Invincible creator critica marvel e dc per essere frozen in time

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Il dibattito su come debbano evolvere i protagonisti nei fumetti è sempre attuale. In un contesto dominato da storie di supereroi spesso legate a equilibri difficili da cambiare, Robert Kirkman ha spiegato con chiarezza quali limiti ritenga problematici e perché la narrazione “in progresso” possa funzionare meglio. Il confronto, però, non si esaurisce: esiste anche una posizione opposta che rivendica i meccanismi tipici del genere.
Di seguito vengono ricostruiti i punti principali legati alla sua insoddisfazione verso i modelli Marvel e DC, il modo in cui Invincible riflette questa visione e il contrappeso fornito da chi considera il cambiamento “reale” non necessariamente benefico per la formula.

robert kirkman e l’insoddisfazione verso i supereroi “congelati”

Robert Kirkman è noto per aver creato una proposta alternativa di successo nel panorama dei supereroi moderni, legandola a una crescita continua dei personaggi. Nell’immaginario dei grandi editori, i protagonisti tendono a rimanere ancorati a uno stato stabile: eventi e sviluppi si ripresentano con logiche che impediscono una trasformazione definitiva. Secondo Kirkman, questo meccanismo risulta poco coinvolgente.
Il suo riferimento critico collega direttamente la questione a una caratteristica percepita spesso dai fan: figure e storie che restano simili nel tempo, senza un’evoluzione davvero percepibile. In sostanza, viene contestata la sensazione di stasi legata a personaggi “immutabili” nel lungo periodo.

il riferimento a marvel e dc nelle note di walking dead deluxe

Un passaggio centrale emerge dalle note presenti in The Walking Dead Deluxe, dove Kirkman espone in modo sintetico il punto critico sul funzionamento di Marvel e DC. Qui viene riportato il concetto secondo cui i personaggi “congelati” nel tempo non attiravano il suo interesse.
Il contenuto attribuito a Kirkman sintetizza la motivazione con una frase significativa: Marvel e DC avrebbero personaggi per lo più bloccati nel tempo, poco attraenti per lui.
La critica viene inserita in un discorso più ampio sul valore di storie che permettono ai protagonisti di cambiare e crescere nel corso degli anni.

invincible e la crescita lenta dei personaggi nel tempo

La risposta di Kirkman alla questione si concretizza in Invincible: una saga che prosegue nel tempo mantenendo continuità narrativa e sviluppo dei protagonisti. La scelta creativa si basa sulla possibilità di costruire relazioni tra eventi e conseguenze, con personaggi che avanzano davvero.
Viene sottolineato come il successo del franchise sia indicativo della presenza di un pubblico interessato a questa struttura: narrazioni capaci di far percepire evoluzione e progressione invece di semplici ripartenze.

continuare una storia: il principio della “evoluzione lenta”

Nelle dichiarazioni citate da Kirkman, la parte più rilevante riguarda il piacere di costruire storie continuative. Il valore viene legato a un’evoluzione graduale e protratta, che rende l’esperienza di lettura più “naturale” e significativa.
La formulazione attribuita evidenzia che la fase di scrittura più appagante è quella in cui i personaggi cambiano lentamente nell’arco del tempo. Questo approccio viene contrapposto all’idea di figure rimaste ferme, che non alimenterebbero un interesse stabile.

un modello collegato a savage dragon e al tempo reale

Nel materiale riportato viene richiamata anche un’influenza dichiarata: un legame con l’idea di serie supereroistica pensata per procedere in tempo reale. Il riferimento riguarda un’impostazione in cui, per gran parte della corsa, un numero corrisponde in pratica a un intervallo di tempo nella vita del protagonista.
Il punto è chiarire che, secondo Kirkman, l’effetto più interessante nasce quando la narrazione lascia spazio all’invecchiamento, al cambiamento e alla crescita nel tempo.

fine “non infinita”: invincible come gestione dell’arco complessivo

Un elemento ulteriore riguarda l’idea che una storia di supereroi non debba necessariamente prolungarsi senza limiti. Kirkman ha descritto la conclusione di Invincible come un modo per giocare “contro” le aspettative tipiche del genere.
La dinamica contestata è quella per cui i supereroi di successo non ottengono davvero un epilogo: spesso le storie vengono azzerate, rilanciate o riportate a un punto di partenza. In questo modo, il racconto finirebbe per intrappolarsi in un ciclo di nuove origini ripetute.

contrappunto: “the more things change…” come parte della narrazione

Accanto alle posizioni di Kirkman, viene riportata una prospettiva alternativa che non vede nel cambiamento “reale” un vantaggio automatico per il genere. Il contrappunto richiamato riguarda Gerry Conway, indicato come autore Marvel di rilievo e ricordato anche per episodi diventati famosi nel tempo.
Secondo quanto associato alla sua posizione, sottoporre i personaggi a cambiamenti concreti non sarebbe salutare per il formato dei supereroi. In altre parole, il ragionamento si pone in direzione opposta rispetto al principio dell’evoluzione continua.

marvel e la sperimentazione sul “real time”

Il testo evidenzia anche che i modelli legati al “tempo reale” sono stati provati da Marvel, citando la sensibilità verso la questione sollevata dai lettori da decenni. Questa osservazione viene presentata come un riconoscimento: il genere avrebbe spesso mantenuto i suoi grandi protagonisti in una condizione di sviluppo bloccato.
La valutazione del fenomeno varia a seconda di autore e personaggio: esiste quindi un margine di interpretazione, perché l’effetto desiderato può cambiare in base al progetto narrativo.

evoluzione naturale o reset: un punto di vista con due letture possibili

Il confronto si riassume in un equilibrio di pro e contro. Da un lato, viene considerato cosa accadrebbe a figure come Spider-Man o Batman se potessero evolvere davvero secondo un percorso naturale: in base alla logica del tempo, finirebbero per essere ritirate almeno in parte dalla scena narrativa.
Dall’altro lato, il testo mette in evidenza come esista una percezione opposta: la stasi in cui finiscono spesso i supereroi crea insoddisfazione nei lettori, inclusi quelli che cercano lo stesso tipo di sviluppo sostenuto da Kirkman. Da qui nasce la ricerca di alternative.

In questo quadro vengono richiamati titoli e tendenze che, nel periodo indicato, avrebbero cercato di avvicinarsi alla visione della crescita nel tempo, così da occupare uno spazio specifico.

  • invincible
  • power fantasy

walking dead deluxe e disponibilità del numero citato

Il testo indica che The Walking Dead Deluxe #137 risulta disponibile presso Image Comics.

personalità e creatori citati nel confronto

Tra i nomi richiamati emergono autori e riferimenti essenziali per contestualizzare la discussione su continuità, evoluzione e struttura delle storie.

  • robert kirkman
  • erik larson
  • gerry conway
  • gwen stacy

personaggi legati al franchise invincible citati

Nel materiale riportato compaiono anche i personaggi menzionati in relazione al franchise di Invincible.

  • invincible
  • debbie grayson
  • atom eve
  • william clockwell
  • omni-man

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