La connessione tra i rospi e il deserto in yellowjackets stagione 3

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La terza stagione di Yellowjackets continua a svelare i misteri che circondano la natura selvaggia, rivelando nel settimo episodio un elemento sorprendente. Le inquietanti “urla” udite nei boschi non sono il risultato di forze soprannaturali, ma derivano da un fenomeno naturale: il canto degli anfibi. Questo episodio, intitolato “Croak”, approfondisce gli eventi legati a questo suono e le sue implicazioni per i personaggi.

Yellowjackets Stagione 3 Episodio 7: Gli Anfibi Come Fonte delle Urla

Le Urla Non Sono Soprannaturali

L’episodio si apre con una retrospettiva sugli estranei introdotti nel precedente episodio. Tre giorni prima del banchetto cerimoniale in onore di Ben, Hannah ed Edwin si trovano in missione per studiare le rane Artic Banshee, accompagnati dalla guida Kodiak. Si scopre che le urla udite durante la stagione provengono da queste rane, risvegliatesi per un evento di accoppiamento.

  • Hannah
  • Edwin
  • Kodiak

Impatto delle Rane sui Personaggi di Yellowjackets

Le Rane Guidano gli Estranei al Campo dei Sopravvissuti

Nel corso della stagione, le urla vengono interpretate come avvertimenti provenienti dalla natura selvaggia. Lottie crede che siano segnali importanti da ascoltare. Sebbene non siano collegate ai poteri della wilderness, la presenza delle rane influenza comunque il destino del gruppo. Infatti, grazie all’evento di accoppiamento delle rane, Hannah ed Edwin si trovano nella zona con Kodiak.

  • Lottie
  • Ben
  • Mari
  • Melissa (che subisce gravi ferite)
  • Kodiak (destinato a diventare prigioniero)

L’incontro tra i viaggiatori e il campo dei sopravvissuti sfocia in uno scontro culminante quando Lottie uccide Edwin con un’ascia. La situazione si complica ulteriormente e il futuro del gruppo appare incerto; l’esistenza stessa delle rane ha avuto ripercussioni significative sul loro percorso di sopravvivenza.

In conclusione, anche se le rane non causano danni diretti al gruppo, la loro presenza ha contribuito ad aggravare la già difficile situazione dei sopravvissuti, suggerendo che le urla della wilderness potessero effettivamente fungere da monito.


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