Perché Il Corvo: Niente Pistole sul Set del Nuovo Reboot Dopo la Tragedia di Brandon Lee
il corvo: un set senza armi da fuoco reali
La tragica perdita di Brandon Lee durante le riprese del primo adattamento del cult “Il Corvo” è un ricordo indelebile che ha segnato profondamente l’industria cinematografica. La produzione del nuovo reboot ha deciso di evitare ogni possibile rischio riguardante l’utilizzo di vere armi da fuoco sul set, adottando così misure preventive fin dall’inizio delle riprese.
l’importanza della sicurezza sul set
Rupert Sanders, il regista del nuovo “Il Corvo”, ha dichiarato che la sicurezza è la priorità numero uno. I set cinematografici presentano molteplici pericoli, come movimenti rapidi di macchinari, stuntman che svolgono manovre rischiose e varie altre potenziali minacce, incluso il semplice passaggio notturno con attrezzature per effetti atmosferici. Questi fattori rendono essenziale la messa in atto di misure di prevenzione per salvaguardare l’incolumità di tutti i presenti sul set.
la scelta di softair come soluzione
Il regista ha sottolineato come decisione chiara e categorica quella di non utilizzare armi da fuoco reali. Nel dettaglio, Sanders ha espressamente vietato qualsiasi pistola capace di sparare proiettili veri sul set del film, optando invece per l’uso di pistole da Softair. Queste armi assicurano che non vi sia alcun proiettile potenzialmente dannoso, garantendo così un ambiente più sicuro per tutti.
la tragedia di rust come avvertimento
La scelta di Rupert Sanders arriva in un contesto in cui si è ancora scossi dalla recente tragedia accaduta ad Alec Baldwin sul set del film “Rust”. Questo evento sottolinea ulteriormente l’importanza di evitare situazioni che possano mettere a repentaglio la vita di chiunque lavori in un set cinematografico, confermando la saggezza della decisione di eliminare completamente l’uso di armi da fuoco vere dalle riprese di “Il Corvo”.
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