Prix Italia 2026, trionfano Il figlio del secolo e Techegram
Prix Italia 2026, trionfo italiano all’Aquila
La 78ª edizione del Prix Italia si è chiusa all’Aquila con una doppietta italiana. Il Premio Speciale in onore del Presidente della Repubblica va a “M – Il figlio del secolo”, mentre “Techegram” si impone nella sezione Digital Multimedia.
Il concorso è organizzato dalla Rai sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La cerimonia finale si è tenuta giovedì 2 ottobre 2026, dopo una settimana di giurie, proiezioni e incontri nel capoluogo abruzzese. È la seconda volta che L’Aquila ospita la kermesse.
Il Prix Italia nasce nel 1948 ed è il più antico concorso internazionale dedicato a radio, televisione e contenuti digitali. Da oltre settant’anni premia i formati più sperimentali, spesso anticipando mode e linguaggi che poi arrivano al grande pubblico.
M – Il figlio del secolo conquista il Premio del Presidente
La miniserie Sky sulla giovinezza di Benito Mussolini vince il riconoscimento più importante dell’edizione. Protagonista è Luca Marinelli, con la regia di Joe Wright e la sceneggiatura firmata da Stefano Bises e Davide Serino.
Il progetto nasce dall’omonimo romanzo di Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega 2019. La serie ha già alimentato un acceso dibattito politico: Sky ha replicato alle critiche dello scrittore, mentre in autunno il titolo arriva in chiaro su La7 dal 19 ottobre.
La giuria ha premiato soprattutto la costruzione del ritratto storico, seguito dalla militanza all’ascesa al potere. Il discorso del 3 gennaio 1925 resta il momento più discusso della prima stagione.
Per Sky Italia è un bis importante: la serie aveva già raccolto consensi di critica e pubblico prima di approdare al Prix Italia. Il premio conferma la forza delle produzioni italiane nel panorama internazionale.
Techegram, l’archivio Rai riletto da Fabrizio Biggio
Nella categoria Digital Multimedia vince “Techegram”, il progetto della Direzione Contenuti digitali e Transmediali realizzato con le Teche Rai. Alla guida c’è il conduttore Fabrizio Biggio, che rilegge il materiale d’archivio in chiave contemporanea e adatta ai social.
“Che grande gioia e che grande onore vincere un premio così prestigioso con un piccolo programma come Techegram“, ha commentato Biggio. “Un piccolo programma con un’idea semplice. Ma che soddisfazione essere premiati per un’idea: è il premio più bello”.
L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha parlato di un “risultato di straordinario valore per il Servizio Pubblico“. Per il vertice Rai il format dà “nuova vita alla memoria collettiva della Nazione” e avvicina le nuove generazioni alla storia dell’azienda.
Il progetto rientra nella strategia digitale della Rai, che punta a trasformare il patrimonio delle Teche in contenuti brevi pensati per web e social. Un modello già sperimentato da altre emittenti europee.
Gli altri vincitori: la mappa dei premi
L’edizione 2026 ha premiato produzioni da tutta Europa e dall’Asia. Il tema del passato e della memoria ha attraversato le giurie di quasi tutte le categorie. Ecco i principali riconoscimenti assegnati.
Sezione Tv
Tre titoli si sono distinti nel panorama televisivo internazionale, tra serie, documentari e spettacoli.
- Tv Drama: “The Man Who Carried the Voices of August” (NHK, Giappone).
- Tv Documentary: “The song of Threes” (Nacb, Corea del Sud).
- TV Performing Arts: “Ich will alles – Hildegard Knef” (ARD, Germania).
Sezione Radio
Le tre categorie radiofoniche parlano europeo, con storie personali e musicali.
- Svezia: “Du som brukade vara min mamma”, documentario radiofonico sull’Alzheimer.
- Austria: “Prince – FunkyPurpleAssoziationen”, tributo in musica e parole a Prince.
- Finlandia: “Maitotyttö”, dramma radiofonico sulla violenza sugli animali.
Sezione Digital e premi speciali
La Francia porta a casa tre riconoscimenti nella sezione digitale.
- Francia: l’inchiesta sui pericoli di TikTok “Influence mortelle” e il videogioco “Wednesdays” sugli abusi sessuali.
- Premio Ylab: ancora al videogioco “Wednesdays”, premiato per l’innovazione digitale.
- Menzione speciale: la serie “L’affaire Laura Stern”, sul tema del femminicidio.
- Premio Speciale Signis: la rete sudcoreana KBS con “The Holy Elements”.
I numeri e dove rivedere i programmi
Al Prix Italia 2026 hanno partecipato oltre 200 programmi inviati da 52 Paesi. È il dato che conferma la crescita del concorso, da sempre vetrina per i formati più sperimentali di radio e televisione.
Tutti i programmi finalisti restano disponibili su RaiPlay fino all’11 ottobre 2026. Chi li ha persi può recuperarli in streaming gratuito sulla piattaforma della Rai.
La 78ª edizione lascia in eredità un messaggio chiaro: anche i grandi archivi e le storie del Novecento possono tornare attuali, se raccontati con il linguaggio giusto. Il Prix Italia lo ha certificato premiando due progetti diversissimi tra loro.
FAQ sul Prix Italia 2026
Chi ha vinto il Prix Italia 2026?
Il Premio Speciale del Presidente della Repubblica è andato a “M – Il figlio del secolo”, mentre “Techegram” ha vinto nella sezione Digital Multimedia.
Dove si è tenuta l’edizione 2026?
All’Aquila, con la cerimonia finale il 2 ottobre 2026. Il concorso è organizzato dalla Rai.
Come si possono rivedere i programmi finalisti?
Su RaiPlay, disponibili fino all’11 ottobre 2026.
Chi cura Techegram?
Il progetto è curato dal conduttore Fabrizio Biggio per le Teche Rai.
Quanti Paesi hanno partecipato?
52 Paesi con oltre 200 programmi in concorso.
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