Raoul Bova, chi è: carriera, film e vita privata

Raoul Bova, chi è: carriera, film e vita privata
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Chi è Raoul Bova: dal nuoto al set

Raoul Bova è nato a Roma il 14 agosto 1971 e prima di diventare attore è stato un nuotatore di buon livello. A 15 anni ha vinto il campionato italiano giovanile nei 100 metri dorso con i colori dell’Aurelia Nuoto, poi la carriera agonistica si è fermata presto.

Al nuoto è tornato da adulto: ai campionati italiani Master del 2010 ha chiuso al terzo tempo assoluto della categoria M35 nei 100 stile libero. Prima di recitare ha fatto anche il servizio militare nei Bersaglieri, come istruttore di nuoto.

Nel 1991 è arrivato in televisione come “aiutante” di Scommettiamo che…?, quindi nel 1992 l’esordio sul grande schermo in Mutande pazze di Roberto D’Agostino.

Nello stesso anno ha lavorato nella miniserie di Rai 1 Una storia italiana, dedicata ai fratelli Abbagnale, gloria del canottaggio azzurro. Da lì non si è più fermato.

Da Piccolo grande amore a Ultimo: gli anni d’oro

Il primo ruolo da protagonista arriva nel 1993 con Piccolo grande amore di Carlo Vanzina. Bova interpreta Marco, un maestro di surf che conquista una principessa straniera, la Barbara Snellenburg del titolo.

In quel film è doppiato da Fabrizio Manfredi: è l’unica volta in tutta la sua carriera. La popolarità nazionale arriva però due anni dopo, nel 1995.

Con Palermo Milano solo andata di Claudio Fragasso diventa il commissario Nino Di Venanzio e conquista il pubblico di mezza Europa. Sempre nel 1995 entra ne La piovra 7 nel ruolo del vice commissario Breda.

Nel 1996 lavora con Monica Guerritore ne La lupa di Gabriele Lavia, tratto dalla novella di Giovanni Verga, e con Lina Wertmüller in Ninfa plebea.

Nel 1998 la Rai lo trasforma in eroe popolare con la miniserie Ultimo: è il capitano dei carabinieri Roberto Di Stefano. Il seguito, Ultimo – La sfida, arriva nel 1999 e il personaggio tornerà altre quattro volte.

Il salto internazionale: da Hollywood al film di Özpetek

Nel 1999 Madonna lo vuole personalmente accanto a sé in uno spot Max Factor: da quel momento le produzioni americane iniziano a cercarlo.

Nel 2002 recita in Avenging Angelo con Sylvester Stallone, nel 2003 è in Sotto il sole della Toscana con Diane Lane e nel 2004 è co-protagonista di Alien vs. Predator.

Il ruolo italiano più importante di quel periodo resta però quello di Lorenzo ne La finestra di fronte di Ferzan Özpetek, accanto a Giovanna Mezzogiorno.

Nel 2007 produce e interpreta Io, l’altro di Mohsen Melliti, che gli vale il Globo d’oro come miglior attore. All’estero lavora anche per la tv, in The Company con Michael Keaton e nella serie A proposito di Brian.

Il ritorno in Italia: cinema, fiction e teatro

Con Scusa ma ti chiamo amore di Federico Moccia, uscito nel 2008, firma uno dei maggiori incassi italiani di quell’anno. Nel 2009 è in Baarìa di Giuseppe Tornatore.

Nel 2010 è nel cast di La nostra vita di Daniele Luchetti, che gli vale una candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista, e nello stesso anno è in The Tourist. Nel 2009 aveva ricevuto un Nastro d’argento speciale per Sbirri.

In televisione colleziona ruoli da protagonista: Come un delfino (2011-2013), Fuoco amico TF45 (2016), I Medici – Lorenzo il Magnifico (2018), La Regina del Sud (2019) e Made in Italy (2019).

Dal 2022 è uno dei volti fissi di Don Matteo, dove ha girato finora 26 episodi. Nel 2024-2025 è a teatro con Il nuotatore di Auschwitz.

Nella sua filmografia televisiva ci sono anche i film per la tv Il quarto re (1997), il Francesco di Michele Soavi (2002) e Karol – Un uomo diventato papa (2005), tutti ruoli legati al mondo religioso. Nel 2000 era comparso anche in un episodio di Distretto di Polizia.

Nel 2019 ha preso parte a 60 puntate della serie internazionale La Regina del Sud e nello stesso anno è stato in Made in Italy. Nel 2020 ha firmato con Marco Renda il docufilm Ultima gara, di cui è anche produttore.

Vita privata: Chiara Giordano, Rocío Muñoz Morales e Beatrice Arnera

Nel 2000 Bova ha sposato la veterinaria Chiara Giordano, figlia dell’avvocata matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace. Dal matrimonio sono nati due figli maschi: Alessandro Leon nel 2000 e Francesco nel 2001.

La coppia si separa nel 2013. Nello stesso anno l’attore inizia una relazione con la collega spagnola Rocío Muñoz Morales, conosciuta sul set di Immaturi – Il viaggio.

Dalla Morales ha avuto due figlie: Luna, nata a Roma il 2 dicembre 2015, e Alma, nata il 1 novembre 2018. La storia finisce nel 2025 e, sempre nel 2025, inizia la relazione con l’attrice Beatrice Arnera.

È molto legato alla Sabina: possiede una villa nei pressi di Rieti e una casa di famiglia a Varco Sabino. È volontario della Croce Rossa Italiana e il 15 ottobre 2010 è stato nominato ambasciatore di buona volontà della FAO.

Raoul Bova oggi: Tutto l’amore che resta e le serie tv

Nell’autunno del 2026 è protagonista su Rai 1 della serie Tutto l’amore che resta, composta da 8 episodi. È il suo nuovo impegno da protagonista dopo anni divisi tra fiction Rai e produzioni internazionali.

Sul fronte delle serie è anche nella quinta stagione di Emily in Paris, dove è comparso in 5 episodi tra il 2024 e il 2025, e ne I fantastici 5 (2024).

Tra i progetti più recenti c’è anche Il Confine, girato in Puglia. Con Buongiorno, mamma! ha invece chiuso un ciclo lungo: 32 episodi tra il 2021 e il 2025, la cui programmazione completa è raccolta qui.

I premi e i riconoscimenti

Nel 2007 ha vinto il Globo d’oro come miglior attore per Io, l’altro, dopo il Globo d’oro europeo del 2006. Nel 2008 è arrivato il Telegatto come miglior attore e nel 2009 un Nastro d’argento speciale per Sbirri.

Ha avuto due candidature al David di Donatello: nel 1996 come miglior attore non protagonista per Palermo Milano solo andata e nel 2011 per La nostra vita. Nel 2013 è stato candidato al Nastro d’argento come protagonista per Buongiorno papà.

Curiosità su Raoul Bova

  • Ha prestato la voce a Ercole in Hercules e a Bolt nell’omonimo film d’animazione Disney.
  • Ha diretto tre lavori: Amore nero (2011), Come un delfino (2013) e il docufilm Ultima gara (2020).
  • Sul finire degli anni Novanta ha creato con Capitano Ultimo una Onlus dedicata al Parco della Mistica e alla promozione della legalità.
  • Nel 2007 ha posato per il calendario dell’AIPD, l’Associazione Italiana Persone Down, insieme a Roberto Benigni e Francesco Totti.

Le controversie giudiziarie

Nel luglio 2017 il Tribunale di Roma lo ha condannato a un anno e sei mesi per evasione fiscale di oltre 700.000 euro nel quinquennio 2005-2010. Nel dicembre 2022 è invece scattata la prescrizione per l’accusa relativa a 417.000 euro non dichiarati nel 2011.

FAQ su Raoul Bova

Quanti anni ha Raoul Bova?

È nato il 14 agosto 1971, quindi a settembre 2026 ha 55 anni.

Dove è nato Raoul Bova?

È nato a Roma, ma è legato alla Sabina, dove ha una villa vicino a Rieti e una casa di famiglia a Varco Sabino.

Raoul Bova ha partecipato a Emily in Paris?

Sì: è comparso in 5 episodi tra il 2024 e il 2025, nella quarta e nella quinta stagione della serie Netflix.

Quanti figli ha Raoul Bova?

Ha quattro figli: Alessandro Leon e Francesco dal matrimonio con Chiara Giordano, Luna e Alma dalla relazione con Rocío Muñoz Morales.

Qual è la serie tv di Raoul Bova nel 2026?

È Tutto l’amore che resta, in 8 episodi su Rai 1 nell’autunno 2026. In parallelo resta nel cast di Don Matteo.

Quali premi ha vinto Raoul Bova?

Il Globo d’oro nel 2006 e nel 2007, il Telegatto nel 2008 e un Nastro d’argento speciale nel 2009. Ha inoltre due candidature al David di Donatello, nel 1996 e nel 2011.

Raoul Bova è ancora con Rocío Muñoz Morales?

No: la relazione è finita nel 2025, dopo dodici anni e due figlie. Sempre nel 2025 è iniziata la storia con l’attrice Beatrice Arnera.


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