Marvel fallito primo cinematic universe come avrebbe cambiato la storia del cinema
Un percorso che ha portato al Marvel Cinematic Universe così come viene oggi conosciuto non era affatto scontato. Prima che il modello di storie interconnesse diventasse una regola dell’industria, nel 2000 esisteva un piano alternativo, frutto di accordi e licenze che avrebbero cambiato radicalmente direzione e identità del franchise. Di seguito vengono ricostruiti i passaggi principali di quell’eventuale MCU “di un’altra epoca”, i personaggi coinvolti e le conseguenze che una svolta del genere avrebbe potuto produrre.
marvel nel 2000: un accordo in grado di ridisegnare l’mcu
Nel 2000, Marvel non rappresentava ancora il colosso globale che sarebbe diventato negli anni successivi. Per sostenere l’attività, erano già presenti licenze cinematografiche su alcuni dei personaggi più celebri. In quel contesto, è stato descritto un progetto basato su un joint venture tra Marvel e Artisan Entertainment.
Secondo le informazioni riportate, l’iniziativa prevedeva che quindici franchise di supereroi Marvel fossero adattati in diverse forme, tra cui:
- feature live-action
- serie tv
- film direct-to-video
- progetti per internet
Questa struttura avrebbe potuto creare una rete più frammentata, lontana dall’impostazione che poi avrebbe caratterizzato la produzione moderna.
il ruolo della collaborazione artisan-marvel
Il piano collegato a Artisan e Marvel mirava a trasformare il catalogo di supereroi in un insieme di contenuti distribuiti su più piattaforme. La natura dell’accordo, quindi, suggeriva una direzione differente rispetto a quella che avrebbe portato alla saga principale oggi nota.
personaggi inclusi nell’accordo: una line-up molto diversa
L’accordo, se fosse giunto a compimento, avrebbe avuto come base un elenco di personaggi in parte riconoscibili e in parte meno centrali nell’immaginario attuale. Da quanto risulta, alcuni nomi erano già tra i preferiti del pubblico, mentre altri risultavano più “di nicchia” rispetto al nucleo che ha poi dominato la cultura pop.
nomi più noti nella lista
Tra i personaggi indicati nel progetto figuravano:
- Captain America
- Black Panther
- Deadpool
- Ant-Man
inserimenti più oscuri e inattesi
Oltre ai nomi sopra, la lista includeva anche figure meno frequenti nelle narrazioni mainstream, come:
- Iron Fist
- Morbius
- Longshot
- Power Pack
- Mort the Dead Teenager
In particolare, il riferimento a Mort the Dead Teenager viene associato a una mini-serie a fumetti composta da quattro numeri, incentrata su un adolescente zombie decapitato in un incidente legato a una gara di drag racing. Questa scelta rende evidente quanto l’eventuale MCU alternativo sarebbe potuto discostarsi dalla traiettoria poi consolidata.
perché l’mcu alternativo non è nato: la dissoluzione dell’accordo
L’accordo non ha prodotto l’effetto previsto. La spiegazione fornita indica che il progetto si è interrotto quando Artisan Entertainment si è fusa con Lions Gate Entertainment nel 2004. Di conseguenza, l’impianto originario non è stato portato avanti.
Se l’intesa fosse invece arrivata a completarsi, la versione iniziale dell’MCU avrebbe avuto un’impostazione e un’identità non riconducibili a quelle che oggi caratterizzano la produzione Marvel più famosa.
come avrebbe potuto cambiare l’industria: impatto su storie e tendenza
Una realizzazione dell’accordo nei primi anni 2000 avrebbe verosimilmente portato a un MCU molto diverso, con conseguenze anche sul panorama cinematografico più ampio. L’idea centrale è che la formazione dell’universo moderno, basata su collegamenti progressivi e su un’identità comune, sarebbe stata sostituita da uno sviluppo più disomogeneo, con percorsi paralleli.
Le reazioni del pubblico verso alcuni progetti legati ai personaggi della lista suggeriscono che una coesione simile a quella del modello attuale sarebbe stata probabilmente più complessa. In altre parole, l’operazione avrebbe potuto puntare su un gruppo fondativo non capace di costruire, con la stessa continuità, una struttura capace di reggere per decenni.
un mcu “in capitoli” anziché una narrazione unificata
Negli anni successivi, è stata osservata una tendenza dell’industria a puntare meno sulla costruzione di singole saghe continuative e più sul rilascio di “capitoli” inseriti in un mosaico più ampio. La ricostruzione presentata collega questa idea a una possibile differenza: se l’accordo Artisan-Marvel avesse preso forma nei primi anni 2000, la traiettoria dell’Marvel Cinematic Universe e la percezione del modo in cui vengono organizzate le storie cinematografiche avrebbero potuto assumere un andamento differente.