Chi è Riccardo Iacona, carriera e inchieste di PresaDiretta
Riccardo Iacona è un giornalista e conduttore televisivo italiano, nato a Roma il 27 aprile 1957. Da oltre quindici anni firma PresaDiretta, il programma di inchiesta che va in onda su Rai 3 in prima serata. Prima di diventare un volto del giornalismo investigativo è passato dal cinema e dai programmi di Michele Santoro.
Chi è Riccardo Iacona: la formazione
Diploma al liceo ginnasio Torquato Tasso di Roma, poi la laurea al DAMS di Bologna. Tra il 1980 e il 1987 lavora come aiuto regista, tra cinema e televisione. È un percorso atipico per un conduttore TV, e spiega perché nei suoi reportage l’immagine conta quanto il testo.
Nel 1987 entra in Rai 3. Il primo programma è Scenario di Andrea Barbato, poi arrivano Duello e le trasmissioni firmate da Michele Santoro: Samarcanda, Il Rosso e il Nero, Tempo Reale. Qui impara il ritmo del racconto in diretta e il metodo dell’inchiesta televisiva.
Nel 1996 lascia la Rai insieme a Santoro e diventa autore di Moby Dick e Moby’s su Italia 1. Il rientro in viale Mazzini arriva pochi anni dopo, con la collaborazione a Circus e Sciuscià. Da quel momento sceglie la strada del reportage d’inchiesta, quello che segue le persone e non solo i documenti.
Le inchieste che hanno segnato la carriera
Dietro ogni ciclo c’è la stessa idea: seguire un tema per più puntate invece di esaurirlo in un solo servizio. La serie W usa il titolo come filo conduttore e cambia di volta in volta il soggetto osservato. W gli sposi guarda ai matrimoni, W il mercato ai consumi, W la ricerca ai laboratori e ai fondi per la scienza.
La serie W gli sposi, W il mercato e W la ricerca racconta l’Italia dei consumi e del lavoro precario. Il ciclo W l’Italia, trasmesso nel marzo 2006, chiude questa fase con un viaggio nel Paese reale. Lo stile è già riconoscibile: telecamera addosso, domande dirette, nessuna mediazione in studio.
Nel marzo 2007 arrivano le tre puntate di Pane e politica. Il racconto parte da Catanzaro, passa dal Consiglio regionale della Calabria e si chiude con il Parlamento nazionale. È un esperimento di racconto politico dal basso, tre contesti diversi per la stessa domanda sul rapporto tra cittadini e istituzioni.
Nel 2008 firma La guerra infinita, due reportage sulla guerra in Afghanistan e sulla guerra del Kosovo, trasmessi il 19 e il 26 settembre 2008. Per quel lavoro riceve poi il premio Colombe d’Oro per la Pace dall’Archivio Disarmo di Roma. Sono i servizi che gli valgono la definizione di autore di “reportage emotivi”.
Presa diretta: il programma che lo ha reso un volto
Il debutto di Presa diretta su Rai 3 è all’inizio del 2009, con cinque puntate. A giugno arrivano le ultime tre di un ciclo da otto puntate, poi una nuova serie di sei puntate tra gennaio e marzo 2010. Da lì il programma diventa un appuntamento ricorrente della rete, con le puntate invernali trasmesse fino all’aprile 2023.
La ripartenza di stagione è raccontata in PresaDiretta riparte stasera su Rai 3. Il format non cambia nella sostanza: Iacona e la sua squadra raccontano i temi sociali, economici, ambientali e geopolitici di maggiore attualità. Servizi lunghi, interviste sul posto, materiali girati in Italia e all’estero. Una struttura che negli anni ha portato in prima serata inchieste su lavoro, sanità, scuola, ambiente e criminalità organizzata.
La distanza dai talk show è evidente: nel programma non c’è il contraddittorio in studio, ma il lavoro sul campo. Ogni puntata nasce da mesi di sopralluoghi e verifiche, con più inviati impegnati su territori diversi. Il montaggio alterna i casi singoli e il quadro generale, così il tema non resta astratto.
Sul sito di RaiPlay il programma è descritto come un racconto collettivo, non un monologo del conduttore. La squadra di autori e inviati resta la stessa per stagioni intere, e questo garantisce continuità al metodo. Il risultato è una trasmissione riconoscibile già dai primi secondi, dalla sigla alle riprese in campo lungo.
I libri di Riccardo Iacona
Accanto alla televisione c’è l’attività di autore di libri. I suoi volumi raccolgono e ampliano le inchieste trasmesse, con documenti e testimonianze che in video non trovano spazio. Ecco i principali:
- Racconti d’Italia (Einaudi, 2007), la raccolta che segue i reportage sul Paese.
- L’Italia in presadiretta (Chiarelettere, 2010), viaggio nel Paese abbandonato dalla politica, con nuova edizione TEA nel 2012.
- Se questi sono gli uomini (2012), dedicato alla strage delle donne in Italia.
- Utilizzatori finali (2014), sulle reti di sfruttamento raccontate nelle inchieste di quegli anni.
- Palazzo d’ingiustizia (Marsilio, 2018), sul caso Robledo e sull’indipendenza della magistratura.
Il filo comune è la scelta di partire dalle persone coinvolte, non dalle statistiche. Nei volumi come in video le storie individuali diventano la porta d’ingresso per parlare di lavoro, sanità e giustizia. Un metodo che rende i libri leggibili anche a distanza di anni.
L’ultimo titolo nasce da un’indagine avviata nel 2017 nelle procure italiane. Un lavoro che unisce cronaca giudiziaria e analisi del funzionamento della democrazia. Il libro è diventato un riferimento nel dibattito sull’autonomia dei pubblici ministeri.
I premi
Il 30 gennaio 2007 riceve dalla Città di Marsala il premio giornalistico Nino Culicchia. All’inizio del 2008 arriva il premio Itaca 2007, assegnato dall’associazione universitaria Ulixes.
Nel settembre 2008 è la volta del Premio Sulmona di giornalismo, con una commissione presieduta da Sandro Curzi. Nel 2009 riceve dalle mani dell’Archivio Disarmo le Colombe d’Oro per la Pace, con una motivazione legata proprio a La guerra infinita.
Nel 2013 viene premiato per la sezione Giornalismo alla VI edizione del Premio Nazionale Vincenzo Padula, presieduto da Walter Pedullà. Nel 2017 arriva il premio Città del diario dell’Archivio Diaristico Nazionale.
PresaDiretta stasera su Rai 3: orario
Il programma torna questa sera, domenica 27 settembre 2026, su Rai 3. Secondo il palinsesto pubblicato su RaiPlay, la serata parte con PresaDiretta Open alle 20:30 e prosegue con la puntata di PresaDiretta alle 21:20.
Chi vuole arrivare preparato all’appuntamento può rileggere la puntata del 20 settembre dedicata alla sfida Spagna-Italia e alla caccia. Sul canale è andato in onda anche l’approfondimento con L’Elefante, l’altro programma di Rai 3 che sta trovando spazio nel palinsesto del fine settimana: ospiti e orario della seconda puntata sono nella scheda dedicata.
Per orientarsi tra i titoli della giornata c’è la guida ai programmi TV di domenica 27 settembre 2026, con gli orari canale per canale. La prima serata di Rai 1 parte con il film Lo sposo indeciso alle 21:30, mentre Canale 5 manda in prima tv Il mio nome è Carlo alle 21:20.
Domande frequenti
Chi è Riccardo Iacona?
È un giornalista, autore e conduttore televisivo italiano, nato a Roma il 27 aprile 1957. Dal 2009 conduce PresaDiretta su Rai 3.
Da quale programma è iniziata la sua carriera in Rai?
È entrato in Rai 3 nel 1987, lavorando in Scenario di Andrea Barbato e poi nei programmi di Michele Santoro come Samarcanda e Tempo Reale.
A che ora va in onda PresaDiretta su Rai 3?
Domenica 27 settembre 2026 la serata inizia con PresaDiretta Open alle 20:30, seguita dalla puntata di PresaDiretta alle 21:20.
Quali libri ha pubblicato?
Cinque titoli, da Racconti d’Italia del 2007 a Palazzo d’ingiustizia del 2018, passando per L’Italia in presadiretta del 2010.
Dove si possono rivedere le puntate?
Le puntate e le schede del programma sono disponibili su RaiPlay, nella sezione dedicata a PresaDiretta.
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