Bloodborne As We Know It ufficialmente finito: cosa significa per i giocatori
La longevità di Bloodborne continua a poggiare su dettagli importanti: la disponibilità del gioco, la presenza del Old Hunters e l’enorme affetto della community. In parallelo, però, si registra un indebolimento delle attività online, con effetti diretti sulla cooperazione e sulle dinamiche di caccia in compagnia.
bloodborne, community e speranza per un ritorno ufficiale
La community di Bloodborne ha mantenuto nel tempo una speranza fragile, legata alla possibilità che arrivino un port, un remaster, un remake o un sequel realizzati in modo ufficiale. Nel frattempo, i giocatori si sono sostenuti principalmente con il gioco base e con il contenuto The Old Hunters, oltre ai progetti creati dai fan.
La situazione appare più difficile rispetto ad altri casi nel mondo dei videogiochi: dove esistono rumor o produzioni note con comunicazioni più continue, per Bloodborne la sensazione è quella di una finestra sempre più ristretta. Con l’andare degli anni, diminuisce anche l’ecosistema necessario per sostenere la cooperazione.
- bloodborne (gioco base)
- the old hunters (dlc)
- contenuti creati dalla community
il declino del co-op: meno giocatori, meno convocazioni
Il gioco rimane molto amato, ma la base attiva non è più quella di un tempo. Le possibilità di rivedere Bloodborne da parte di FromSoftware si assottigliano anno dopo anno, e questa tendenza si riflette in modo concreto sul numero di persone disponibili a summon e a essere convocate.
Uno degli effetti più visibili riguarda la cooperazione. Il contesto online diventa più vuoto, con tempi di attesa più lunghi e una presenza più sporadica. Questo scenario rende meno praticabile la modalità di caccia in gruppo, che per molti è stata una parte centrale dell’esperienza.
battosai si ritira: addio a lame e convocazioni
Al centro della notizia c’è un giocatore molto riconoscibile nella scena: il personaggio in game Battosai. La sua presenza è stata associata alla figura del “folk hero” della community, ricordato per il supporto nella caccia ai boss e per l’impegno continuato nel tempo.
identità e reti: nomi diversi sulle piattaforme
Il giocatore risulta noto con più nomi, a seconda della piattaforma e del contesto online. Questa molteplicità ha contribuito a renderlo riconoscibile per chi frequentava le stesse aree e le stesse conversazioni della community.
- battosai (nome in game)
- urbancityman (PSN)
- noahman90 (reddit)
l’ultima cooperazione: orphan of kos e turni finali
Secondo quanto riportato, il ritiro arriva dopo un periodo in cui Bloodborne ha avuto un numero di partecipanti sempre più ridotto. Viene indicato che il giocatore ha smesso di usare le Blades of Mercy e che ha aiutato altri utenti a sconfiggere Orphan of Kos per l’ultima volta, in cooperazione, ritenendo che la situazione dei giocatori fosse diventata troppo scarsa.
- blades of mercy (messe da parte)
- orphan of kos (ultima sessione in coop)
perché il ritiro appare definitivo: 11 anni dopo
Il motivo viene collegato al fatto che, a oltre 11 anni dalla pubblicazione, la quantità di persone presenti non sostiene più il ciclo delle convocazioni come accadeva in passato. Per questo, anche il valore della cooperazione perde terreno: senza un flusso sufficiente di giocatori, l’attesa di essere chiamati diventa poco sostenibile.
All’annuncio seguono reazioni di riconoscenza da parte della community e messaggi orientati alla speranza di un annuncio futuro che riattivi l’interesse generale verso Bloodborne.
super_harsh e assistspare5860: ringraziamenti dalla community
Nel thread dedicato alla vicenda compaiono messaggi di gratitudine e di sostegno. Le parole attribuite agli utenti sottolineano due aspetti: l’impatto della presenza di Battosai sul mantenimento del gioco nel tempo e la volontà di restare in attesa, finché non emerga qualcosa di nuovo.
- super_harsh (ringraziamento legato a migliaia di eliminazioni)
- assistspare5860 (attesa di un possibile remake)
psn e multiplayer: noahman90 interrompe il servizio
Un ulteriore passaggio evidenzia l’effetto pratico del calo: l’utente Noahman90 decide di smettere di pagare per PSN. La motivazione indicata è legata alla mancanza di convocazioni, con la percezione che l’accesso al multiplayer non sia più giustificabile.
Il punto centrale è che il multiplayer di Bloodborne non risultava più alimentato da una presenza sufficiente. Questo conferma, nel racconto, quanto la comunità abbia dovuto progressivamente ridurre l’utilizzo della cooperazione.
- noahman90 (decisione di interrompere il pagamento PSN)
elden ring non sostituisce: esperienze diverse, richiami differenti
Il quadro viene completato da un confronto indiretto: Elden Ring e Elden Ring: Nightreign non vengono presentati come “soluzioni” per chi cerca Bloodborne. In base alla fonte, si tratta di giochi differenti, con approcci diversi al sottogenere soulslike, e con caratteristiche proprie: Elden Ring si basa su un mondo aperto, mentre Elden Ring: Nightreign viene descritto come più vicino a un’esperienza a battaglie con struttura roguelite.
Resta anche la menzione di rumor legati a un possibile pirate soulslike da parte di FromSoftware, ma il contenuto non fornisce conferme definitive: il riferimento serve soprattutto a delineare il panorama, lasciando invariata la tristezza per i fan di Bloodborne di fronte al calo della cooperazione.