I trecento di Fort Canby stasera su Iris: trama e cast

I trecento di Fort Canby stasera su Iris: trama e cast
Contenuti dell'articolo

Un fortino sperduto nel territorio apache, un tenente appena uscito dall’accademia e un capitano che non concede nulla. È la premessa di I trecento di Fort Canby, western firmato Joseph M. Newman nel 1961 e in onda stasera su Iris alle 21:15. Nel cast ci sono due nomi che da soli valgono la visione: Richard Boone e un Charles Bronson ancora lontano dal mito di giustiziere metropolitano.

Il film esce negli Stati Uniti il 26 settembre 1961 per la Metro-Goldwyn-Mayer con il titolo originale A Thunder of Drums. In Italia arriva come I trecento di Fort Canby, ma in alcune guide TV circola ancora la versione abbreviata I 300 di Fort Canby. Durata: 98 minuti, prima serata piena su Iris, canale 22 del digitale terrestre.

Trama: il tenente, il capitano e gli apache

Il tenente Curtis McCloud, fresco di nomina, raggiunge un avamposto di cavalleria isolato nel Far West. Ad accoglierlo c’è il capitano Stephen Maddocks, comandante veterano che non ha nessuna intenzione di fare da balia a un ragazzo senza esperienza di frontiera. Tra i due nasce subito un braccio di ferro: ordini secchi, punizioni esemplari, nessuno sconto.

Intorno al fortino, però, la situazione precipita. Le tribù apache sono ostili e controllano i territori di passaggio, ogni pattuglia è un rischio. Il capitano capisce che il tenente può diventare un ufficiale vero solo se impara a decidere sotto pressione, e lo mette alla prova proprio nei momenti peggiori. Sullo sfondo corre anche una linea sentimentale, con Luana Patten nel ruolo della donna che nessuno dei due uomini dimentica facilmente.

La tagline originale prometteva «A regiment of forgotten men… a woman no man could forget!»: un reggimento di uomini dimenticati da tutti e una donna impossibile da dimenticare. È la sintesi più onesta del film, che non punta sulla grande battaglia finale ma sulla vita quotidiana di un reparto di frontiera.

Cast: da Richard Boone a Charles Bronson

Il cast è il vero motivo per recuperare questo titolo. Richard Boone interpreta il capitano Maddocks e regge il film sulle spalle con poche parole e molta presenza scenica. George Hamilton, allora all’inizio di carriera, è il tenente McCloud. Luana Patten chiude il triangolo. Intorno ruotano caratteristi di prim’ordine:

  • Richard Boone — capitano Stephen Maddocks
  • George Hamilton — tenente Curtis McCloud
  • Luana Patten — Tracey Hamilton
  • Arthur O’Connell — sergente Karl Rodermill
  • Charles Bronson — soldato Hanna
  • Richard Chamberlain — tenente Porter
  • Casey Tibbs, Irene Tedrow, Marjorie Bennett e J. Edward McKinley — ruoli di contorno

Bronson, qui in un ruolo secondario, era reduce da una lunga gavetta televisiva e da piccoli ruoli sul grande schermo. Per Richard Chamberlain si tratta invece di una delle prime apparizioni prima del successo televisivo con Dottor Kildare. Chi vuole seguire la carriera del futuro Paul Kersey può partire dalla nostra guida ai migliori film di Charles Bronson.

Un western MGM girato tra ranch e canyon

La sceneggiatura è firmata da James Warner Bellah, autore che conosceva bene la cavalleria americana per averne scritto in decine di racconti e script. La produzione è di Robert Enders per la MGM, e il regista Joseph M. Newman scelse location riconoscibili a chi frequenta il genere: il ranch di Old Tucson, il Sabino Canyon in Arizona, Vasquez Rocks ad Agua Dulce in California e le colline di Santa Clarita.

Newman non era nuovo ai set western: aveva diretto Il cavaliere del deserto e diversi episodi di serie televisive di frontiera. Qui punta su un ambiente realistico, con uniformi sporche, cavalli veri e una fotografia calda che dà al fortino un’aria di polvere e calura. Il risultato non è spettacolare, ma ha una grana concreta che invecchia bene.

Cosa diceva la critica

Il Morandini definì il film un «western d’ambiente con ambizioni realistiche», segnalando però anche qualche cedimento su puntigli filologici. La regia, secondo la stessa scheda, risulta intensa e precisa, e gli attori convincenti, con Richard Boone che si eleva grazie a un «magnetismo suggestivo». Insomma: non un capolavoro, ma un western solido, adatto a chi apprezza il genere nella sua forma più asciutta.

Dove e quando vederlo stasera in TV

L’appuntamento è su Iris — canale 22 del digitale terrestre — martedì 22 settembre 2026, con inizio alle 21:15 e fine prevista intorno alle 23:20, pubblicità compresa. Su Tivùsat il canale è al numero 11, su Sky al 325. Chi cerca alternative stasera può dare un’occhiata al nostro palinsesto completo di martedì 22 settembre.

Se il genere piace, sul sito trovate anche Lo straniero senza nome con Clint Eastwood e la scheda di L’indiana bianca, western del 1953. Due titoli utili per confrontare come il Far West è cambiato sullo schermo in meno di dieci anni.

Curiosità sul film

Il titolo italiano gioca su un numero, trecento, che nel doppiaggio indica l’entità del reparto. Nell’originale il riferimento sonoro è invece ai tamburi di guerra: A Thunder of Drums, un tuono di tamburi. Nel 2010 la Warner Home Video ha pubblicato il film in DVD negli Stati Uniti, riportandolo in circolazione dopo anni di passaggi televisivi.

Da segnalare anche l’uscita internazionale scaglionata: Svezia il 24 aprile 1962, Belgio il 25 maggio 1962 con due titoli diversi a seconda della lingua, Spagna il 28 maggio 1962 come Fort Comanche, Finlandia in ottobre e Francia solo il 15 maggio 1963. In Germania il titolo era Massaker im Morgengrauen.

FAQ su I trecento di Fort Canby

A che ora inizia stasera su Iris?

Alle 21:15, martedì 22 settembre 2026, con fine prevista intorno alle 23:20.

Quanto dura il film?

98 minuti circa, pubblicità esclusa.

Chi sono il regista e gli attori principali?

Regia di Joseph M. Newman. Nel cast Richard Boone, George Hamilton, Luana Patten, Arthur O’Connell e Charles Bronson.

Qual è il titolo originale?

A Thunder of Drums, uscito negli Stati Uniti il 26 settembre 1961 per la MGM.

È un film adatto a chi non ama i western?

È un western d’ambiente, con poco scontro frontale e molta vita di guarnigione: più un racconto di formazione militare che un film di battaglie.


Scopri di più da Jump the shark

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi