Doppia Condanna all’Ergastolo per i Killer di Torvaianica: Il Caso ‘Passerotto’
Recentemente, la Corte d’Assise di Frosinone ha inflitto due condanne all’ergastolo ai responsabili dell’omicidio di Shehaj Selavd, noto come “Passerotto”. Questo delitto, avvenuto il 20 settembre 2020 sulla spiaggia di Torvaianica, ha visto l’esecuzione di un agguato di chiara derivazione mafiosa, alla presenza di numerosi bagnanti. Sono stati condannati Raul Esteban Calderon, accusato anche dell’omicidio del noto ultras Fabrizio Piscitelli, e Giuseppe Molisso, entrambi ritenuti coinvolti in una faida criminale.
omicidio con aggravante mafiosa
Il pubblico ministero Rita Ceraso ha evidenziato come l’omicidio di Passerotto rientri in un contesto di vendette legate al traffico di droga. Questa vittima era conosciuta per i suoi legami con la criminalità albanese, strettamente connessi a Piscitelli. L’omicidio, orchestrato da rivalità tra gruppi criminali, rappresentava un “messaggio di forza” nei confronti dell’ambiente mafioso. Secondo le indagini, Molisso, assieme a Calderon, aveva un ruolo centrale nell’organizzazione del delitto, gestendo traffici di stupefacenti e armi.
chi sono gli imputati
Le responsabilità degli imputati sono state chiaramente delineate: Calderon, conosciuto con il vero nome di Gustavo Alejandro Musumeci, insieme ai fratelli Bennato, sono accusati di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso. Altri due soggetti, Cianfrocca e De Rosa, hanno avuto ruoli marginali nell’operazione, con Cianfrocca accusato di fornire l’arma e De Rosa di recuperare uno scooter utilizzato per la fuga.
l’omicidio nella spiaggia piena di bagnanti
Secondo le testimonianze, la spiaggia era affollata al momento dell’agguato. Due uomini, mascherati e in scooter, si sono avvicinati al luogo di lavoro di Selavd. Un sicario ha aperto il fuoco su Passerotto, colpendolo con due proiettili, per poi allontanarsi rapidamente. Le indagini suggeriscono che l’omicida sia Calderon, giunto all’apice della sua carriera criminale anche per il suo precedente coinvolgimento nella morte di Piscitelli. Gli atti criminosi sarebbero collegati e rappresenterebbero un’escalation di una rivalità esistente.
le connessioni con l’omicidio di Diabolik
Il 7 agosto 2019, Piscitelli venne ucciso al Parco degli Acquedotti, segnando l’inizio di uno dei processi più complessi della storia criminale romana. Calderon, accusato anche di questo omicidio, ha sempre contestato le accuse, dichiarando la sua estraneità ai fatti. In sede processuale ha presentato una memoria scritta per esprimere rammarico per la morte di Piscitelli.
la difesa di Calderon
La difesa di Calderon ha messo in discussione l’assenza di prove indiziarie forti, cercando di evidenziare il lato personale dell’imputato, con riferimento a problemi di salute e situazioni personali complesse, nel tentativo di ridimensionare la presunta gravità del suo coinvolgimento.
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