San Francesco, perché si festeggia il 4 ottobre
Ogni 4 ottobre la Chiesa cattolica celebra San Francesco d’Assisi, il santo patrono d’Italia. Non è una data scelta a caso: cade il giorno dopo la sua morte, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226 ad Assisi. La liturgia la chiama “dies natalis”, cioè il giorno della nascita al cielo.
Francesco morì nella Porziuncola, in povertà, dopo una lunga malattia. I suoi frati ne accompagnarono il transito con il canto, come lui aveva chiesto. La memoria liturgica fu fissata al 4 ottobre per chiudere quella notte di veglia e preghiera, diventata poi una delle ricorrenze più sentite d’Italia.
Perché la festa cade il 4 ottobre
Il transito di Francesco è il momento centrale della devozione popolare. Il santo spirò verso le 19 del 3 ottobre 1226, ma la Chiesa usa da sempre la data successiva per le solennità che iniziano al tramonto del giorno prima. Il 4 ottobre è quindi il giorno in cui la liturgia riceve la notizia della sua morte.
La canonizzazione arrivò rapidamente: fu proclamato santo il 16 luglio 1228 da papa Gregorio IX, meno di due anni dopo. Nella basilica di Assisi, costruita subito dopo, sono conservate le sue ossa. La ricorrenza delle stimmate, invece, si celebra il 17 settembre.
Chi era Francesco d’Assisi
Nato ad Assisi tra il 1181 e il 1182 come Giovanni di Pietro di Bernardone, era figlio del mercante di stoffe Pietro di Bernardone e della nobile Pica de Bourlemont. Da ragazzo sognava la vita cavalleresca e combatté nella guerra tra Assisi e Perugia, dove fu fatto prigioniero.
Dopo la conversione rinunciò ai beni del padre e fondò l’Ordine francescano, basato su povertà, predicazione itinerante e fraternità. Vestiva un saio marrone con una corda a tre nodi, simbolo dei consigli evangelici: povertà, castità e obbedienza. Era chiamato il Poverello d’Assisi.
Nel 1219 partì per l’Egitto e incontrò il sultano Al-Kamil, tentando di porre fine alla quinta crociata. Nel 1223 organizzò a Greccio il primo presepe vivente della storia. La montagna de La Verna, donatagli dal conte Orlando Cattani, divenne il suo rifugio spirituale.
Le date chiave della vita di Francesco
La biografia del santo si segue bene attraverso alcune tappe fisse, utili anche per orientarsi tra le celebrazioni di ottobre e per ricordare le date che contano.
- 1181/1182 — nasce ad Assisi, battezzato con il nome di Giovanni.
- 1202 — guerra tra Assisi e Perugia: viene catturato e imprigionato.
- 1205-1206 — la conversione e la rinuncia pubblica ai beni paterni.
- 1209 — papa Innocenzo III approva oralmente la prima regola.
- 1212 — santa Chiara abbraccia la sua vita di povertà a San Damiano.
- 1219 — missione in Egitto e incontro con il sultano Al-Kamil.
- 1223 — a Greccio nasce il primo presepe vivente.
- 1224 — sul monte de La Verna riceve le stimmate.
- 1226 — muore alla Porziuncola la sera del 3 ottobre.
- 1228 — Gregorio IX lo proclama santo il 16 luglio.
- 1939 — Pio XII lo nomina patrono d’Italia il 18 giugno.
Le stimmate e il Cantico delle creature
Nel 1224, durante un ritiro sul monte de La Verna, Francesco ricevette le stimmate secondo la tradizione, durante l’apparizione di un serafino alato. Le portò sul corpo fino alla morte. È uno degli episodi più noti e raffigurati della sua vita.
Poco prima di morire compose il Cantico delle creature, la più antica poesia in volgare italiano di cui si abbia notizia. Nel testo il santo loda Dio per il sole, la luna, l’acqua, il fuoco e perfino per la sorella morte. Per questo è considerato uno degli iniziatori della letteratura italiana.
La sua spiritualità lega fede e natura in modo originale, molto prima che l’ecologia diventasse un tema pubblico. L’enciclica Laudato si’ di papa Francesco riprende spesso la sua figura e il suo nome.
Patrono d’Italia dal 1939
Il 18 giugno 1939 papa Pio XII proclamò Francesco, insieme a santa Caterina da Siena, patrono d’Italia. Da allora il 4 ottobre è una festa sentita in tutto il Paese, anche se non è un giorno di riposo per legge.
Francesco è anche patrono di Umbria, animali, poeti, commercianti, ecologisti e dell’Ordine francescano. Ad Assisi la sua eredità è legata alla pace: la città ha ospitato i grandi incontri interreligiosi del 1986 e del 2002 voluti da Giovanni Paolo II, del 2011 con Benedetto XVI e del 2016 con papa Francesco.
Nel 2013 il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio scelse, primo nella storia della Chiesa, il nome pontificale Francesco proprio ispirandosi al santo di Assisi e alla sua attenzione ai poveri.
San Francesco e gli animali: la Giornata mondiale
Al santo è legato il patronato degli animali e dell’ambiente. Da questa tradizione nasce la Giornata mondiale degli animali, che si celebra ogni 4 ottobre in molti Paesi del mondo.
In molte parrocchie è usanza la benedizione degli animali, con cani, gatti e altri animali portati davanti alla chiesa. Il legame risale agli episodi tramandati dalle fonti francescane, come la predica agli uccelli e il lupo di Gubbio.
La scelta di vivere in armonia con il creato ha reso Francesco un riferimento anche per chi non è credente. Il tema della sobrietà e del rispetto per la natura resta attualissimo.
Come si festeggia ad Assisi
Il cuore dei festeggiamenti è la Basilica di San Francesco ad Assisi, dove si tengono messe e veglie già dal 3 ottobre. Migliaia di pellegrini arrivano in Umbria per il transito e per la processione con il cero.
La sera precedente si rievoca la morte del santo nella Porziuncola, a Santa Maria degli Angeli. Il 4 ottobre le celebrazioni proseguono con la messa solenne e con le iniziative della Famiglia francescana, per cui la giornata è solennità.
Chi visita Assisi in questi giorni trova anche mostre, concerti e itinerari sui luoghi di Francesco. I più gettonati restano la basilica, l’Eremo delle Carceri e la casa natale del santo, a pochi passi dal centro storico.
Per chi non può muoversi, le celebrazioni del 4 ottobre vengono trasmesse in diretta e seguite dalle tv cattoliche. La città resta comunque affollata per tutto il mese di ottobre, tra pellegrini e semplici visitatori.
San Francesco in TV il 4 ottobre
Come ogni anno, la televisione dedica spazio al santo. Su Rai 1 va in onda lo speciale di Benigni su San Francesco, tra racconto e letture.
Su La7 torna invece l’approfondimento con Cazzullo e Branduardi. Per chi vuole ripassare la storia, RaiPlay propone Francesco d’Assisi e i suoi ribelli.
FAQ su San Francesco e il 4 ottobre
Perché San Francesco si festeggia il 4 ottobre? Perché è il giorno successivo alla sua morte, avvenuta la sera del 3 ottobre 1226: la liturgia celebra il “dies natalis”.
San Francesco è patrono d’Italia? Sì, fu proclamato patrono d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII, insieme a santa Caterina da Siena.
Il 4 ottobre è un giorno festivo? No, non è un giorno di riposo per legge. È però una festa liturgica sentita, con celebrazioni in tutta Italia.
Cosa si festeggia il 4 ottobre oltre a San Francesco? Cade anche la Giornata mondiale degli animali, legata al patronato del santo sugli animali e sull’ambiente.
Dove sono conservate le spoglie di San Francesco? Nella Basilica di San Francesco ad Assisi, nella cripta, meta di pellegrinaggio tutto l’anno.
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