Quando ho detto a papà di essere trans, mi ha dato un foglio di carta: Il momento che ha cambiato tutto

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la rivelazione al padre

Nel 2019, il momento di rivelare la propria identità al padre è stato un evento cruciale. Chi scrive aveva 28 anni e ha deciso di comunicargli di iniziare un trattamento con testosterone, chiedendo di essere riconosciuto con un nuovo nome, diverso da quello scelto dai genitori. La reazione iniziale è stata di silenzio, con il padre che ha chiesto del tempo per riflettere e si è ritirato nel proprio ufficio.

un momento di riflessione

Il protagonista, ansioso, temeva il peggio, considerando la scarsa conoscenza del genitore riguardo alle questioni transgender. La risposta del padre, dopo circa 30 minuti, ha sorpreso: è tornato con un foglio su cui aveva annotato fino a 20 aggettivi per descrivere il proprio figlio. Tra le parole figuravano “gentile”, “pensieroso”, “compassionevole” e “ambizioso”, segnalando una visione non genitale dell’identità.

l’influenza paterna durante l’infanzia

Fin dall’infanzia, il padre ha incoraggiato la creatività, invitando a osservare e scrivere storie sugli altri. Ha anche supportato momenti di espressione di genere, come quando il protagonista indossava abiti considerati tradizionalmente maschili. Grazie a ciò, il padre ha inavvertitamente permesso al figlio di vivere una maternità più avventurosa, incoraggiando attività come surf, skate e sport, normalmente riservate ai ragazzi.

il passaggio a una nuova identità

La transizione è avvenuta durante gli anni di formazione scolastica e universitaria, un periodo in cui è emersa l’identità lesbica. Nonostante gli sforzi per adattarsi a una femminilità tradizionale, il disagio era palpabile. La scelta di affrontare i propri sentimenti ha portato a una crisi di identità che ha richiesto tempo e supporto locale per affrontare.

la scoperta di sé e l’impatto sulla famiglia

All’età di 28 anni, il desiderio di autenticità ha spinto a tornare in sudafrica e rivelare la propria identità transgender a familiari e amici intimi, supportato dai legami affettivi. Ciò ha generato ansia, con paure di perdita familiare che pesavano su questo delicato momento.

la creazione del film Runs In The Family

La risposta amorevole del padre ha ispirato un progetto cinematografico. Rajinato il film “Runs In The Family”, che racconta la storia di un padre che ama incondizionatamente il proprio figlio trans. Il film è stato realizzato con la direzione del padre e la recitazione del protagonista, visitando festival queer in tutto il mondo e conquistando riconoscimenti, tra cui una nomination ai GLAAD Awards.

l’obiettivo futuro

Durante il processo creativo, vi è stata una crescente comprensione tra padre e figlio, con l’intenzione di produrre ulteriori opere positive sul tema transgender. L’aspirazione è quella di fornire supporto a famiglie e giovani in momenti di transizione identitaria.

personaggi e supporto nel film

Il cast e il team coinvolti nella realizzazione del film hanno contribuito attivamente alla sua diffusione e accoglienza:

  • Regia: Padre
  • Protagonista: Figlio
  • Festival queer di cinque continenti


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