La Palma: Realistiche probabilità di una catastrofe ispirata alla serie Netflix

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l’uscita della serie “la palma” su netflix

La serie di genere disaster “La Palma” ha conquistato il podio su Netflix, superata solo da Squid Game 2 negli ultimi giorni. Questa produzione, che ha riscosso un grande successo tra gli abbonati, presenta una narrazione che fonde elementi di survival movie e dramma familiare. Al centro della trama ci sono le vicende di una famiglia norvegese in vacanza presso La Palma, un’isola dell’arcipelago delle Canarie, dove un ricercatore segnala tempestivamente un rischio di eruzione vulcanica, dando inizio a un disastro naturale di enormi proporzioni.

le basi scientifiche della serie

La serie si distingue per il suo tentativo di fornire una cornice scientifica verosimile alla catastrofe rappresentata, suscitando interrogativi tra il pubblico: è realmente ispirata a eventi storici? È plausibile un’eruzione vulcanica in tali termini? Per rispondere a queste domande, è importante considerare che “La Palma” si basa su teorie scientifiche avviate già negli anni sessanta. Jim Moore, uno scienziato dell’USGS Hawaiian Volcano Observatory, ha coniato per la prima volta il concetto secondo cui alcune isole oceaniche, come le Hawaii e le Canarie, sperimentano slittamenti del terreno ogni circa 100.000 anni. Tale evento può determinare il crollo di una parte dell’isola nell’oceano, con il potenziale generare tsunami devastanti con onde che potrebbero raggiungere i 100 metri.

teorie e contraddizioni

Nell’anno 2001, alcuni ricercatori elaborarono l’idea che La Palma potesse subire un simile destino catastrofico. Un articolo scientifico previsto in tale contesto ipotizzava la possibilità di uno slittamento rapido dell’isola nell’oceano, con conseguenze potenzialmente fatali per la regione. Questa teoria ha influenzato in gran parte la narrazione della serie Netflix.

nuove scoperte e smentite

Nonostante le prime teorie, un articolo successivo dell’USGS Hawaiian Volcano Observatory ha messo in dubbio tali affermazioni dopo la grande eruzione vulcanica del 2021, la quale ha avuto una durata di 85 giorni, stabilendosi come la più prolungata e pericolosa mai registrata sull’isola. Sebbene l’evento abbia comportato danni considerevoli all’ambiente e un singolo tragico decesso, la preparazione della popolazione ha mitigato le conseguenze. Le recenti analisi hanno dimostrato che uno slittamento improvviso è molto improbabile; il fenomeno si presenta in maniera graduale e non genererebbe un mega tsunami. Anche nei peggiori scenari, l’isola potrebbe provocare uno tsunami di circa 1-2 metri, un evento preoccupante, ma di gran lunga inferiore al catastrofico scenario descritto nella serie.

considerazioni finali

Alla luce delle evidenze attuali, la possibilità che La Palma possa affondare nell’oceano provocando uno tsunami di dimensioni bibliche appare altamente improbabile. Pertanto, “La Palma” può essere apprezzata come un affascinante e inquietante disaster movie, intrattenendo il pubblico senza rappresentare un contesto di reale preoccupazione scientifica.


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