel corso di due mesi di insulti e propaganda”.
Ranucci, che non conduce più Report dopo il passaggio a Giulia Presutti e Marco Piervincenzi, resta vicedirettore di Rai 3 e considera possibile il ritorno in video. Nel frattempo la sua posizione, come raccontato in questo approfondimento, resta al centro delle polemiche.
La replica di Sottile non si è fatta attendere. In un’intervista al Messaggero ha parlato di “doppia morale del santone Ranucci” e ha attaccato i paragoni con Falcone, Borsellino e Giulio Regeni: “Siamo nella mitomania più assoluta”. Il conduttore ha poi ricordato una vecchia inchiesta in cui, a suo dire, il collega “fece arrivare schizzi di fango” su una persona estranea ai fatti, suo padre. “Io sono un giornalista che fa domande a tutti, di ogni tipo, e continuerò a farle”, ha concluso.
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