Mcu anticipa ufficialmente una teoria su avengers: doomsday e x-men
Nel passaggio tra serie animate e grandi produzioni Marvel, i dettagli tecnici spesso diventano indizi decisivi. I primi episodi della seconda stagione di X-Men ’97 sembrano caricare di significato scelte apparentemente minori, facendo emergere una teoria che collega musica, design e struttura del Multiverso verso il prossimo futuro degli X-Men nel MCU. Di seguito vengono riordinati i passaggi chiave che stanno alimentando le discussioni, con un focus su collegamenti concreti e coerenze visive.
indizi musicali nei primi episodi di x-men ’97
La scintilla principale non nasce da un combattimento o da un cameo, ma da una scelta sonora precisa. Nei primi tre episodi della seconda stagione di X-Men ’97, in alcune sequenze in cui Cable (Nathan Summers) accetta il proprio destino e rimanda gli X-Men nel tempo, viene impiegato “Purpose Is Glorious”.
Questo brano è lo stesso composto da Natalie Holt per il finale della seconda stagione di Loki. La continuità non si limita al titolo: la funzione narrativa attribuita alla musica richiama il momento in cui Loki diventa custode del Multiverso e mantiene unite le linee temporali.
L’accostamento porta a una lettura condivisa tra gli appassionati: la colonna sonora viene considerata un possibile linguaggio coerente tra mondi diversi, con l’idea che le vicende di mutanti e quelle del Dio dell’Inganno facciano parte dello stesso mosaico.
In particolare, gli elementi osservati ruotano attorno a:
- uso di “Purpose Is Glorious” in X-Men ’97 durante snodi temporali;
- attribuzione a Natalie Holt nel contesto di Loki;
- risonanza tematica con la funzione del Multiverso in Loki;
- assenza di casualità come ipotesi di base.
loki come snodo per l’ingresso degli x-men in avengers: doomsday
La connessione diventa ancora più rilevante considerando la prospettiva del franchise. Loki è indicato come figura centrale anche in Avengers: Doomsday, con la logica che il personaggio mantenga l’equilibrio del Multiverso.
Se questo ruolo fosse confermato come fulcro narrativo, risulterebbe coerente l’idea che gli X-Men destinati a incontrare gli Avengers provengano da una realtà già nota agli spettatori, invece di un universo completamente nuovo. In questa impostazione, X-Men ’97 assumerebbe valore come tassello capace di preparare il pubblico.
costumi e design: avvicinamento a fumetti e x-men ’97
Anche la componente visiva sta rafforzando la lettura. Le prime immagini dedicate a Cyclope mostrano un costume blu e giallo in linea con l’immaginario fumettistico, caratteristica che non era stata utilizzata nei film prodotti in continuità Fox. Un discorso simile riguarda Bestia.
La versione di Bestia comparsa in una scena post-credit di The Marvels viene descritta come più vicina a quella della serie animata che non a interpretazioni passate attribuite a Kelsey Grammer. Questi elementi suggeriscono una scelta stilistica mirata.
un recupero degli attori storici senza replicare la continuità fox
Il quadro generale viene interpretato come un tentativo di valorizzare attori storici senza riproporre necessariamente la continuità cinematografica Fox, diventata nel tempo complessa per via di reboot, linee temporali alternative e contraddizioni narrative.
Come possibile soluzione vengono prese in considerazione varianti degli stessi personaggi: versioni differenti più riconoscibili per affinità con i fumetti e con X-Men ’97. In questo modo sarebbe possibile costruire una continuità percepibile dal pubblico, senza dover ripercorrere nuovamente decenni di eventi.
Un ulteriore fattore citato riguarda la capacità di creare un legame emotivo sfruttando anche il successo della piattaforma Disney+, che ha portato la serie a diventare uno dei prodotti Marvel più seguiti degli ultimi anni.
- costume di Cyclope più vicino ai fumetti;
- Bestia più coerente con l’animazione;
- distacco dalla continuità Fox;
- scelta di versioni alternative per i personaggi.
x-men ’97 come ponte verso il reboot definitivo nel mcu
La teoria prosegue oltre il presente e guarda al percorso del franchise. Dopo Avengers: Secret Wars, viene indicato che Marvel Studios presenterà la propria versione degli X-Men all’interno della Terra-616.
Prima di arrivare a questo punto, però, si ritiene che serva una forma di avvicinamento. In quest’ottica, X-Men ’97 viene considerata più di un semplice rilancio: potrebbe funzionare come prologo emotivo dell’ingresso degli X-Men nel MCU, mantenendo un’identità iconica e riconoscibile.
indizi accumulati: musica, design e progressivo distacco
Le indicazioni menzionate non equivalgono a conferme ufficiali, ma formano un insieme coerente. Il richiamo musicale a Loki, i costumi più aderenti ai fumetti, i riferimenti legati alla serie animata e la distanza crescente dalla continuità Fox vengono interpretati come segnali che puntano nella stessa direzione.
Se la teoria fosse confermata, Avengers: Doomsday non introdurrebbe gli X-Men semplicemente nel MCU: li farebbe arrivare da un luogo che, secondo l’interpretazione proposta, si starebbe affermando come riferimento centrale per i mutanti.
- “Purpose Is Glorious” come collegamento tematico;
- ruolo di Loki nel Multiverso;
- costumi più vicini ai fumetti e a X-Men ’97;
- anticipazione narrativa verso la Terra-616.
In sintesi, l’insieme di scelte musicali e indicazioni visive nei primi episodi di X-Men ’97 sta costruendo una traiettoria interpretativa: un ingresso degli X-Men nel MCU che potrebbe passare da un ponte già stabilito dentro il Multiverso.


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