The Big Bang Theory, 19 anni fa la prima puntata: la storia

The Big Bang Theory, 19 anni fa la prima puntata: la storia
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Era un lunedì 24 settembre 2007 quando la CBS mandò in onda la prima puntata di The Big Bang Theory. Mezz’ora di battute su due fisici e una cameriera, in un palinsesto che non prometteva nulla di epocale. Diciannove anni dopo quella sera, la sitcom creata da Chuck Lorre e Bill Prady resta una delle più longeve della televisione americana: 12 stagioni, 279 episodi e un finale visto da decine di milioni di spettatori.

Il merito non è solo delle battute. La serie ha saputo raccontare un mondo che nel 2007 era di nicchia, quello dei fisici, dei fumetti e dei videogiochi, trasformandolo in linguaggio pop. Oggi quelle dinamiche sono ovunque, ma all’epoca erano terreno quasi vergine in prima serata. Vale la pena rileggere la storia dall’inizio, dal pilot che rischiò di non arrivare mai in onda.

Il pilot del 24 settembre 2007

La puntata che ha aperto tutto non è la prima versione girata. La CBS aveva prodotto un episodio pilota nel 2006 con una Penny diversa e un tono più crudo, poi scartato e rigirato. La versione andata in onda il 24 settembre 2007 porta la regia di James Burrows, veterano delle sitcom, che però non continuò a lavorare sul progetto.

Il pilot presenta Sheldon Cooper e Leonard Hofstadter, due ricercatori del Caltech, che tornano a casa dopo aver ritirato un embrione di sperma di qualità. Nel corridoio incrociano la nuova vicina, Penny, e da quell’incontro parte tutto. Negli Stati Uniti la prima puntata raccolse circa 9,5 milioni di spettatori: buon numero, ma nulla a che vedere con i picchi degli anni successivi.

La prima stagione, composta da 17 episodi, andò in onda dal 24 settembre 2007 al 19 maggio 2008. Lo sciopero degli sceneggiatori di quell’inverno accorciò il calendario, ma il pubblico rispose bene e la CBS rinnovò la serie senza esitazioni.

Chi c’era: Sheldon, Leonard, Penny e gli altri

Il cast principale è rimasto quasi invariato per 12 anni, cosa rara in una sitcom americana. Jim Parsons interpreta Sheldon, il genio insopportabile e rigidissimo; Johnny Galecki è Leonard, il coinquilino che tenta di normalizzare la convivenza. Kaley Cuoco è Penny, la vicina che studia recitazione e lavora come cameriera.

  • Jim Parsons — Sheldon Cooper, fisico teorico
  • Johnny Galecki — Leonard Hofstadter, fisico sperimentale
  • Kaley Cuoco — Penny, vicina di casa e aspirante attrice
  • Simon Helberg — Howard Wolowitz, ingegnere aerospaziale
  • Kunal Nayyar — Rajesh Koothrappali, astrofisico

In Italia la voce di Sheldon è di Leonardo Graziano, doppiatore storico di Jim Parsons. Il titolo arrivato nel nostro Paese era Big Bang Theory, senza l’articolo iniziale, e solo dalla settima stagione la traduzione è stata allineata all’originale.

Amy e Bernadette: le aggiunte che cambiarono la serie

Per due stagioni il gruppo è rimasto quasi solo maschile. Con la terza stagione arrivano Melissa Rauch e Mayim Bialik: la prima nei panni di Bernadette Rostenkowski, la seconda in quelli di Amy Farrah Fowler. Entrambe inizialmente come personaggi di passaggio, poi promosse a membri stabili del cast.

L’ingresso di Amy sposta l’equilibrio della serie. La chimica con Sheldon diventa uno degli archi narrativi più seguiti, fino al matrimonio celebrato nella undicesima stagione e al Nobel conquistato nel finale. Mayim Bialik, nella vita reale, ha un dottorato in neurologia: un dettaglio che i fan hanno sempre trovato perfetto per il personaggio. Chi vuole sapere con chi è rimasta legata dopo la fine della serie può leggere questo approfondimento su Mayim Bialik e i rapporti con i colleghi.

Da nove milioni al fenomeno globale

La crescita della serie è stata lenta ma costante. Dalla seconda stagione gli ascolti si stabilizzano sopra i 15 milioni, per poi superare i 20 milioni nelle stagioni centrali. Nella fase finale era la sitcom più vista d’America, con costi per episodio da capogiro per gli standard del genere.

Ai numeri si aggiungono i riconoscimenti. Jim Parsons ha vinto quattro Emmy come miglior attore protagonista in una commedia, tra il 2010 e il 2014. La serie ha poi generato un universo narrativo con più titoli, come raccontato in questo pezzo su come cambia il formato della saga.

Il finale del 16 maggio 2019

Dopo 12 stagioni e 279 episodi, la serie si è chiusa con un episodio doppio trasmesso il 16 maggio 2019. Il finale era stato annunciato mesi prima, con largo anticipo, perché la produzione voleva congedare i personaggi senza bruschi tagli. L’ultima puntata è stata la più seguita dell’intera stagione conclusiva negli Stati Uniti, con ascolti in netta crescita rispetto alla media dell’anno.

La trama dell’ultimo episodio ruota attorno al premio Nobel e a un guasto dell’ascensore che diventa il pretesto per un addio corale. Sheldon pronuncia un discorso di ringraziamento che riporta in scena tutti i protagonisti. Poche settimane dopo la messa in onda, i fan hanno dovuto dire addio anche a un secondo pezzo dell’universo della serie: la produzione ha poi lavorato agli spin-off, di cui si parla nell’articolo su la nuova uscita legata a The Big Bang Theory.

Dopo The Big Bang Theory: Young Sheldon e Georgie & Mandy

Il primo erede è Young Sheldon, la serie che racconta l’infanzia di Sheldon in Texas. Debuttata nel 2017 e chiusa nel 2024 dopo 7 stagioni, ha scelto un registro completamente diverso: niente risate registrate, tono da commedia familiare. Iain Armitage interpreta il piccolo Sheldon, con Jim Parsons come voce narrante.

Da quella costola nasce Georgie & Mandy’s First Marriage, in onda dal 2024, che segue il fratello di Sheldon e la sua famiglia. È il segno di come il franchise continui a produrre storie, a 19 anni dal primo episodio. Per capire dove sta andando la saga, c’è un pezzo dedicato a come Young Sheldon conclude la sua storia.

Dove vederla oggi in Italia

In Italia la serie è arrivata il 19 gennaio 2008, in anteprima pay, sul canale Steel della piattaforma Mediaset Premium. Poco dopo è approdata in chiaro, costruendo negli anni un pubblico più ampio di quello americano originale. La diffusione sul digitale e poi in streaming ha reso le repliche un appuntamento fisso.

Chi vuole recuperarla oggi può farlo sulle piattaforme che ne detengono i diritti, in versione doppiata o sottotitolata. La visione in ordine cronologico resta il modo migliore per seguire la crescita dei personaggi, perché la serie costruisce gran parte della sua forza sulle continuità interne: un dettaglio citato in un episodio della seconda stagione può tornare dieci anni dopo.

Perché dopo 19 anni funziona ancora

Il punto di forza è la ripetibilità. Ogni episodio dura circa 20 minuti, ha una struttura chiusa e poche trame orizzontali: perfetto per la visione frammentata delle piattaforme. Le battute reggono la seconda e la terza visione, e i personaggi non invecchiano come le serie costruite su colpi di scena.

Poi c’è il fattore Sheldon. Il personaggio ha cambiato il modo in cui la commedia americana scrive i protagonisti difficili, aprendo la strada a una generazione di serie sui cosiddetti nerd. Diciannove anni dopo quella sera del 24 settembre 2007, il conto è presto fatto: la serie ha smesso di essere un prodotto e si è trasformata in un pezzo stabile del catalogo televisivo.

FAQ

Quando è andata in onda la prima puntata di The Big Bang Theory?

Il pilot è stato trasmesso dalla CBS il 24 settembre 2007. Era la prima puntata della prima stagione, andata avanti fino al 19 maggio 2008.

Quante stagioni ed episodi ha la serie?

In tutto 12 stagioni e 279 episodi. L’ultimo è andato in onda il 16 maggio 2019 con un episodio doppio finale.

Chi ha ideato The Big Bang Theory?

La serie è stata creata da Chuck Lorre e Bill Prady. Il pilot mandato in onda è la seconda versione del progetto, dopo un primo tentativo scartato nel 2006.

Quando è arrivata in Italia?

Il debutto italiano è del 19 gennaio 2008 sul canale Steel di Mediaset Premium, con il titolo Big Bang Theory.

Ci sono serie collegate?

Sì: Young Sheldon, andata avanti dal 2017 al 2024, e Georgie & Mandy’s First Marriage, in onda dal 2024.


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