Venezia 81: L’Oro di Napoli di De Sica Brilla nella Pre-Apertura
“L’oro di Napoli”, il capolavoro di De Sica, torna al cinema
La celebre pellicola del 1954 “L’oro di Napoli”, con la regia di Vittorio De Sica, torna sul grande schermo come film di preapertura dell’81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Questo evento importante è organizzato dalla Biennale di Venezia, in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di De Sica e del settantesimo anniversario del film. I dettagli della proiezione e il processo di restauro raccontano l’impegno verso la conservazione e la valorizzazione del cinema italiano.
una proiezione d’eccezione
La proiezione del film si è svolta alla Sala Darsena del Lido il 27 agosto alle ore 20.30, in un’occasione definita prima mondiale grazie al suo restauro digitale in 4K. Questo restauro è stato curato da Cinecittà su iniziativa della Filmauro Srl di Aurelio e Luigi De Laurentiis, partendo dal negativo scena e dal negativo delle colonne ottiche in 35mm, sotto la supervisione artistica di Andrea De Sica. L’importanza di questo restauro risiede non solo nella modernizzazione del film, ma anche nel rispetto dei materiali e dell’arte cinematografica originale.
restauro tecnico e artistico
Il processo di restauro ha affrontato sfide considerevoli come macchie, giunte riparate con scotch, graffi e spuntinature sui negativi. Alcuni fotogrammi sono stati meticolosamente ricostruiti a causa di strappi e rotture significative. Si è anche reso indispensabile un attento trattamento del flicker per molte scene, con un color grading che ha ripreso i contrasti e il look originale della fotografia. Per quanto riguarda la colonna sonora, sono stati eliminati difetti classici dell’epoca per garantire un equilibrio ottimale tra ambiente sonoro e dialoghi.
un’opera che racconta Napoli
“L’oro di Napoli” è strutturato in sei episodi distinti, basati sui racconti di Giuseppe Marotta. La sceneggiatura, scritta in collaborazione con Cesare Zavattini e con la produzione di Carlo Ponti e Dino De Laurentiis, esplora le varie sfumature di Napoli attraverso episodi come “Il guappo”, “Pizze a credito” e “Il funeralino”. Presentato al Festival di Cannes nel 1955, il film ha conquistato i Nastri d’argento con premi per Silvana Mangano e Paolo Stoppa, ed è stato selezionato tra i “100 film italiani da salvare”.
una testimonianza appassionata
Simbolo del cinema italiano, “L’oro di Napoli” è un film amato anche oltreoceano, come ricordato dal famoso regista Martin Scorsese. Egli ha lodato la pellicola per la sua gamma comica e la sua capacità di muoversi agevolmente tra commedia e dramma. Anche Carlo Lizzani ha evidenziato le sue qualità superiori, ritenendo il film un’antologia del meglio del cinema italiano.
Il restauro de “l’oro di napoli” rappresenta una preziosa iniziativa per preservare il patrimonio culturale cinematografico, celebrare i grandi del passato e offrire al pubblico contemporaneo una versione arricchita del capolavoro di de sica.
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