Superman pezzo di media più maledetto di sempre a 68 anni: puro incubo
Il successo di Krypto, il super-cane legato all’universo di Superman, continua a conquistare attenzione grazie a dettagli iconici e a una crescente base di fan. In parallelo, emerge anche un capitolo poco noto della storia televisiva: un progetto del 1958 nato attorno a un’idea incentrata su un “Superpup”, fermato sul nascere e rimasto a lungo quasi introvabile. Di seguito vengono ricostruiti i motivi alla base della sua creazione, gli elementi che ne rendevano il pilot problematico e il percorso seguito dal materiale fino al pubblico.
krypto e l’eredità del “super pup” nell’universo live-action
Krypto è diventato, nel tempo, il super pup più amato del panorama dei film con protagonisti in costume. La sua riconoscibilità deriva da particolari come l’orecchio appuntito, il piccolo mantello e l’atteggiamento allegro che emerge quando incontra il Man of Steel. Anche il legame con i personaggi della saga contribuisce a consolidare l’interesse del pubblico e a spingere la fanbase verso un’espansione, soprattutto in vista di nuove uscite legate a Supergirl.
- Krypto
- Superman
- Supergirl
the adventures of superpup: progetto fermato e ragioni legate al business
Nel 1958, la possibilità di vedere un super cane volante in televisione avrebbe potuto generare reazioni negative, ma le scelte dei responsabili della rete impedirono che The Adventures of Superpup arrivasse davvero in onda. Il piano fu bloccato dopo la realizzazione del pilot, evitando così un potenziale impatto sulla narrazione legata alla famiglia di Superman e, più in generale, sul modo in cui sarebbe stato recepito il concetto al pubblico.
l’idea di whitney ellsworth e l’obiettivo di monetizzazione
La genesi del progetto è associata a Whitney Ellsworth, in carriera come editor per DC Comics e come referente per i rapporti con Hollywood. L’impostazione mirava a sfruttare in modo più diretto il successo di Adventures of Superman, puntando a ottenere maggiori risorse pubblicitarie.
In quel periodo, Ellsworth e gli altri produttori stavano lavorando a possibili ulteriori stagioni del programma originale. La produzione si trovò di fronte a un ostacolo: George Reeves, interprete di Superman sullo schermo, decise di non rinnovare il contratto e si ritirò. Anche se la serie risultava ancora forte negli ascolti, il team non puntò sul ricasting della figura principale e cercò alternative.
- Whitney Ellsworth
- George Reeves
- George Reeves (ruolo: Superman)
la soluzione dei “dog suits” e il cambio di identità dei personaggi
La direzione presa fu quella di creare una serie che consentisse di proseguire senza dipendere dagli stessi attori. La strategia si basava sull’uso di maschere e costumi: se tutto ciò che il pubblico vedeva era coperto, la sostituzione degli interpreti diventava più semplice. La scelta del cane, pur risultando anomala sul piano narrativo, viene collegata anche al fatto che Krypto aveva già debuttato nei fumetti pochi anni prima.
Per realizzare The Adventures of Superpup vennero riutilizzati i set di Adventures of Superman, ma gli attori, descritti come persone di statura ridotta, avrebbero indossato tute da cane. Il protagonista diventava Bark Bent al posto di Clark Kent, mentre altri personaggi venivano rimpiazzati con nomi non collegati direttamente alle figure dei fumetti: ad esempio Lois Lane diventava Pamela Poodle. Una volta girato il pilot, però, il progetto non avrebbe dovuto superare quel passaggio.
- Clark Kent → Bark Bent
- Lois Lane → Pamela Poodle
the adventures of superpup: un pilot con caratteristiche da “incubo” televisivo
Il pilot presentava elementi ritenuti particolarmente problematici. Tra questi, un mouse che viveva nella scrivania di Bark Bent e fungeva da narratore. La produzione venne realizzata rapidamente e con costi ridotti, con conseguenze evidenti anche sull’esecuzione: le maschere utilizzate dagli attori avevano un’articolazione limitata, mentre gli occhi degli interpreti risultavano non lampeggianti e la bocca sembrava muoversi con difficoltà.
Anche le gag venivano descritte come più cartoonesche rispetto a quanto mostrato in Adventures of Superman. In pratica, l’impatto comico risultava meno efficace e il contesto, secondo la ricostruzione, finiva per risultare più disturbante di quanto il concept lasciasse intendere.
- Bark Bent
- Il mouse narratore
- Attori con maschere da cane
il destino del pilot: clip, rimozioni e disponibilità limitata nel tempo
Anche dopo la mancata messa in onda completa, emersero nel tempo spezzoni del progetto, con alcune versioni anche a colori. Il pilot completo restò invisibile per decenni, prima di raggiungere un pubblico più ampio come parte di una raccolta.
Il materiale arrivò infatti al pubblico nel 2011 tramite un cofanetto Blu-ray dedicato a Superman in versione Anthology. In seguito, il pilot non risultò presente nella collezione 4K del 2025. Parallelamente, risulta che Warner Bros. abbia rimosso più volte il pilot da piattaforme come YouTube ogni volta che qualcuno tentava di pubblicarlo, come se il progetto fosse considerato imbarazzante o comunque non destinato a restare facilmente reperibile.
- Warner Bros.
- YouTube
- Superman Anthology Blu-ray (2011)
- Raccolta 4K (2025)