Il turco: recensione della serie con can yaman che conquista il pubblico
La serie Il Turco, dopo un lungo processo di sviluppo e vari cambiamenti di programmazione, ha finalmente fatto il suo debutto in Italia. Prodotta da Madd Entertainment e Ay Yapım, la serie è stata acquisita da Mediaset e trasmessa su Canale 5. Questo segna il ritorno di Can Yaman, che era assente dagli schermi dopo la conclusione della serie Viola come il mare 2, andata in onda nell’aprile dell’anno precedente.
L’attore turco, ben noto in Italia, è attualmente impegnato nel progetto di Sandokan, prodotto da Lux Vide, previsto per il debutto su Rai 1 entro la fine del 2025. Nel frattempo, promuove Il Turco, una miniserie a cui ha dedicato notevoli sforzi. La regia è affidata a Uluç Bayraktar e le riprese si sono svolte tra Budapest e Moena, in Trentino. Il cast include personalità internazionali come l’italiana Greta Ferro, nel ruolo di Gloria, e l’inglese William Kemp, che interpreta l’antagonista Mete/Marco Benedetti da Vicenza.
trama delle prime puntate de il turco
Il Turco è diviso in due parti, previste per l’8 e il 15 aprile, ed è ispirato al romanzo El Turco: Un’avventura inedita durante il secondo assedio di Vienna di Orhan Yeniaras. La storia si sviluppa nel XIV secolo con la nascita dei giannizzeri, soldati strappati alle loro famiglie cristiane per servire l’Impero ottomano. Durante il secondo assedio di Vienna nel 1683, molti giannizzeri combattono sotto il comando del Gran Visir Kara Mustafa.
Nella narrazione emerge Hasan Balaban, uno dei giannizzeri più valorosi, accusato ingiustamente di tradimento. Per sfuggire alla condanna a morte sceglie l’esilio e trova rifugio a Moena dove incontra Gloria, una donna emarginata dal villaggio. Le prime tre puntate rivelano che Mete – ex giannizzero ora desideroso di vendetta – rappresenta la vera minaccia per Balaban e gli abitanti del villaggio.
can yaman: evoluzione artistica continua
Dalla prima scena in cui Hasan Balaban affronta la morte si percepisce un significativo progresso attoriale da parte di Can Yaman. Le sue precedenti performance erano caratterizzate da toni leggeri tipici delle commedie romantiche; con Il Turco, invece, si confronta con tematiche più cupe come guerra e sofferenza. Il lavoro svolto dall’attore sul piano fisico ed espressivo è evidente nei suoi primi piani che mettono in risalto i progressi ottenuti negli anni.
differenze interpretative: protagonisti a confronto
Sebbene l’interpretazione di Can Yaman sia tra le migliori della sua carriera fino ad oggi, la performance della sua partner Greta Ferro merita attenzione. Lei incarna un forte messaggio femminista contro un mondo patriarcale che stigmatizza le donne autonome come “streghe”. Il doppiaggio non rende pienamente giustizia alla sua forza espressiva.
A differenza della dinamica tra Balaban e Mete – che presenta un conflitto profondo oltre la semplice vendetta – i temi culturali emergono chiaramente nella narrazione. L’apprezzamento per le location naturali contribuisce a rendere credibile l’ambientazione montana della storia.
- Can Yaman: Hasan Balaban
- Percy Hynes White:
- Murat Aygen:
- Miriam Dalmazio:
- Aldo Azzaro:
- Carmine Recano:
- Pierpaolo Spollon:
- Cecilia Dazzi:
- Sara Ricci:
- Tiziano Caputo: strong >
