Dc flash story più importante degli ultimi 27 anni che i fan non leggeranno mai
La storia di Mark Waid su Flash resta legata a una domanda rimasta a lungo senza risposta: perché Wally West mostrò un netto rifiuto verso il viaggio nel tempo? Tra anticipazioni sparite in fumetti e un’idea poi chiarita pubblicamente, emergono indizi che ridisegnano il senso di quella frase diventata un vero segnale narrativo. Di seguito vengono ricostruiti i passaggi chiave che portarono a quel nodo centrale, mantenendo i riferimenti ai momenti presenti nella run e alle spiegazioni attribuite allo stesso autore.
il viaggio nel tempo come marchio di flash prima di wally west
Nel periodo che precede la gestione di Wally West, il tema del tempo appare costante. A partire dal debutto di Barry Allen come secondo Flash, il personaggio viene associato a elementi tipici delle avventure temporali, con nemici provenienti da epoche differenti e strumenti che rendono possibile lo spostamento temporale.
Tra gli aspetti citati nella fonte rientrano:
- Reverse-Flash come antagonista originario dal futuro
- Abra Kadabra anche lui collegato a dinamiche temporali
- un dispositivo, il Cosmic Treadmill, in grado di consentire spostamenti nel tempo
- un’ultima fase della vita di Barry, con ritiro nel futuro per stare con Iris West e i gemelli
wally west e la scelta di allontanarsi dalle avventure temporali
Quando Wally West prende il testimone come Flash, il focus non si sposta immediatamente su viaggi nel tempo. Nella ricostruzione riportata, la ragione non è unica: la fonte indica sia un limite pratico legato alla velocità necessaria per superare una barriera temporale, sia un disinteresse narrativo da parte di altri autori che si occuparono delle storie di Wally.
In particolare, la fonte richiama:
- l’idea che Wally non riesca a raggiungere le velocità utili a oltrepassare il “time barrier”
- il fatto che Mike Baron e William Messner-Loebs non sembrino concentrarsi su racconti centrati sul viaggio nel tempo
- il successivo cambio di rotta con l’arrivo di Mark Waid, che invece mostra affinità con le atmosfere della Silver Age
lancio del futuro in corsa: abra kadabra e reverse-flash durante la run di waid
Subito dopo aver assunto il ruolo, Waid porta Wally in avanti nel tempo. Nella fonte vengono menzionate tappe precise: un viaggio verso il 64th Century per sostenere Abra Kadabra, il ritorno di Reverse-Flash e un’ulteriore incursione con Iris e Bart Allen provenienti da futuro.
Accanto a questi snodi, viene indicato un titolo che funge da primo laboratorio dell’idea, grazie al quale il lettore intravede l’impostazione che verrà collegata alla questione del tempo.
- Flash (sei numeri circa dopo l’avvio): invio di Wally nel 64th Century
- in seguito: Reverse-Flash riportato dal futuro e “dal morto”
- arrivo di Iris e Bart Allen dal futuro per chiedere aiuto
- Flash #0, collegato a Zero Hour, indicato come primo passaggio con un indizio sulla direzione futura
“i hate time travel”: il rifiuto di wally west e l’indizio decisivo
Il punto di svolta viene ricondotto a una frase breve ma determinante. La fonte descrive un momento in cui Wally, intrappolato fuori dal tempo e costretto a osservare la propria vita in frammenti, afferma: “I hate time travel.”. All’epoca, secondo la ricostruzione, la battuta non viene letta come una tessera di un piano, ma come semplice sfogo. In realtà diventa il riferimento centrale di un progetto più lungo.
La fonte aggiunge anche una seconda traccia che arriva molto più avanti, collegata a un personaggio alternativo in grado di rivelare dettagli identitari e motivazioni.
flash #155 e wallace west: il collegamento tra identità e motivazione
Nel riferimento più specifico, compare Wallace West, descritto come un “Dark Flash” proveniente da una linea temporale alternativa. Il suo ruolo è cruciale perché dimostra di essere davvero in relazione con Wally: la prova indicata riguarda il ricordo del primo incontro romantico.
La fonte stabilisce che Wallace West, raccontando chi fu la prima ragazza baciata e perché Wally odia il viaggio nel tempo, fornisce il tassello che mancava. L’elemento portante è sintetizzato in una dichiarazione riportata come citazione diretta.
We hate time travel because of the awful thing that happened the first time we tried it on our own.
l’idea di waid chiarita anni dopo: fallire ripetutamente nel tentativo di cambiare il passato
Per lungo tempo l’intenzione narrativa resta in sospeso. La fonte riferisce che, solo nel 2010, Mark Waid avrebbe spiegato l’impianto del racconto durante un panel al Long Beach Comic Con, con la mediazione/descrizione attribuita a Josie Campbell, co-creatrice di My Adventures with Superman. L’idea, così come riportata, delinea un evento scatenante e una serie di tentativi che si risolvono in insuccessi.
Secondo la ricostruzione, la struttura sarebbe stata costruita su questo schema:
- l’interesse narrativo per il momento in cui Wally apprende da Barry Allen la possibilità di viaggiare nel tempo
- la preparazione di un evento precedente: una morte legata a un incidente “freak” coinvolgente un compagno di classe
- il tentativo di “correggere” il passato, con esito negativo
- un ciclo di più ritorni nel passato, ciascuno fallito
- la conseguente presenza di più Kid Flashes che si intrecciano nel tentativo di sistemare la situazione
- la presa di coscienza: non tutto è modificabile
- l’accettazione finale e, dopo quella fase, l’odio per il viaggio nel tempo
un’eco di concetto in flashpoint: cambiare il passato e peggiorare la realtà
Pur senza consegnare quel racconto specifico su Wally nei numeri, la fonte indica un parallelo di impostazione in una delle storie più note legate a Flash: Flashpoint. Qui l’azione di tornare indietro per salvare la madre di Barry Allen produce conseguenze devastanti sul presente.
La fonte elenca gli effetti della distorsione temporale descritti in quell’avventura, senza introdurre dettagli non presenti:
- una realtà in cui Superman risulta prigioniero degli Stati Uniti
- una guerra tra Atlantide e Amazzoni
- la morte di Bruce Wayne da bambino
il lascito di una storia non raccontata
La ricostruzione chiude il quadro con l’idea che il concetto di base—modificare il passato può rendere il presente più problematico—non sia nuovo. La parte centrale resta però quella specifica: esiste, secondo la fonte, una storia di Wally West legata alla spiegazione del suo rifiuto, rimasta non narrata nei fumetti anche se intravista attraverso frasi e indizi.
In conclusione, restano due elementi ben delineati:
- l’origine del rifiuto di Wally, legata al fallimento nel provare a cambiare un evento del passato
- la permanenza del mistero, alimentato dalle anticipazioni presenti nei numeri e dalla spiegazione dell’idea fornita in seguito
personalità e figure citate
Nella ricostruzione sono presenti diversi personaggi e nomi collegati ai passaggi narrativi e alle spiegazioni riportate.
- Mark Waid
- Wally West
- Barry Allen
- Reverse-Flash (Eobard Thawne)
- Abra Kadabra
- Iris West
- Bart Allen
- Linda Park
- Impulse
- Max Mercury
- Johnny (nei riferimenti della Flash Family)
- Jesse Quick
- Mike Baron
- William Messner-Loebs
- Abra Kadabra
- Wallace West
- Janet Heatherton
- Josie Campbell
- Kid Flashes (menzionati come gruppo)