Mara Venier e Discovery: ipotesi che torna e progetto che potrebbe cambiare tutto
La televisione italiana vive di equilibri delicati, soprattutto quando cambiano le figure simbolo dei palinsesti. Nelle ultime settimane torna con insistenza un’ipotesi legata a Mara Venier e a un possibile passaggio su Discovery, sul canale Nove. Al centro dell’attenzione c’è una possibile nuova formula di lavoro, con un contratto non esclusivo, che aprirebbe scenari diversi rispetto al ruolo consolidato per anni a Domenica In.
mara venier e discovery: ipotesi su nove con contratto non esclusivo
Mara Venier, 75 anni, ha confermato che la stagione attuale sarà l’ultima a Domenica In. In parallelo, nel settore televisivo circola l’idea che quella che in passato era rimasta come possibilità possa trasformarsi in scelta. La destinazione indicata è Discovery Italia, con presenza sul Nove e con una formula contrattuale non esclusiva.
In questo quadro, l’ipotesi non nasce dal nulla: nel 2018 Venier parlò di un’offerta da Discovery già allora giudicata interessante, lasciando intendere che il futuro avrebbe potuto cambiare decisioni.
perché l’ipotesi torna: il precedente del 2018
Nel giugno 2018, pochi giorni prima del suo rientro annunciato a Domenica In, Mara Venier rilasciò un’intervista in cui emerse la presenza di un’offerta da Discovery. A distanza di tempo, quell’apertura viene interpretata come un segnale che ora potrebbe trovare concretezza. Il punto decisivo non sarebbe solo la direzione, ma il modo in cui sarebbe strutturato il lavoro, con una relazione più flessibile.
perché discovery punta su volti generalisti capaci di richiamare pubblico
Negli ultimi anni Discovery ha seguito una linea strategica chiara: attirare nomi della televisione generalista italiana in grado di portare pubblico e riconoscibilità su reti diverse. Tra le figure ricordate nel racconto di settore compaiono:
- Maurizio Crozza
- Amadeus
- Luciana Littizzetto
- Fabio Fazio
Un esempio citato come particolarmente significativo riguarda il trasferimento del progetto Che tempo che fa verso il Nove, considerato un passaggio capace di mantenere la forza del brand e, allo stesso tempo, di rafforzare la credibilità del prime time.
domenica pomeriggio come spazio appetibile: l’attrattività di venier
Nel ragionamento sull’ipotesi, il ruolo del pomeriggio domenicale viene indicato come uno dei punti più interessanti della programmazione italiana. Si tratta di uno slot con una forte componente di fidelizzazione e di abitudini consolidate nel tempo. L’obiettivo, in questo scenario, sarebbe inserire un nome in grado di reggere il confronto su un territorio televisivo che, secondo la ricostruzione, non avrebbe ancora trovato una risposta pienamente convincente all’egemonia di Domenica In.
Venier, anche con un impegno differente rispetto alla presenza su Rai 1, viene descritta come un’operazione di peso e di logica analoga a quelle già viste in passato, dove il valore di un volto riconoscibile può diventare un asset anche su un network più piccolo.
non esclusiva: lavoro più leggero e progetto su misura
La formula non esclusiva viene presentata come un elemento centrale. Dopo diciassette edizioni di Domenica In, l’idea sarebbe quella di non costruire un contenitore identico, weekend dopo weekend, per mesi consecutivi. La prospettiva sarebbe invece un progetto più selezionato e meno totalizzante: una collaborazione pensata per lasciare spazio a eventuali altre opportunità.
In questa logica, la non esclusività consentirebbe anche una gestione più autonoma dei format, con la possibilità di scegliere invece di subire.
il nodo maria de filippi: possibile collaborazione tra fascino e discovery
Un dettaglio viene indicato come quello che renderebbe l’ipotesi più solida rispetto a una semplice voce. Si tratta del possibile coinvolgimento di Maria De Filippi. Le due si conoscono da decenni e il legame personale viene descritto come pubblico e consolidato. Inoltre, Fascino, la casa di produzione collegata a De Filippi, sarebbe in interlocuzione con Discovery per sviluppare progetti anche al di fuori dell’orbita Mediaset.
Uno scenario in cui Venier e De Filippi collaborino, anche senza continuità o con ruoli diversi, viene considerato un’operazione di forte attrattività per il Nove. Non viene data per certa la realizzazione, ma viene sottolineato che si tratterebbe di un tipo di progetto coerente con l’interesse di Discovery e con ciò che Venier, nel 2018, aveva dichiarato di trovare interessante.
nel frattempo su rai 1: i nomi che circolano per domenica in
Parallelamente, la Rai deve affrontare una questione più ampia di sostituzione del nome: viene posta l’attenzione sull’idea che l’identità di Domenica In non dipenda solo dalla figura di riferimento, ma da un insieme di elementi che rendono il programma riconoscibile.
I nomi indicati come più frequenti nelle ricostruzioni includono:
- Alberto Matano
- Andrea Delogu
- Francesca Fialdini
- Stefano De Martino
In particolare, viene riportato che Francesca Fialdini sarebbe fuori per via della conferma su A ruota libera. Per Stefano De Martino viene invece esclusa una partecipazione perché avrebbe già altri impegni, tra cui Affari Tuoi e Sanremo 2027.
alberto matano e andrea delogu come alternativa in tandem
Tra le ipotesi circolate, risulta particolarmente citata la coppia con Alberto Matano considerato il più quotato. Il legame di amicizia tra Matano e Mara Venier viene richiamato come elemento di contesto.
la domanda resta: domenica in senza venier sarà ancora la stessa
Il punto decisivo rimane la definizione della proposta: se Domenica In senza Venier possa mantenere la stessa identità oppure se, con un nome nuovo, stia già prendendo forma un programma differente. Questa incertezza viene collegata anche al passaggio del 2018, quando la scelta fu guidata dal cuore e non solo dai calcoli. Ora, nello scenario descritto, il cuore potrebbe spingere verso un’altra direzione.