Bruno Barbieri racconta la vita difficile e l’amore per la madre

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Una vita «complicatissima, difficilissima», eppure una vita che rifarebbe. Bruno Barbieri si racconta come non ha mai fatto prima nel libro Controluce, arrivato in libreria da pochi giorni, e in una lunga intervista a Vanity Fair. Il giudice di MasterChef Italia parla del padre, della nonna, degli «squali» incrociati sul lavoro e dell’amore più importante della sua vita: sua madre.

La sintesi del suo percorso la affida a una frase secca: «Ho avuto una vita difficilissima, ma mi ha reso felice». Non si riferisce soltanto agli anni duri dietro ai fornelli, tra turni infiniti e trasferimenti continui. Il discorso si sposta subito su un piano più privato: la famiglia, il rapporto complicato con il padre Nello, la riappacificazione arrivata pochi giorni prima della morte dell’uomo, nel 2018.

La madre Ornella e il «paradiso» dell’infanzia

La figura che tiene insieme i primi anni dello chef è però un’altra. «Grazie a lei, alle mie nonne, ho un ricordo felice della mia infanzia»: piena di cibo, amore, cose belle, «per me è stato il paradiso», racconta Barbieri. La madre Ornella, classe 1933, lavorava nel tessile e ha retto da sola la casa quando il marito partì per la Spagna per lavoro: restò lontano quindici anni, con Bruno che aveva appena sette anni.

Oggi la madre ha 93 anni e convive con una demenza senile. Lo chef non nasconde la fatica: «Faccio una grande fatica a vederla così perché l’ho amata moltissimo». Poi aggiunge: «Sono sicurissimo che quando morirà se ne andrà felice perché ci siamo voluti davvero bene». E definisce quella tra loro «una bellissima storia d’amore tra madre e figlio».

Dalla nonna Mina alle stelle Michelin

Prima della televisione ci sono le cucine. E prima ancora la campagna di Sasso Marconi, dove Barbieri cresce con la nonna materna Mina: è lei a passargli la passione per i fornelli. Nel 1979 arriva il diploma alla scuola alberghiera di Bologna e il primo impiego da secondo cuoco sulle navi da crociera, un anno e mezzo in giro per il mondo. Seguono la gavetta nei locali della riviera romagnola e i corsi di perfezionamento anche all’estero.

Il salto di qualità ha un nome e un indirizzo: la Locanda Solarola di Castel Guelfo, che con lui conquista due stelle Michelin per due anni consecutivi. Poi il passaggio al Trigabolo di Argenta, nella cucina di Igles Corelli, l’unico mentore che Barbieri abbia mai riconosciuto. In quel ristorante ha cucinato anche per Andy Warhol. In carriera i suoi locali hanno collezionato sette stelle Michelin.

Controluce, l’America del Sud e «gli squali»

Il pretesto di tanta sincerità è appunto Controluce, l’autobiografia uscita in libreria da pochi giorni. Nel volume lo chef ripercorre il trasferimento in Brasile nel 2010, il ritorno in Europa con l’apertura del Cotidie a Londra nel 2012 e il bistrot Fourghetti a Bologna, ceduto nell’agosto 2020. C’è spazio anche per i tradimenti di quelli che chiama «gli squali»: persone vicinissime nel momento del successo, sparite subito dopo.

Sul tempo che passa Barbieri non mostra rimpianti: «La mia unica paura è morire, non invecchiare». Anzi, sostiene che l’età gli abbia portato in regalo la calma: «Invecchiando ho imparato a prendermi il mio tempo, a godermi di più la vita», dice, fino a definirsi «un vero grande Peter Pan». Il capitolo più duro resta quello delle rinunce fatte per il lavoro, compresa la famiglia che non ha mai costruito.

MasterChef, 4 Hotel e il collega preferito

In televisione Barbieri è l’unico giudice presente in tutte le edizioni di MasterChef Italia, dal debutto su Cielo nel 2011 al passaggio su Sky Uno dal 2012. Nel corso degli anni gli sono stati accanto Carlo Cracco, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo, Antonia Klugmann e Giorgio Locatelli. Dal 2018 conduce anche Bruno Barbieri – 4 Hotel, lo spin-off di 4 Ristoranti che lo ha reso un volto popolare anche fuori dalla cucina.

Tra i compagni di viaggio televisivi il preferito ha nome e cognome: Antonino Cannavacciuolo. «La gente conosce lo chef, le pacche, ma Antonino è una persona che ti aiuta molto psicologicamente: ti telefona, ti chiede come stai. Non è da tutti», spiega. E chiude con una battuta seria: «È una persona che veramente nella vita bisognerebbe incontrare». Chi vuole rileggere il suo rapporto con il piccolo schermo può partire da questo suo racconto sugli hotel e i camerieri.

Le tappe della carriera in breve

  • 1962 — nasce a Medicina, in provincia di Bologna, il 12 gennaio.
  • 1979 — diploma alla scuola alberghiera di Bologna e primo lavoro da secondo cuoco sulle navi da crociera.
  • Anni Novanta — Locanda Solarola e Trigabolo: due stelle Michelin in entrambe le cucine.
  • 2011 — debutta come giudice di MasterChef Italia su Cielo.
  • 2018 — comincia a condurre Bruno Barbieri – 4 Hotel su Sky Uno.

FAQ

Quale libro ha pubblicato Bruno Barbieri? Si intitola Controluce ed è arrivato in libreria pochi giorni prima dell’intervista a Vanity Fair, a fine settembre 2026. È un’autobiografia in cui lo chef racconta carriera, famiglia e tradimenti.

Quanti anni ha la madre di Bruno Barbieri? La madre, Ornella, ha 93 anni e convive con una demenza senile. Lo chef ha spiegato di soffrire molto per il suo stato di salute.

Bruno Barbieri ha figli? No, non ha mai avuto figli. Ha ammesso che la scelta di dedicarsi completamente alla cucina è andata a scapito della possibilità di formare una famiglia.

Chi è il collega preferito di Bruno Barbieri a MasterChef? È Antonino Cannavacciuolo, definito dallo chef una persona che aiuta anche psicologicamente, non solo in cucina.

Da quando conduce Bruno Barbieri – 4 Hotel? Dal 2018, sempre per Sky: il format è uno spin-off di 4 Ristoranti di Alessandro Borghese e va in onda tra Sky Uno e TV8.


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