Il Giovane Montalbano 3 non si farà: le tre ragioni della Rai

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La risposta che i fan aspettavano arriva da Viale Mazzini ed è un no: Il Giovane Montalbano si ferma a due stagioni. La terza serie non è in lavorazione, nonostante le repliche estive su Rai 1 abbiano sfiorato il 20% di share. Nessun ciak in vista, nessun annuncio di produzione.

Il tam tam era ripartito a fine agosto, tra social e organi di stampa, sull’onda dei numeri delle riproposizioni. Il pubblico ha rivisto il commissario trent’anni più giovane, tra Vigata e le indagini di metà anni Ottanta. Ma il ritorno di Michele Riondino nei panni di Salvo Montalbano resta, per ora, un’ipotesi chiusa in un cassetto.

Perché Il Giovane Montalbano 3 non si farà

La fiction young nasce da un’idea di Andrea Camilleri, che ha raccontato un Montalbano atletico, entusiasta e con tutti i capelli in testa. La versione classica del commissario è di Luca Zingaretti, quella più giovane di Michele Riondino. La regia della serie è di Gianluca Maria Tavarelli.

Le repliche hanno riportato in auge l’indiscrezione di un nuovo capitolo: più di tre milioni di spettatori e puntate vicine al 20% di share. La Rai, però, non vuole correre rischi. E la domanda “quali rischi si corrono a riproporre un cavallo vincente?” ha una risposta articolata in tre punti.

Camilleri supervisore: la sceneggiatura senza ultima parola

Il primo motivo riguarda Andrea Camilleri, scomparso dopo aver seguito le trasposizioni televisive dei suoi romanzi. Lo scrittore non andava spesso sul set, per non mettere pressione a interpreti e regista, ma l’ultima parola era la sua, anche sui prodotti per la tv.

Una nuova stagione dovrebbe scandagliare i racconti brevi rimasti fuori dall’adattamento seriale. Servirebbe però una supervisione scenica diversa: quel ruolo dovrebbe passare all’entourage che cura il patrimonio editoriale dello scrittore. Al momento nessuno si sente di compiere quel passo, per rispetto della memoria di Camilleri e per non rompere un equilibrio finora validissimo.

Riccardino e il cerchio lasciato aperto

Il secondo motivo ha un nome preciso: Riccardino, l’ultimo romanzo di Camilleri e l’unico manoscritto della saga mai tradotto in episodio. A bloccarne la lavorazione è stato un intreccio di lutti: nello stesso periodo sono mancati anche il regista Alberto Sironi e l’attore Marcello Perracchio, storico volto del dottor Pasquano.

Il Metodo Catalanotti è stato affidato in via temporanea alla regia di Luca Zingaretti, nei panni di attore-regista. Chiuso quel lavoro, la squadra ha scelto di non andare oltre. E se Montalbano ripartisse, la Rai girerebbe prima proprio Riccardino: un cerchio da chiudere che oggi il gruppo di lavoro vuole invece tenere aperto.

Il cast cresce, il titolo scricchiola

Il terzo motivo è anagrafico. Ai tempi delle riprese Michele Riondino e Sarah Felberbaum avevano un’età; oggi ne hanno un’altra. Lo stesso vale per il resto di un cast corale che comprende Alessio Vassallo e Beniamino Marcone, l’ispettore Fazio.

Proseguire una fiction intitolata Il Giovane Montalbano con protagonisti che si avviano verso la mezza età non è tra le priorità della produzione. Che, ricorda TvBlog, si è sempre distinta per attenzione ai dettagli e rispetto dei particolari.

Le repliche su Rai 1 e i numeri dell’estate

Il ciclo di repliche ha accompagnato tutta l’estate 2026 su Rai 1, con le puntate della seconda stagione riproposte anche a settembre. Ecco i titoli trasmessi: Morte in mare aperto il 7 settembre, La transazione il 14 settembre, Il ladro onesto il 15 settembre e Un’albicocca, l’ultimo caso prima della partenza, in onda lunedì 21 settembre.

Le puntate restano disponibili su RaiPlay, dove il rewatch ha contribuito a tenere alta l’attenzione. Per ritrovare la cronologia completa degli episodi si parte dalla nostra guida agli episodi de Il Giovane Montalbano in ordine. Chi vuole rileggere le ultime trame trova Un’albicocca su Rai 1, La transazione e Morte in mare aperto.

Vigata, i racconti brevi e le storie rimaste fuori

La serie young racconta la Sicilia tra metà anni Ottanta e inizio anni Novanta, tra cronaca e cinema di genere. Un esperimento che Camilleri ha seguito da vicino anche per i romanzi storici diventati episodi, raccolti sotto il titolo C’era una volta Vigata.

Proprio i racconti brevi sono il materiale che resterebbe sul tavolo per un’eventuale terza stagione. Nessun adattamento è partito: manca chi possa decidere cosa cambiare in episodio e cosa lasciare sulla pagina scritta. Ed è questa la differenza rispetto al passato, quando a scegliere era l’autore stesso.

Le tre ragioni dello stop in breve

  • Camilleri: la sua scomparsa ha lasciato senza supervisore la sceneggiatura;
  • Riccardino: l’ultimo romanzo non è mai diventato un episodio, e la Rai ripartirebbe da lì;
  • Età del cast: Riondino e gli altri interpreti non sono più ragazzi.

FAQ

Il Giovane Montalbano avrà una terza stagione?

Al momento no. Secondo TvBlog la Rai ha deciso di non procedere: la fiction resta ferma a due stagioni.

Quante stagioni ha Il Giovane Montalbano?

Due, con Michele Riondino protagonista. La versione classica del commissario, sempre da Camilleri, è quella con Luca Zingaretti.

Chi interpreta il giovane Salvo Montalbano?

Michele Riondino. Nel cast anche Alessio Vassallo, Beniamino Marcone e Sarah Felberbaum.

Dove si rivedono le puntate?

Su RaiPlay, dove sono disponibili le due stagioni complete, e in replica su Rai 1.

Cosa serve perché arrivi una terza stagione?

Una nuova supervisione sulla sceneggiatura e, secondo TvBlog, la lavorazione di Riccardino: senza questi due passaggi il progetto non riparte.


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