Tony Effe chiede scusa per il video sulla taglia 26

Tony Effe chiede scusa per il video sulla taglia 26
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Tony Effe torna al centro delle polemiche. Il rapper ha pubblicato nelle sue Stories il video girato prima della sfilata di Diesel alla Milano Fashion Week, mostrando il look scelto per l’evento. Il dettaglio su cui ha puntato tutto è la taglia dei jeans: una 26 da donna, che nel sistema italiano corrisponde a una 38/40.

Non si è fermato al numero. Nella clip ha aggiunto una provocazione: «Schiavi del cibo, schiavi dei carboidrati». Poi la stoccata finale, «siete solo schiavi degli zuccheri». Da lì è partita la bufera social e, nelle ultime ore, è arrivato il dietrofront con un video di scuse.

Perché il video sulla taglia 26 ha fatto discutere

A far discutere non è stato il numero sull’etichetta, ma il modo in cui Tony Effe lo ha raccontato: non un dettaglio di stile, bensì il simbolo del proprio stile di vita. Il riferimento esplicito a carboidrati e zuccheri ha trasformato un pantalone in un giudizio sul peso, e il messaggio è arrivato diretto a chi da anni convive con la conta delle calorie.

La taglia 26 è una misura americana da donna. Tradotta in Italia indica una 38/40, a seconda del marchio e della vestibilità. Mostrarla come un trofeo, per molti utenti, significa associare la magrezza a un risultato da esibire, con buona pace di chi non rientra in quella misura.

Va detto che il rapper, negli ultimi mesi, ha costruito la sua comunicazione proprio sul nuovo rapporto con il corpo: allenamenti, corsa quotidiana e stop al fumo. È il contesto in cui è nata la clip, ma anche il motivo per cui le parole hanno pesato così tanto: chi segue Tony Effe sui social si aspettava un racconto, non una classifica.

Le reazioni dei social e il tema diet culture

I commenti sono arrivati in poche ore, soprattutto da donne che nelle parole del rapper hanno riconosciuto la vecchia logica della diet culture: l’idea che il corpo magro sia automaticamente sinonimo di salute, disciplina e successo. Un meccanismo che per decenni ha spinto soprattutto le ragazze a occupare meno spazio e a inseguire una taglia sempre più piccola.

Negli ultimi anni il discorso pubblico è cambiato. Sui social si mettono in discussione gli stereotipi che legano il valore di una persona al numero sull’etichetta, e la reazione al video di Tony Effe rientra in questo cambio di sensibilità. Alimentazione equilibrata e attività fisica restano importanti, ma il punto è un altro: una taglia non misura la salute di nessuno.

Nel frattempo, sul fronte privato, non è arrivato alcun commento pubblico da parte della compagna Giulia De Lellis, che in passato ha raccontato il rapporto con il proprio corpo. I due sono tornati sotto i riflettori nelle scorse settimane, tra l’annuncio del sesso del bébé e le uscite pubbliche con la famiglia.

Il video di scuse: cosa ha detto Tony Effe

Dopo la valanga di critiche, Tony Effe è tornato sui social con un secondo video. Il tono è diverso: il rapper ha chiesto scusa per le parole usate nel primo filmato e ha riconosciuto di aver esagerato con la provocazione.

Nelle scuse ha provato a chiarire il senso del messaggio, spiegando di aver parlato del proprio percorso e non del corpo altrui. La precisazione però non ha convinto tutti: molti commenti sottolineano che la frase incriminata era generica, rivolta a un «voi» indistinto, e che il riferimento agli zuccheri resta un tema delicato per chi soffre di disturbi alimentari.

Non è la prima volta che il rapper finisce al centro di una bufera social. Lo scorso inverno il suo nome era circolato per le polemiche sui testi delle sue canzoni, e in quel caso il dibattito si era concentrato sul linguaggio delle canzoni più che su un singolo video. Anche il look è stato più volte oggetto di discussione, come quando aveva rinunciato ai ricci.

Il nuovo stile di vita raccontato dal rapper

Per capire da dove arriva la clip bisogna guardare alle settimane precedenti. Tony Effe ha raccontato di aver smesso di fumare dopo anni e di aver iniziato a correre ogni giorno proprio per gestire lo stimolo della sigaretta. L’attività fisica è diventata una abitudine quotidiana, documentata con post e Stories.

È un percorso che riguarda la sua vita, non quella degli altri. Ed è qui che il video sulla taglia 26 ha creato il cortocircuito: un racconto personale trasformato in un messaggio universale su cosa si può o non si può mangiare. La differenza, per il pubblico, è tutta lì.

Sulla vicenda è intervenuto anche il mondo della moda, dove il tema delle taglie è da tempo al centro del dibattito: la Milano Fashion Week di settembre ha riportato in passerella modelli e misure diverse, segno di un settore che prova ad allargare i propri standard. In questo scenario, la clip del rapper è sembrata fuori tempo.

La vicenda resta aperta. Tony Effe ha chiesto scusa, ma il dibattito su come si parla di corpo e cibo sui social non si chiude con un video. Anche per chi, come lui, ha milioni di follower e un pubblico molto giovane.

FAQ sulla polemica

Cosa ha detto Tony Effe nel video?

Ha mostrato dei jeans taglia 26 da donna prima della sfilata di Diesel alla Milano Fashion Week, definendo «schiavi del cibo, dei carboidrati e degli zuccheri» chi, secondo lui, non controlla l’alimentazione.

A quale taglia italiana corrisponde la 26?

Indicativamente a una 38/40, con differenze legate a marchio e vestibilità. È una misura da donna nel sistema americano.

Ha chiesto scusa?

Sì. Dopo le critiche ha pubblicato un secondo video in cui ha chiesto scusa e ha ammesso di aver esagerato con la provocazione, precisando di aver parlato del proprio percorso personale.

Perché la frase ha creato polemiche?

Perché lega il valore di una persona al numero di una taglia e al controllo del cibo, un messaggio che rientra nella cosiddetta diet culture e che risulta particolarmente delicato per chi ha o ha avuto disturbi alimentari.

Giulia De Lellis ha commentato?

No. Al momento non è arrivato alcun commento pubblico da parte della compagna del rapper.


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