Chiude CITV, il canale per bambini di ITV: perché la tv lineare non sa più cosa fare dei suoi figli
La chiusura definitiva di CITV, storico canale per bambini di ITV, segna una tappa importante nel cambiamento della televisione lineare dedicata ai più giovani. Il palinsesto si è esaurito dopo decenni e i contenuti sono confluiti in ITVX Kids, ma il caso non si limita a un singolo evento britannico: rappresenta un passaggio più ampio che riguarda tutta la tv per ragazzi a livello globale. La trasformazione porta con sé una domanda centrale, ancora senza una risposta convincente da parte dei broadcaster.
chiude citv dopo 43 anni: i contenuti migrano su itvx kids
Il 10 aprile ITV ha spento definitivamente CITV, canale britannico rivolto ai bambini attivo, in forme diverse, dal 1983. La storia del progetto ha alternato blocchi e ristrutturazioni: una presenza iniziale all’interno di ITV, un periodo in cui è diventato un canale autonomo dal 2006, poi un ritorno in forma di blocco su ITV2 dal 2023. Il percorso si è concluso con Scooby-Doo come ultima trasmissione.
I contenuti non sono scomparsi: sono stati spostati su ITVX Kids, piattaforma di distribuzione streaming. Il canale lineare, invece, non esiste più.
canali per bambini in ritirata: chiusure in europa e nel mondo
La chiusura di CITV si inserisce in un trend consolidato. In diverse aree geografiche i canali tematici per bambini hanno perso centralità e sono stati ridimensionati o eliminati, spesso sostituiti da piattaforme digitali.
stati uniti e canada: dismissioni del cavo
Negli Stati Uniti, nel 2025, sono stati chiusi Universal Kids, HBO Family e altri canali via cavo. In Canada sono scomparsi WildBrain e Family Channel.
- Universal Kids
- HBO Family
- WildBrain
- Family Channel
regno unito, germania e francia: cambiamenti e pressione continua
Anche nel Regno Unito il percorso verso il lineare si è fermato: CBBC, canale per bambini della BBC, aveva abbandonato la trasmissione lineare nel 2022, migrando su iPlayer. In Germania e Francia la pressione sulle emittenti tematiche per ragazzi è indicata come costante, con ripercussioni sulla continuità dei canali dedicati.
- CBBC
- iPlayer
le cause della crisi: meno tv lineare, più piattaforme e piattaformizzazione
La motivazione principale viene descritta come semplice da enunciare e complessa da invertire: i bambini non fruiscono più la televisione lineare. Secondo i dati Ofcom del 2025, nel Regno Unito la copertura settimanale della tv lineare è scesa di dieci punti percentuali rispetto al 2021.
Tra i 16 e i 24 anni il consumo quotidiano di televisione lineare viene indicato in 81 minuti, mentre per gli adulti over 55 la cifra supera le due ore. Per i minori, la distanza è ancora maggiore: l’uso di YouTube, l’apertura a Netflix e Disney+, l’attenzione verso TikTok e la dimensione ludica tramite gaming cambiano radicalmente la dieta mediatica.
In questo scenario, il modello del canale tematico con palinsesto fisso risulta costruito su un mondo in cui non esistevano alternative digitali strutturate.
finestre lineari e contratti: l’effetto “streaming-first”
Nel comunicare la chiusura, ITV avrebbe collegato la decisione anche alla questione dei diritti. I contenuti rimasti su ITV2, soprattutto serie legate a Warner Bros. Discovery come Scooby-Doo, sarebbero stati sostenuti da ragioni contrattuali collegate alla finestra lineare. Una volta utilizzati in tv, i programmi potevano essere resi disponibili anche in streaming.
Con la rinegoziazione di accordi descritti come streaming-first, la necessità della finestra lineare si riduce ulteriormente.
- Scooby-Doo
cosa si perde con la chiusura: missione editoriale ed ecosistema educativo
Il punto non viene ricondotto solo a un tema commerciale. I canali per bambini sono stati descritti come ecosistemi editoriali con una missione specifica. CITV avrebbe trasmesso, per decenni, fiction per ragazzi, documentari, programmi di divulgazione scientifica e contenuti educativi progettati per fasce d’età precise, con una logica di supervisione editoriale e responsabilità verso un pubblico considerato vulnerabile.
streaming e algoritmi: differenza culturale tra palinsesto e catalogo
Le piattaforme, nel confronto, non avrebbero lo stesso orientamento. Le piattaforme vengono descritte come:
- cataloghi ottimizzati dall’algoritmo sulle preferenze individuali (es. Netflix Kids)
- ecosistemi di brand (es. Disney+)
- librerie di contenuti senza la logica editoriale del palinsesto
La differenza non viene indicata come solo tecnica, ma culturale: un canale dedicato avrebbe avuto una linea editoriale, una direzione e una responsabilità pubblica; un’area di piattaforma viene invece associata a una gestione guidata da algoritmi.
- Netflix Kids
- Disney+
- ITVX Kids
il quadro del 2026: investimenti streaming e concorrenza di social e gaming
Il contesto viene fotografato da un report di Video Age International (febbraio 2026), secondo cui la tv per bambini soffre sia per il calo degli investimenti streaming, sia per la concorrenza crescente di social media e gaming nella fruizione dei giovani. Per l’Italia, il quadro viene descritto come ulteriormente complicato da una ridefinizione delle strategie Rai e dal congelamento dei tax credit, considerate due fonti importanti di finanziamento del settore.
il segnale da londra: pressione sul servizio pubblico e domanda senza risposta
La chiusura di CITV viene considerata rilevante anche in ottica italiana perché anticipa una dinamica che potrebbe estendersi. Nel Regno Unito, l’esempio citato è quello di Sky Cinema Animation, chiuso dopo sei anni e accorpato a un canale più ampio, scelta che non viene presentata come automatica per altri mercati, ma utile come indicatore di tendenza.
Per il servizio pubblico, viene ricordato il ruolo di canali come Rai Gulp e Rai Yoyo. La tendenza evidenziata descrive una minore volontà di investire nella cosiddetta tv dei ragazzi. Viene sottolineato che in passato la programmazione Rai prevedeva l’apertura di trasmissioni alle 17, nel periodo in cui la tv non era ancora distribuita in logica H24. Si evidenzia anche la mancanza, oggi, di programmi didattici di riferimento come Melevisione.
- Rai Gulp
- Rai Yoyo
- Sky Cinema Animation
- Melevisione
la questione educativa: chi garantisce la tv per l’infanzia
La chiave del fenomeno resta una domanda: quando i canali dedicati scompaiono e le piattaforme non adottano una missione educativa equivalente, chi si occupa in modo sistematico della televisione educativa per i bambini? La risposta, nel quadro descritto, risulta ancora assente.