Queer di Luca Guadagnino con Daniel Craig: Recensione e Sorprese dal Festival di Venezia 81
La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha accolto Luca Guadagnino con la sua nuova opera, un adattamento del romanzo Queer di William Burroughs. Dopo il successo ottenuto nel 2022 con Bones and All, Guadagnino torna a contendersi il prestigioso premio con un film avvolto da atmosfere dense e una narrazione ricca di emozioni, in cui il ruolo principale è interpretato da Daniel Craig.
Trama di Queer
Ambientato nel 1950, il film racconta la vita di William Lee, un americano di quasi cinquant’anni che vive a Città del Messico. La sua vita è caratterizzata dalla solitudine, dalle bevute e dal fumo, trascorrendo le giornate nel tentativo di entrare in contatto con altri membri della sua comunità. L’arrivo di Eugene Allerton, un giovane studente, potrebbe rappresentare un’opportunità per una connessione profonda, ma il ragazzo si dimostra evasivo e reticente.
Le note di regia citano una frase di Burroughs: “Come può un uomo che vede e sente non essere triste?”. Questo sentimento rispecchia il cammino di Lee, che, pur trovando un possibile amore, vive un’incessante malinconia. La sua ricerca di esperienze significative lo porta a una trasformazione personale, allontanandosi dall’edonismo in un viaggio di riscoperta e crescita.
Estetica e stile visivo
Luca Guadagnino riesce a infondere grazia e bellezza nel racconto, creando un’atmosfera carica di emozioni, pronta a far amalgamare sensazioni di luce e odori, avvolgendo il pubblico in un’esperienza sensoriale unica. La corporeità resta una tematica centrale nella vita di Lee, il quale si esprime con frasi provocatorie come “Io non sono queer, sono disincarnato”. Ciò introduce una dimensione di introspezione che Guadagnino traduce visivamente attraverso tecniche cinematografiche che enfatizzano la dualità e l’interconnessione delle figure.
La ricerca del desiderio si trasforma in un cammino di autoesplorazione, rendendo l’adattamento del romanzo un’opera fluida e coinvolgente. Nonostante ciò, il film potrebbe apparire meno incisivo rispetto a titoli precedenti come Bones and All e Challengers, con un leggero distacco dal fulcro narrativo principale.
Personaggi principali
- Daniel Craig nel ruolo di William Lee
- Drew Starkey nel ruolo di Eugene Allerton

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