Recensione de ‘L’incidente’: Un Groviglio di Sottotrame che Spreca le Sue Potenzialità

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La trama di base de “L’incidente” vede diverse famiglie che si riuniscono per celebrare il compleanno del piccolo Rodrigo in un’atmosfera di gioia e leggerezza. Durante i giochi dei bambini in giardino, un gruppo di adulti attende una chiamata cruciale da investitori americani che potrebbe garantire loro ingenti guadagni. Un forte vento trasforma la celebrazione in tragedia: un gonfiabile, a causa di un picchetto non correttamente fissato, viene sollevato in aria, causando la morte di tre bambini, incluso Rodrigo, e la scomparsa di una bambina.

l’incidente: una critica alla serie tv Netflix

“L’incidente” inizia presentando i suoi protagonisti per poi trascinarli in un incubo che rappresenta il peggior timore per qualsiasi genitore. Nonostante la premessa interessante, l’esecuzione risulta grottesca e poco credibile fin dal primo episodio. La scena dell’evento catastrofico, ripresa al rallentatore e priva di pathos, appare caricaturale piuttosto che drammatica. L’intera narrazione si sviluppa verso reazioni estreme e sconnesse, con l’isteria a dominare le azioni di tutti i protagonisti.

un racconto dispersivo tra innumerevoli sottotrame

Nel corso delle sue dieci puntate, “L’incidente” cerca di esplorare troppe sottotrame, diluendo invece ciò che poteva essere una profonda analisi del dolore e della perdita. Intrighi e sotterfugi finiscono per distogliere l’attenzione da tematiche potenzialmente avvincenti. Il presunto responsabile dell’incidente viene brutalmente aggredito da “El Charro”, il villain della serie, con l’incoraggiamento della moglie, Lupita, che più tardi si indigna per la scoperta della violenza del marito.

In modo quasi irrazionale, il lutto diventa un pretesto per azioni insensate: una moglie tradisce il marito per poi pentirsene subito dopo; un uomo viene sequestrato e percosso, mentre la moglie del principale sospettato appare indifferente al destino del consorte, disposto a pagare per un crimine non commesso.

sottotrame che complicano senza risoluzione

Un elemento fruibile ma superfluo è la scomparsa della bambina. Ritrovata in una grotta con una statua della Madonna, afferma di poter comunicare con la Vergine, suscitando una fervente ma poco sviluppata polemica religiosa. La madre tenta di sfruttare la fama improvvisa della figlia, abbracciando alla fine uno scontro ideologico tra atei e credenti che sfuma senza una reale conclusione.

un ambiente privo di personaggi redimibili

Ne “L’incidente”, nessun personaggio si salva veramente, tutti compiono azioni riprovevoli: Emiliano, che non pianta il picchetto per rispondere a una chiamata di lavoro, innesca l’intrigo e assiste passivamente al pestaggio di Moncho, lavoratore della sua famiglia, prima di confessare la verità solo troppo tardi. Questo contesto di intreccio morale si trasforma in una ragnatela di menzogne e tradimenti, riflettendo una lotta etica permanente tra identità e giustizia.

La serie presenta anche una storia d’amore adolescenziale tra i figli di Emiliano ed El Charro, in un contesto mafioso segretamente sconosciuto. Nonostante ciò possa sembrare un diversivo intrigante, le dinamiche preesistenti sottraggono attenzione al cuore del racconto. La mancanza di empatia per i protagonisti rende difficile legarsi a loro, a causa delle loro azioni spesso egoistiche o ingiustificate.

un’occasione mancata per una seria narrazione

“L’incidente” si conclude frettolosamente, chiudendo un cerchio di eventi caotici e frenetici con un processo che appare improvvisato. Di conseguenza, la serie si delinea come un’opportunità sprecata: un melodramma esuberante popolato da personaggi insostenibili e diseguali. Una narrazione che, sebbene parta da un’idea potenzialmente solida, viene compromessa da un eccesso di enfasi su vicende estreme e conflittuali, dove “less is more” avrebbe migliorato il risultato complessivo.

“L’incidente” è una serie tv messicana disponibile su Netflix, composta da 10 episodi.


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