La Fine della Maledizione della TV Queer: Cosa Significa per il Futuro della Rappresentazione

La questione dell’annullamento di programmi televisivi a tema LGBTQ+ ha assillato la comunità negli ultimi anni, portando a un crescente senso di frustrazione tra i fan. Dal 2018, con la prematura cancellazione di Sense8 da parte di Netflix, molte produzioni meritevoli hanno subito la stessa sorte, lasciando un vuoto significativo.
Programmi come A League of Their Own su Amazon Prime, First Kiss e Everything Now hanno visto la loro chiusura senza opportunità di svolta. Altre serie storiche, come Gentleman Jack della BBC, sono state anch’esse archiviati, contribuendo a una preoccupante diminuzione della rappresentanza in televisione, come evidenziato nel report di GLAAD per il 2023-2024, che ha rilevato un declino generalizzato.»

Segnali di speranza nella TV britannica

Nonostante le difficoltà, emergono segnali di speranza con successo per serie come Heartstopper, creata da Alice Oseman, che racconta la storia d’amore tra Charlie (Joe Locke) e Nick (Kit Connor). In questa serie, la rappresentazione è amplificata da personaggi appartenenti a varie identità LGBTQ+:

  • Elle (Yasmin Finney), artista transgender
  • Isaac (Toby Young), lettore asessuale
  • Tara e Darcy (Corinna Brown e Kizzy Edgell), coppia sapphica

Produzioni recenti e prospettive future

La terza stagione della serie Big Boys, disponibile su Channel 4, ha concluso il percorso di Jack e Danny (Dylan Llewellyn e Jon Pointing) in modo soddisfacente, offrendo una chiusura attesa dai fan. Nonostante i timori legati ai programmi dominati da protagonisti cisgender bianchi, l’industria ha seen avances significative grazie a produzioni innovative.
Tra queste, spiccano diverse opere:

  • Doctor Who con Ncuti Gatwa nel ruolo del 15° Dottore
  • Bridgerton, che anticipa una storia sapphica con Francesca Bridgerton (Hannah Dodd)
  • Severance, con la relazione tra Irving (John Turturro) e Burt (Christopher Walken)
  • Amandaland, spin-off di Motherland con Siobhan McSweeney e Rochenda Sandall

Conclusioni sulla rappresentanza LGBTQ+

Malgrado le sfide persistenti nel settore televisivo, dove le cancellazioni rimangono frequenti, è fondamentale sostenere queste produzioni per garantire loro la possibilità di prosperare. La crescita della rappresentanza di personaggi LGBTQ+ in racconti diversificati è un segnale incoraggiante per il futuro.


Scopri di più da Jump the shark

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi