L’aereo più pazzo del mondo: trama, cast e curiosità
Nel 1980 la Paramount Pictures portò in sala una commedia destinata a cambiare il modo di fare parodia: L’aereo più pazzo del mondo. Il titolo originale è Airplane!, la durata di 88 minuti, e dietro la macchina da presa c’è il trio Zucker-Abrahams-Zucker. Sono passati più di quarant’anni e il film resta il modello da cui ogni commedia demenziale successiva ha copiato qualcosa.
La storia parte da un reduce pieno di paure e finisce con un atterraggio impossibile. In mezzo c’è un volo di linea, un equipaggio fuori uso e una raffica di gag che non lascia respiro. Robert Hays interpreta l’ex pilota, Julie Hagerty l’hostess che gli ha spezzato il cuore, mentre il resto del cast è un catalogo di facce da drama usate in modo inatteso.
La trama: un volo per Chicago e un pilota automatico gonfiabile
Ted Striker è un ex pilota militare che non riesce più a salire su un aereo. Per riconquistare la sua ex fidanzata Elaine Dickinson, ora hostess, decide di imbarcarsi su un volo diretto a Chicago dove lei lavora. È il primo passo di un piano sentimentale che dura pochi minuti.
A bordo scoppia il caos: un pasto servito in volo intossica passeggeri ed equipaggio. A restare in piedi sono in pochi, tra cui Elaine. La donna contatta la torre di controllo di Chicago e, su indicazione del supervisore Steve McCroskey, attiva il pilota automatico: un manichino gonfiabile di nome Otto. Il congegno è in grado di tenere l’aereo in volo, ma non di farlo atterrare.
L’unica soluzione possibile è riportare in cabina Ted, affiancato da terra dal suo ex commilitone Rex Kramer. Tra ordini sbagliati, coordinate incomprensibili e l’ansia del protagonista, l’atterraggio riesce. Tutti i passeggeri si salvano, Ted riconquista Elaine e il film si chiude su una battuta dopo i titoli di coda che riguarda un tassista rimasto ad aspettare.
Il copione non nasce dal nulla: è una parodia del filone catastrofico di Airport e segue il canovaccio di Ora zero, classico del 1957 con un pilota che deve sostituire i colleghi intossicati. La differenza è il tono, surreale e sparato a raffica, che trasforma ogni battuta in un bersaglio.
Il cast: da Robert Hays a Leslie Nielsen
Il film lavora su un principio semplice: mettere attori seri in situazioni assurde. Il risultato è un gruppo di personaggi memorabili, ognuno con una mania. Ecco i principali:
- Robert Hays è Ted Striker, il pilota che ha paura di volare.
- Julie Hagerty è Elaine Dickinson, l’hostess che prova a salvarlo.
- Leslie Nielsen è il dottor Rumack, medico di bordo dal tono imperturbabile.
- Lloyd Bridges è Steve McCroskey, il supervisore di terra.
- Peter Graves è il capitano Clarence Oveur.
- Robert Stack è Rex Kramer, l’istruttore chiamato a guidare l’atterraggio.
- Kareem Abdul-Jabbar è Roger Murdock, secondo pilota e stella del basket.
- Stephen Stucker è Johnny, il controllore più fuori controllo del film.
Nella versione italiana le voci sono firmate da doppiatori storici come Manlio De Angelis, Anna Rita Pasanisi, Sergio Rossi e Pino Colizzi. Il doppiaggio contribuisce molto al ritmo comico, perché asciuga i tempi e rende le battute ancora più secche.
Regia e produzione: chi sono gli Zucker-Abrahams-Zucker
Dietro il film ci sono Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker, un trio che firma soggetto, sceneggiatura e regia. Il loro metodo consiste nell’accumulare gag visive e verbali fino a saturare ogni scena, senza mai concedere una pausa. La produzione è affidata a Jon Davison per la Paramount Pictures.
La fotografia è di Joseph F. Biroc, il montaggio di Patrick Kennedy. La colonna sonora porta la firma di Elmer Bernstein, autore di partiture leggendarie, e nella scena del cameo di Ethel Merman cita anche Stephen Sondheim. Il contrasto tra musica solenne e immagini assurde è uno dei motori comici della pellicola.
Curiosità su L’aereo più pazzo del mondo
Il ruolo del secondo pilota è interpretato da Kareem Abdul-Jabbar, all’epoca una delle stelle della NBA. La sua presenza è uno dei tanti inserti che il film usa per spiazzare lo spettatore, mescolando volti noti e personaggi inventati.
Per Leslie Nielsen la pellicola è una svolta: dopo una carriera drammatica, tra cui Il pianeta proibito del 1956, si reinventa come interprete comico. Il sodalizio con il trio prosegue poi nella serie Quelli della pallottola spuntata e nel film che ne è derivato.
Il pilota automatico gonfiabile Otto è diventato un’icona a sé, fonte di alcune delle gag più audaci del film. Nel 1982 arriva il seguito, L’aereo più pazzo del mondo… sempre più pazzo, con gran parte del cast originale ma con regista e sceneggiatura diversi.
Oggi il film si può recuperare tra le proposte di cinema classico e commedia presenti sulle principali piattaforme e nelle programmazioni dedicate ai cult, come raccontano le nostre guide ai film imperdibili del weekend.
FAQ su L’aereo più pazzo del mondo
Chi ha diretto L’aereo più pazzo del mondo? Il film è scritto e diretto dal trio Zucker-Abrahams-Zucker, ovvero Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker.
Quando è uscito e quanto dura? È uscito nel 1980 negli Stati Uniti e dura 88 minuti. Il titolo originale è Airplane!.
Qual è il titolo del seguito? Il sequel è L’aereo più pazzo del mondo… sempre più pazzo, arrivato nelle sale nel 1982 con parte del cast originale.
Chi interpreta il dottor Rumack? Il medico di bordo è interpretato da Leslie Nielsen, qui al suo debutto come attore comico.
Di cosa è la parodia? Il film prende di mira il filone catastrofico di Airport e riprende il canovaccio di Ora zero, classico del 1957.
Per restare sulle commedie che giocano con i generi, vale la pena rileggere perché il regista di Una pallottola spuntata ha spiegato le sue scelte e come è nato il cameo svelato dalla produttrice. Sono due letture utili per capire quanto quel tipo di humor debba al film del 1980.
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