Dragon Ball FighterZ goku e vegeta: l’unica classe che non riusciranno mai a superare

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Dragon Ball ha costruito nel tempo una narrazione fondata su crescita, limiti superati e nuove soglie di potenza. L’attenzione si concentra, nelle fasi più recenti di Dragon Ball Super, su un punto preciso: con l’arrivo di entità divine e gerarchie superiori, la scalata di Son Goku e Vegeta incontra un tetto più stabile rispetto al passato. Di seguito viene analizzato come la storia del franchise imposti questi benchmark, perché alcuni traguardi risultino di fatto inaccessibili e come le loro “forme massime” si inseriscano coerentemente nello sviluppo dei personaggi.

dragon ball super e il nuovo limite per goku e vegeta

In Dragon Ball, i tropi centrali sono sempre ruotati attorno a superare sé stessi e trasformare le battaglie in una prova costante. Son Goku passa da un riferimento quasi leggendario a un percorso di potenziamenti sempre più radicali: da figura legata al folklore fino a guerriero Saiyan e poi a essere capace di affrontare minacce di scala cosmica. Parallelamente, anche Vegeta mantiene lo stesso impulso di confronto, puntando a superare il rivale e a consolidare un proprio percorso.
Con l’introduzione di Angeli e Dei della Distruzione, il quadro cambia: non si tratta soltanto di affrontare avversari più forti, ma di incontrare classi superiori con regole diverse. Questo passaggio rende più evidente la comparsa di una barriera narrativa per Goku e Vegeta, soprattutto nel momento in cui compaiono entità come Whis e Beerus, fino ad arrivare a livelli ancora più alti come Grand Zeno.
Nei riferimenti cronologici interni, si nota anche un salto di potenza: da soglie molto iniziali a incrementi enormi con trasformazioni come il Super Saiyan, arrivando a scale nell’ordine di centinaia di milioni. L’esistenza di una gerarchia divina rende inevitabile un cambiamento nel senso della “competizione” tra personaggi e livelli di minaccia.

goku e vegeta probabilmente non supereranno alcuni esseri: perché ha senso

È difficile immaginare Goku e Vegeta come figure in grado di superare ogni forma di misura superiore, perché la loro logica di crescita è stata a lungo costruita per superare ostacoli e fissare obiettivi sempre nuovi. Nelle tappe recenti, però, l’opera mostra che esistono “vette” non progettate per essere valicate. Un caso emblematico è il raggiungimento di Super Saiyan God in Dragon Ball Z: Battle of Gods, senza riuscire a sconfiggere Beerus, Dio della Distruzione ossessionato da dettagli peculiari e rappresentativo di una categoria a cui l’avanzamento di Goku non conferisce automaticamente supremazia.
La chiave risiede soprattutto negli Angeli, perché costituiscono un benchmark più lontano rispetto ai soli Dei della Distruzione. Whis, insieme ad altri Angeli come Merus, incarna un grado di controllo e presenza che rimane estremamente difficile da eguagliare: in uno stato come quello legato all’Ultra Istinto, non emerge una via convincente per raggiungere lo stesso livello di gestione e potere in modo diretto.

beerus, whis e il ruolo delle gerarchie divine

La presenza di questi livelli funziona da riferimento stabile: Goku e Vegeta possono affrontare minacce grandissime, ma arrivare oltre la sfera divina significa anche stravolgere l’impianto caratteriale e lo stesso senso delle loro trasformazioni. Il punto viene rafforzato anche dalla comparsa di esseri ancora più problematici da “mettere in scala”, come Zamasu e Moro, che risultano comunque gestiti da entità superiori fino a Grand Zeno, capace di azzerare ciò che neppure altri passaggi sarebbero in grado di contenere.
Se l’obiettivo della storia fosse eliminare ogni minaccia in modo immediato, risulterebbe ridotto il valore del confronto reale e del “rischio” narrativo. Proprio per questo, la costruzione di benchmark diventa una scelta coerente: i pericoli non vengono annullati a caso, ma ricollocati su scale diverse.

angeli e dei della distruzione come benchmark finale

In Dragon Ball Super, emergono segnali persistenti legati a un’aspirazione ideale per Goku: l’idea di ottenere uno stato comparabile a quello degli Angeli. Questo significherebbe avvicinare il proprio modo di esistere a una condizione simile a quella di Whis, anche grazie al training svolto con figure angeliche come Merus. La strada richiede comunque di affrontare in modo completo il benchmark dei Dèi della Distruzione, obiettivo che Goku non ha ancora completato secondo il quadro descritto.
Inoltre, anche sul piano delle motivazioni, l’idea risulta poco compatibile con la filosofia del protagonista: diventare un Angelo implica una neutralità più marcata in grandi conflitti, e un orientamento verso il supporto e l’allenamento, mentre Goku è storicamente guidato da una spinta combattiva e dalla ricerca dello scontro.

ultra ego e ultra istinto: coerenza con lo sviluppo dei personaggi

Per Vegeta, il percorso appare più naturale. La formazione sotto Beerus e la direzione verso l’Ultra Ego si agganciano alle emozioni che lo potenziano e lo rendono più adatto a operare come Distruttore. Anche in questo caso, Beerus riconosce Vegeta come possibile candidato, ma l’evoluzione della storia indica che la sua “linea narrativa” è già impostata: Vegeta mostra un investimento crescente nel ruolo di protettore della Terra e dell’universo, con un focus che coinvolge anche la famiglia.
In sintesi, le due traiettorie risultano allineate con gli obiettivi costruiti nel corso della trama: per Goku e Vegeta, il conseguimento di traguardi estremi ha senso quando rinforza la crescita già avviata. Superare o cambiare oltre quel punto, invece, introdurrebbe complicazioni legate alle conseguenze narrative e al peso che seguirebbe un’eventuale “salto” ulteriore.

cast e voci principali di dragon ball super

  • Masakazu MoritaWhis (voice)
  • Masako NozawaSon Goku / Goku Black / Son Gohan / Son Goten (voices)

origini della saga e continuità verso dragon ball super: super hero

La saga Dragon Ball nasce dalla visione creativa di Akira Toriyama e si sviluppa come franchise multimediale: il percorso parte dagli anni ’80, prima come manga serializzato su Weekly Shonen Jump in Giappone, poi arriva all’estero tramite pubblicazioni e adattamenti animati. L’avvio segue le avventure del giovane Son Goku alla ricerca delle sfere del drago, con la loro capacità di concedere desideri a chi le raccoglie.
Successivamente, la storia si amplia con Dragon Ball Z, incentrato su Goku adulto e su battaglie ad alta intensità, sostenute dalla ricerca continua della forza. Il franchise continua anche attraverso videogiochi e nuove produzioni animate, fino ad arrivare a nuove uscite cinematografiche e televisive come Dragon Ball Super: Super Hero e, più di recente, anche Super Dragon Ball Heroes.
Tra i dati principali disponibili:

  • creatore: Akira Toriyama
  • primo film: Dragon Ball: Curse of the Blood Rubies
  • ultimo film: Dragon Ball Super: Super Hero
  • prima serie tv: Dragon Ball
  • ultima serie tv: Super Dragon Ball Heroes
  • prima messa in onda (episodio): 26 aprile 1989

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