Dellamorte Dellamore: Scopri il Cult di Michele Soavi – Recensione e Analisi

Dopo trent’anni dal suo debutto, il film Dellamorte Dellamore torna nei cinema in una nuova ed emozionante versione restaurata in 4K. Questa pellicola, che narra le vicende di Francesco Dellamorte, custode del cimitero di Buffalora, esplora i desideri e i timori di un protagonista caratterizzato da esperienze molto più intense rispetto a quelle delle persone comuni. Tratto dall’omonimo romanzo di Tiziano Sclavi del 1991, questo film ha significato moltissimo nel panorama della cultura pop italiana, avendo ispirato la nascita del celebre fumetto Dylan Dog.

La genesi di Dellamorte Dellamore

Originariamente scritto nel 1983 e mai pubblicato, il romanzo Dellamorte Dellamore resta nei cassetti di Sclavi mentre quest’ultimo crea per la Sergio Bonelli Editore Dylan Dog. Nel 1986 viene pubblicato il primo fumetto intitolato L’Alba dei Morti Viventi, in cui Sclavi ha per protagonista un personaggio con il volto di Rupert Everett, attore che già aveva avuto modo di ammirare in un film. La casa editrice Camunia decide di cavalcare il crescente successo di Dylan Dog, pubblicando, nel 1991, Dellamorte Dellamore che diventa subito un cult. Il film, diretto da Michele Soavi e scritto da Gianni Romoli, vede anche la partecipazione di Rupert Everett, dando vita a una storia iconica.

Un cult del cinema

Inizialmente distribuito in poche copie e stampato su richiesta, il film ha acquisito nel tempo una forte popolarità. La realizzazione fu un’impresa di passione, portata avanti da persone pronte a lavorare senza compenso pur di completare il progetto. Oggi, la pellicola torna in sala, presentando un rinnovato splendore.

Dellamorte Dellamore – una scena del film – Screen

La trama ruota attorno a Francesco Dellamorte, custode di un cimitero costretto a riammazzare i morti che tornano in vita come zombi, affamati di carne umana. La complicazione entra in scena quando si innamora di una bellissima vedova, Anna Falchi, che, tragicamente, decede anch’essa, rimanendo un’affascinante zombie.

Il tema dell’adolescenza

Nonostante un linguaggio e ritmi che richiamano il cinema di un’epoca passata, Dellamorte Dellamore offre una riflessione approfondita sui turbamenti dell’adolescenza e sull’innamoramento. La narrazione evidenzia la complessità degli impulsi sessuali e il culto dell’amore che trascende il corpo, offrendo al tempo stesso una miriade di riferimenti culturali.

Dellamorte Dellamore – Rupert Everett in una scena del film – Screen

Il film si distingue per la sua complessità narrativa, mescolando riferimenti colti e trame dalla connotazione più controversa, come relazioni inusuali, creando un’opera iconica che ha lasciato un segno indelebile sulla cultura del cinema italiano.

Dellamorte Dellamore

Sommario

Un film iconico che oggi, riscoperto, mette in evidenza il perfetto equilibrio tra riferimenti colti e trame insolite, il tutto sostenuto da un genuino amore per il racconto e l’intrattenimento.


Scopri di più da Jump the shark

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi