Film horror del 2020s da vedere almeno una volta, 10 film che nessuno ti consiglia
Il cinema horror sta attraversando una fase di rilancio intensa: tra nuove proposte, sequel attesi e opere originali, il genere trova continuamente energie fresche. Nonostante l’abbondanza di titoli, una parte significativa di film di qualità resta spesso fuori dai radar del grande pubblico, soprattutto quando si tratta di progetti indipendenti o uscite in streaming. Di seguito vengono raccolti alcuni titoli che meritano maggiore attenzione, accomunati da storie efficaci, premesse insolite e atmosfere capaci di colpire.
film horror sottovalutati in streaming e uscite minori
#alive (2020)
Durante la pandemia, molte produzioni hanno raccontato la sensazione di restare chiusi in casa. In #Alive, però, la reclusione non deriva da un’emergenza sanitaria, bensì dall’apocalisse degli zombie. La trama segue Oh Joon-woo, streamer a Seoul, intrappolato mentre l’invasione colpisce la città. In mezzo al caos, entra in contatto con una persona che vive nell’edificio di fronte e tra i due nasce una collaborazione per fronteggiare le orde di non-morti.
- Oh Joon-woo
we’re all going to the world’s fair: horror psicologico online (2023)
We’re All Going to the World’s Fair è il primo lungometraggio che ha messo in evidenza il talento di Jane Schoenbrun, regista tra le nuove voci del genere. Il film è meno conosciuto rispetto ad altre opere, ma chi lo ha visto riconosce una spinta particolare: la storia segue Casey, adolescente attratta da una sfida online chiamata “World’s Fair Challenge”. La partecipazione al percorso provoca cambiamenti profondi, con una componente psicologica che rende l’esperienza distinta rispetto agli altri titoli presenti nella lista.
- Casey
heart eyes: slasher e commedia romantica (2025)
Heart Eyes dimostra che può funzionare un incrocio tra rom-com e slasher. La combinazione è rara e, insieme a una buona accoglienza critica, avrebbe potuto emergere con maggiore forza. Nonostante ciò, la pellicola è stata spesso trascurata al momento dell’uscita. Al centro ci sono Ally McCabe e Jay Simmonds, antagonisti sul lavoro che, per un equivoco, vengono scambiati per una coppia. Questo errore li rende il bersaglio del killer Heart Eyes, che uccide partner romantici ogni San Valentino.
- Ally McCabe
- Jay Simmonds
- Heart Eyes killer
his house: rifugiati e male nascosto (2020)
His House è una storia che avrebbe meritato più visibilità. Il film racconta una coppia di rifugiati dal Sudan del Sud alle prese con l’adattamento alla vita nel nuovo paese. L’abitazione in cui vivono contiene, però, un elemento inquietante e non dichiarato apertamente: qualcosa di oscuro si cela sotto la superficie. La regia di Remi Weekes ha inoltre ottenuto un riconoscimento di rilievo: BAFTA per Outstanding Debut come autore, regista o produttore britannico.
- coppia di rifugiati
- Remi Weekes
- Wunmi Mosaku
- Matt Smith
clown in a cornfield: slasher con indagine (2025)
Clown in a Cornfield non si limita a una premessa da titolo: la storia porta verso sviluppi inattesi. Basato su un romanzo del 2020 con lo stesso nome, segue un padre e una figlia che si trasferiscono in un nuovo paese, dove emergono diversi killer travestiti da clown che attaccano gli abitanti. L’impostazione richiama un slasher di intrattenimento, ma a differenziarlo è l’aspetto mistery/whodunit, con colpi di scena e una struttura che spinge a ricostruire cosa stia succedendo.
- padre
- figlia
- killer travestiti da clown
the babysitter: killer queen: culto, resurrezione e sequel (2020)
Nel 2017, The Babysitter aveva mostrato una formula originale e vincente per Netflix: un ragazzo con una cotta per la babysitter scopre che la donna fa parte di un culto satanico. Anche se nessuno si aspettava un seguito, nel 2020 arriva The Babysitter: Killer Queen. La storia si colloca due anni dopo e segue un Cole più grande, con il ritorno dei membri del culto da una condizione di morte apparente. Il film conserva l’energia dell’originale e introduce un personaggio interpretato da Jenna Ortega, continuando così il percorso verso ruoli da “scream queen” contemporanea.
- Cole
- Jenna Ortega
- membri del culto
the call (2020): comunicazione nel tempo e torsione horror
The Call è un titolo presente in più produzioni, ma nel caso di quello sudcoreano si distingue per l’intreccio tra elementi di fantascienza e thriller, sostenuto da una progressione verso l’horror. La trama segue Kim Seo-yeon, mentre visita la madre malata. Durante la permanenza riceve una telefonata da una donna in evidente stato di tortura e, col tempo, emerge che la chiamante si trova nel 1999. Da lì diventa possibile comunicare attraverso il tempo e lo spazio, finché una svolta finale spinge decisamente il racconto nel territorio del terrore.
- Kim Seo-yeon
- donna che chiama
possessor (2020): assassin* con controllo del corpo
Possessor porta la firma di David Cronenberg e presenta una prospettiva cruciale: un’assassina capace di possedere i corpi di altre persone, così da muoversi senza essere direttamente collegata alle azioni commesse. Il meccanismo, però, diventa pericoloso quando serve mantenere il controllo nel momento in cui si entra in un nuovo corpo. Pur essendo stato meno notato dal pubblico, il film ha ottenuto un riscontro importante presso la critica.
- assassina
- corpi posseduti
cuckoo (2024): mistero crescente in un resort
Cuckoo procede con un crescendo anomalo: con il passare dei minuti diventa sempre più stravagante e inquieto. L’interesse iniziale è arrivato anche tramite il trailer, grazie a immagini capaci di lasciare una traccia immediata. La storia è guidata da Hunter Schafer, che interpreta Gretchen. La protagonista si trasferisce in un paese con un resort insieme al padre dopo la morte della madre, ma ben presto emerge che nulla coincide con ciò che appare. Sotto la superficie si sviluppa un piano sinistro, offrendo anche una conferma dell’impatto di Hunter Schafer in contesti horror.
- Gretchen
- Hunter Schafer
- padre di Gretchen
watcher (2022): un’abitazione e un’ossessione (2022)
Watcher rappresenta un altro caso in cui una performer di alto livello non ha ottenuto tutta la notorietà che meriterebbe. Il film ha come protagonista Maika Monroe, già vista in titoli di grande impatto del decennio. Qui il tipo di paura è diverso: non si concentra su creature o presenze mostruose, ma su una minaccia percepibile quotidianamente. Julia si trasferisce in un nuovo paese insieme al fidanzato e comincia a notare che qualcuno la osserva costantemente dall’edificio accanto. Il risultato è un horror basato su tensione e inquietudine persistente.
- Julia
- fidanzato di Julia
- persona che osserva