Green lantern: la superpotenza definitiva rivelata da dc officialmente
Nel DC Universe, i power ring dei Green Lantern sono sempre stati sinonimo di versatilità e fantasia costruttiva. Oggi, però, l’attenzione si sposta su un’evoluzione che ridefinisce i limiti degli anelli: la riorganizzazione del Emotional Spectrum e l’impiego dei poteri in chiave più collettiva. Al centro della scena emergono mecha multicolori e una fase in cui l’unione tra diverse “lanterne” diventa un fattore decisivo contro nuove minacce.
green lantern e emotional spectrum: come cambiano i poteri degli anelli
Dall’introduzione del primo Green Lantern, gli indossatori dei ring sono stati descritti come combattenti capaci di adattarsi a qualunque situazione. L’idea fondamentale resta invariata: i costrutti di luce dura possono trasformarsi in strumenti e armi differenti, con l’unico vincolo rappresentato dalla creatività e dalla forza di volontà del singolo portatore.
In linea generale, la varietà operativa resta elevata anche tra eroi noti: alcune figure tendono a un uso più diretto dei costrutti, altre a un approccio più tecnico o artistico. Tra i riferimenti citati rientrano esempi che mostrano come ogni Lantern possa tradurre l’energia dell’anello in forme inedite.
- Hal Jordan: costruzioni spesso funzionali e influenzate dalla sua esperienza come pilota
- John Stewart: capacità di evocare mezzi, armi e supporti in combattimento
- Kyle Rayner: orientamento marcato verso creazioni complesse e dettagliate
mecha multicolori: jo mullein e il salto di qualità nei costrutti
Il punto di rottura arriva con una manovra senza precedenti: l’assemblaggio di più forze del Emotional Spectrum all’interno di una singola piattaforma difensiva. In Green Lantern Corps #18, Jo Mullein realizza un mecha arcobaleno in grado di concentrare l’energia proveniente da ogni parte dello spettro emotivo.
green lantern corps #18: il mecha costruito con tutte le forze emotive
La situazione narrativa vede la necessità di resistere all’assalto dei Manhunters, con una superiorità numerica che costringe le Lantern a cambiare strategia. In questo scenario, Kilowog fornisce l’idea: mettere insieme le risorse disponibili e trasformarle in un’unica arma. Il risultato è un costrutto enorme, descritto come uno dei più potenti realizzati nella storia delle Lantern.
Il Jo Mullein mecha viene scomposto in componenti chiaramente identificabili, associati alle diverse tonalità dello spettro:
- torso e testa con estetica green lantern
- gamba destra ispirata al yellow lantern
- gamba sinistra legata al blue lantern
- braccio destro riconducibile all’indigo lantern
- braccio sinistro con incluso un sword di matrice red lantern
- scudo da orange lantern
Il mecha viene indicato come capace di neutralizzare ondate di Manhunters con un singolo attacco. La risposta avversaria, però, non tarda: i Manhunters riorganizzano le proprie forze e tentano di creare un contraltare del mecha delle Lantern.
guy gardner e l’overhaul del mito: ruolo di allsight e raccolta degli emotional entities
Accanto al mecha multicolore, emerge un’altra trasformazione rilevante per la saga: l’operazione guidata da Guy Gardner. Il passaggio descritto è quello della riorganizzazione del mito delle Green Lantern, resa possibile da un nuovo incarico e dall’accesso alle Emotional Entities.
guy gardner: status di allsight e collaborazione tra forze diverse
La fusione tra i vari gruppi di Lantern viene presentata come senza precedenti. Il merito viene attribuito a Guy Gardner nel suo nuovo ruolo di Allsight, collegato anche alla raccolta delle Emotional Entities. Nel quadro figurano ulteriori Lantern di alto profilo, oltre alla partecipazione di ex antagonisti.
Nonostante le potenzialità dipendano da emozioni considerate incompatibili sul piano della collaborazione, la convergenza regge grazie alla disponibilità a cooperare. In assenza di questa volontà, l’idea di uno spettro emotivo unificato verrebbe meno.
- Guy Gardner (Allsight)
- Jo Mullein
- Sinestro
- Atrocitus
- Larfleeze
minacce in evoluzione: manhunters, starbreakers e cambiamenti per le emotional entities
Parallelamente al progetto del mecha e all’unificazione delle Lantern, le Emotional Entities vengono mostrate in una fase preparatoria a ulteriori mutamenti. La loro esistenza risulta minacciata: oltre ai Manhunters, vengono citati anche i Starbreakers e, più in generale, l’azione combinata delle stesse Lantern.
In aggiunta, viene richiamato un ulteriore esempio nel multiverso DC che rafforza l’idea di team formati da Lantern provenienti da contesti diversi. Il riferimento è a Supergirl: Survive, ambientato in una timeline Elseworlds, che propone una squadra multi-Lantern capace di mettere da parte le divergenze.
- Manhunters
- Starbreakers
- divergenze tra gruppi messe in secondo piano in nome della protezione
green lantern corps #18 e la nuova idea di unità tra lanterne
La cornice complessiva descrive un punto di svolta: la possibilità di combinare i poteri del Emotional Spectrum in forme collettive porta a soluzioni come il mecha multicolore e rende più concreto l’obiettivo di difendere l’universo attraverso un’alleanza ampia. Il risultato è una divisione della storia dei fumetti in due linee alternative, legata alla stessa scelta di unione contro un nemico che non concede tempo.
Green Lantern Corps #18 è indicato come disponibile presso DC Comics.
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