I migliori film sui cani degli ultimi 10 anni in Italia

I migliori film sui cani degli ultimi 10 anni in Italia
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Negli ultimi dieci anni il cinema ci ha regalato decine di pellicole con cani protagonisti, capaci di farci ridere, emozionare e riflettere. Dal 2016 a oggi, le piattaforme streaming e le sale italiane hanno accolto storie di ogni genere, dall’animazione alla commedia, dal dramma all’avventura. Un decennio ricchissimo per le star a quattro zampe, che hanno conquistato un pubblico sempre più vasto.

Le commedie che hanno fatto ridere grandi e piccoli

Tra i film più riusciti degli ultimi anni spiccano le commedie, capaci di unire umorismo e tenerezza. Il 2016 ha portato nelle sale Pets – Vita da animali, il film d’animazione di Chris Renaud che immagina cosa combinano i nostri animali domestici quando usciamo di casa. Un successo globale che ha generato un sequel nel 2019. Nel 2023 è arrivato Doggy Style – Quei bravi randagi con Mark Wahlberg e Will Ferrell, una commedia irriverente in cui un border terrier di nome Reggie si vendica del padrone che lo ha abbandonato. Il film ha sorpreso per l’equilibrio tra comicità volgare e momenti di sincera tenerezza. Sul versante più family friendly, June & Kopi (2021) racconta l’arrivo di una cagnetta randagia in una nuova famiglia, con tutte le difficoltà e le gioie dell’adattamento. Titolo perfetto per una serata con i bambini. Chi ama le storie leggere ma non banali può riscoprire Benji (2018), remake del classico anni Settanta disponibile su Netflix: un cane dal fiuto infallibile corre in soccorso di due ragazzini rapiti, dimostrando ancora una volta che l’amicizia tra un cane e un bambino può muovere le montagne.

I drammi che hanno emozionato il pubblico italiano

Se c’è un genere in cui i cani sanno lasciare il segno, è il dramma. Qua la zampa! (2017), diretto da Lasse Hallström, ha commosso milioni di spettatori raccontando la storia di Bailey, un golden retriever che si reincarna in diverse vite per scoprire il senso della propria esistenza. Il film, tratto dal romanzo di Bruce Cameron, ha avuto un sequel nel 2019 con Qua la zampa! 2. Sempre nel 2019 è uscito A Dog’s Way Home – Un viaggio a quattro zampe, la storia di Bella, una cagnolina che percorre oltre seicento chilometri per tornare dalla sua famiglia, affrontando pericoli e affrontando il pregiudizio verso i cani considerati pericolosi. Il 2022 ha regalato Io e Lulù, con Channing Tatum, che interpreta un ex ranger dell’esercito in viaggio con una cagnolina traumatizzata. Il film tocca con delicatezza il tema del disturbo post traumatico da stress, mostrando come il legame con un cane possa diventare terapia. Sul fronte thriller, K9 – Squadra antidroga (2023) racconta il rapporto tra un agente e il suo cane poliziotto, segnato dalla perdita del precedente compagno a quattro zampe durante un’operazione.

L’animazione: dalla stop motion ai supereroi

L’animazione ha regalato alcune delle opere più originali del decennio. Nel 2018, Wes Anderson ha firmato L’isola dei cani, un capolavoro in stop motion ambientato in un Giappone distopico dove tutti i cani vengono relegati su un’isola di rifiuti. Ogni personaggio canino ha una personalità fortissima, dai leader carismatici ai timidi outsider, e la regia di Anderson trasforma ogni inquadratura in un quadro. Un film che non assomiglia a nessun altro. Nel 2025, l’arrivo di Superman di James Gunn ha portato sul grande schermo Krypto, il supercane dell’Universo DC. Per la prima volta un cane vola, combatte al fianco di un supereroe e dimostra poteri straordinari, conquistando il pubblico di ogni età. Krypto non è un semplice animaletto da compagnia: è un eroe a tutti gli effetti, capace di tenere testa a minacce aliene con la stessa grinta del suo padrone. L’animazione nipponica ha contribuito con pellicole d’autore che mescolano tradizione e modernità, confermando che il linguaggio dell’animazione resta il più adatto per raccontare la profondità del rapporto tra umani e cani.

Le storie vere che hanno scalato le classifiche

Alcuni dei film più memorabili degli ultimi dieci anni si basano su episodi realmente accaduti. Togo – Una grande amicizia (2019), disponibile su Disney+, racconta la storia del cane da slitta che guidò la squadra di soccorso durante l’epidemia di difterite in Alaska nel 1925, interpretato da Willem Dafoe. Il film ha fatto giustizia a Togo, a lungo oscurato dalla leggenda del più famoso Balto. Prey (2022) ha introdotto il pubblico a Sarii, una Carolina Dog che accompagna la giovane Naru nella caccia al Predator. Interpretata da una vera cagnolina di nome Coco, Sarii è agile, intelligente e silenziosamente fondamentale per la sopravvivenza della protagonista. Nel 2024 è arrivato in Italia Black Dog, film cinese che ha vinto il premio della giuria a Cannes, storia di un ex detenuto e del legame con un cane randagio ai margini del deserto del Gobi. Infine Il richiamo della foresta (2020) con Harrison Ford ha riportato sul grande schermo il classico di Jack London, seguendo le avventure di Buck, cane meticcio rubato alla sua casa californiana e costretto a diventare cane da slitta nel selvaggio Klondike.

I film sui cani possono creare aspettative poco corrette

I film sui cani emozionano perché mostrano animali capaci di fedeltà, coraggio, intuizione e legami profondissimi con le persone, ma proprio questa forza narrativa può portarci a guardare il cane reale attraverso l’effetto Pigmalione nel cane, cioè attraverso aspettative che finiscono per influenzare il modo in cui interpretiamo e guidiamo il suo comportamento. Un cane non dovrebbe essere valutato in base a quanto sembra “buono”, devoto, sempre disponibile o capace di capire ogni stato d’animo umano, perché nella vita quotidiana contano anche bisogni di specie, motivazioni individuali, limiti, paure, apprendimenti e contesto. Il cinema può farci amare di più i cani, ma non dovrebbe farci dimenticare che ogni relazione educativa nasce da una lettura concreta dell’animale, non dall’idea romantica di ciò che vorremmo vedere in lui.


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