Ippodromo Capannelle: La Raggi sotto esame, tensioni e richieste di chiarimenti dal team Gualtieri
La situazione dell’ippodromo di Capannelle è attualmente caratterizzata da forti tensioni politiche. Questo impianto, fondamentale per il settore ippico della capitale, si trova, infatti, privo di un gestore per il 2025 a seguito di un contenzioso con la società Hippogroup, attualmente coinvolta nella sua gestione, e il Comune di Roma.
Interrogazione su Capannelle proposta da Raggi (M5S)
La ex sindaca di Roma e attuale consigliera del M5S, Virginia Raggi, ha annunciato un’interrogazione in assemblea Capitolina. Scopo dell’iniziativa è quello di ottenere chiarimenti sulle strategie che la Giunta Gualtieri intende attuare per garantire la continuazione delle attività all’ippodromo, evitando danni ai cittadini e potenziali perdite per l’erario.
Critiche all’amministrazione Raggi da Trabucco (LCGS)
Il capogruppo della Lista Civica Gualtieri Sindaco, Giorgio Trabucco, ha replicato accusando l’ex sindaca Raggi di essere responsabile della grave situazione nel settore degli impianti sportivi a Roma. Secondo Trabucco, l’amministrazione Raggi ha contribuito a creare problematiche significative per il settore.
Soluzione promessa dalla Lista Civica Gualtieri
Trabucco si è espresso riguardo all’ippodromo di Capannelle, affermando: “Trovaremo una soluzione, ma la responsabilità di questa situazione è di chi l’ha generata. La sindaca Raggi, insieme alla sua Giunta, ha lasciato un’eredità problematica per il settore dell’impiantistica sportiva.” Gli impianti comunali presentano attualmente 88 centri sportivi su 136 con concessioni in scadenza e 22 impianti morosi, situazione aggravata nei suoi termini già durante l’amministrazione Raggi.
Impatto della gestione passata sulle finanze comunali
Trabucco ha infine sottolineato come l’amministrazione del M5S abbia influito negativamente su investimenti e risorse, costringendo il Comune a coprire le morosità di alcuni concessionari, con una conseguente penalizzazione per i cittadini romani. La mancanza di risposte ai progetti presentati ha portato molti imprenditori a disinteressarsi a investire nella città.
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