Scopri l’Esperienza Indimenticabile di Peter Greenaway al Museo Nazionale del Cinema di Torino
Il Museo Nazionale del Cinema di
Torino rende omaggio al raffinato talento del regista britannico Peter
Greenaway, riconosciuto come uno dei più significativi autori sperimentali nel panorama cinematografico contemporaneo. Il suo repertorio include opere emblematiche come I misteri del giardino di Compton
House (1982), Il cuoco, il ladro, sua moglie e
l’amante (1989), L’ultima tempesta (1991) e la trilogia Le valigie di Tulse Luper (2003). Il regista ha sempre mostrato un forte interesse per l’arte visiva, che integra nei suoi film, i quali si caratterizzano per un elevato impatto visivo e per tematiche audaci. Con il suo stile distintivo, Greenaway propone una riflessione profonda sulle dinamiche dell’arte visiva nel contesto del cinema moderno, in cui il valore estetico supera spesso il mero svolgimento narrativo.
La visione di Greenaway sulla Mole Antonelliana
Greenaway riflette sulla funzionalità della Mole Antonelliana, costruita nel 1889, evidenziando come essa abbia anticipato l’arrivo del cinema. L’architettura della Mole, definita esotica e non convenzionale, viene paragonata al cinema, entrambi fungendo da simboli culturali e artistici. La Mole è considerata un elemento identitario per Torino, simile alla Tour Eiffel per Parigi. Greenaway esprime la convinzione che ogni cosa abbia ora il fine di trovare posto in un’opera cinematografica o in un museo dedicato al cinema.
Premio Stella della Mole a Greenaway
Martedì 24 settembre alle 18:30 si svolgerà la cerimonia di consegna del premio Stella della Mole a Peter Greenaway, un onore conferito a personalità del cinema che hanno apportato contributi rilevanti. Il Museo Nazionale del Cinema celebra così il valore del cinema d’autore e delle espressioni artistiche che hanno segnato un’epoca. In seguito, Greenaway e suo figlio Pip si esibiranno in una live performance in cui presenteranno 30 racconti inediti, tratti dal libro He Read Deep Into The Night, per esplorare la relazione tra narrazione scritta e cinematografia. Sarà quindi presentato il cortometraggio The Missing Nail, un’opera ispirata a L’ultima cena di Leonardo da Vinci.
Presentazione del volume “100 Disegni della Mole”
La sera precedente, lunedì 23 settembre alle 20:30 al Cinema Massimo, verrà presentato il libro 100 Disegni della Mole. In questo volume, Greenaway offre una rielaborazione della Mole attraverso 100 disegni e schizzi, utilizzando vari materiali, da scontrini a ritagli di giornale. Può considerarsi un viaggio visivo della sua lunga connessione con la città di Torino e il suo simbolo architettonico. Il volume è arricchito da un saggio di Domenico De Gaetano e di contributi di noti critici cinematografici.
Incontro con Stefano Bessoni e presentazione di “Greenaway, morte e decomposizione del cinema”
Il 23 settembre si svolgerà anche la presentazione del libro Greenaway, morte e decomposizione del cinema di Stefano Bessoni, una riflessione personale sull’autore e la sua opera. Bessoni definirà il volume come un quaderno di appunti che esplora il concetto di cinema come contenitore di idee e ossessioni. La serata culminerà con la proiezione di The Greenaway Alphabet di Saskia Boddeke, che attraverso un linguaggio visivo unico racconta la vita e l’arte di Greenaway in modo innovativo, creando un ponte tra generazioni.

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