Dc annulla il film di james gunn più atteso

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Le scelte creative di James Gunn e dei vertici di DC Studios hanno spostato l’attenzione su un criterio preciso: i progetti possono procedere solo quando la sceneggiatura è completata. In questo contesto, alcuni titoli del programma annunciato hanno conosciuto rallentamenti, revisioni e ridefinizioni fino ad arrivare a un esito definitivo per The Authority.

dc universe: dalla tabella di marcia ai copioni completati

Il piano di DC Universe è stato presentato oltre tre anni fa, quando Gunn insieme al co-CEO Peter Safran ha illustrato una lista di 10 film e serie in sviluppo. Fin dall’inizio è stato indicato un punto fermo: i lavori avrebbero continuato soltanto dopo aver portato a termine le sceneggiature. Questo approccio, secondo quanto emerso, può comportare anche slittamenti o interruzioni di iniziative ritenute non all’altezza sotto il profilo narrativo.

Al momento, tra le uscite cinematografiche del DCU, risulta pubblicato Superman. A breve è atteso Supergirl a giugno, mentre nel calendario DC compare anche Clayface in uscita ad ottobre. Clayface è collegato a Chapter 1: Gods and Monsters, la prima fase del progetto complessivo. È inoltre previsto Man of Tomorrow per il 2027, indicato come prosecuzione di Superman.

dcu: i film in sviluppo che non hanno raggiunto il via libera

Tra i titoli emersi dal primo annuncio DCU e non ancora giunti a una fase completa figurano The Brave and the Bold, Swamp Thing e The Authority. In particolare, The Authority era ritenuto uno dei primi film in grado di prendere forma, anche per via dei collegamenti emersi con Superman. In quella produzione, infatti, era presente un personaggio riconducibile al team, The Engineer, interpretata da María Gabriela de Faría. Nonostante ciò, non sono emersi segnali concreti che indicassero un avanzamento reale verso la realizzazione.

the authority: james gunn conferma la cancellazione

La situazione è cambiata quando James Gunn ha confermato che The Authority è considerato “morto” e quindi non proseguirà nel percorso previsto. Secondo quanto dichiarato, l’eventualità di un recupero sarebbe possibile “un giorno”, ma non in tempi brevi. La decisione viene collegata allo stato della sceneggiatura e a come il progetto potrebbe inserirsi nel più ampio disegno del DCU.

Il punto centrale resta la perdita di un titolo che, pur non essendo legato ai personaggi più iconici, avrebbe potuto offrire spazio a un gruppo meno conosciuto. La conferma della fine del progetto sottrae al DCU l’unico film della prima rivelazione che sembrava rispecchiare in modo diretto l’impostazione di un universo guidato da Gunn, con maggiore spazio a figure alternative rispetto ai nomi più rappresentativi.

the authority e la “firma” creativa di james gunn

The Authority sarebbe stato costruito intorno al team omonimo dei fumetti. Il gruppo è parte dell’ecosistema DC dal 1999 nel Wildstorm Universe e, nelle storie, viene spesso descritto come un insieme di anti-eroi che, in genere, si dichiara disposto a salvare il mondo anche al prezzo di decisioni dure e controverse.

Ciò che avrebbe reso il progetto un caso significativo nel piano DCU non sarebbe stato soltanto il focus sugli anti-eroi, ma la possibilità di far emergere personaggi meno noti fino a renderli riconoscibili a un pubblico più ampio. Questa dinamica richiama il metodo con cui Gunn ha costruito il successo di Guardians of the Galaxy nel Marvel Cinematic Universe, portando sotto i riflettori figure che, prima dell’adattamento cinematografico, erano conosciute da una parte limitata del pubblico.

personaggi che avrebbero potuto diventare “nuovi preferiti”

Prima del film del 2014, molte persone non avevano familiarità con i protagonisti di Guardians of the Galaxy. In modo analogo, anche nel caso di The Authority, diversi nomi del team risultano meno presenti nella percezione mainstream. Tra le figure citate figurano:

  • Apollo
  • Midnighter
  • The Doctor
  • Jenny Sparks
  • Jack Hawksmoor
  • Swift

L’unico elemento che, per alcuni spettatori, potrebbe risultare più familiare è The Engineer, grazie alla presenza in Superman.

l’occasione mancata per un salto di popolarità

L’operazione avrebbe potuto aumentare in modo marcato l’interesse verso questi personaggi e creare nuove preferenze anche nel contesto del DCU. In parallelo, viene ricordato che lo stesso tipo di percorso è avvenuto con altre figure arrivate in TV o in film meno centrati inizialmente sui nomi più celebri, prima che Gunn riuscisse ad attribuire loro una notorietà più ampia tramite progetti legati al suo stile.

  • Peacemaker
  • Ratchatcher
  • Bloodsport

Anche se Gunn non avrebbe scritto o diretto The Authority, la possibilità di contribuire in un ruolo di produzione sarebbe stata considerata un mezzo per ottenere un risultato vicino al carattere del team e al suo potenziale. Nel materiale di riferimento, inoltre, viene sottolineato che il gruppo, nelle storie, è spesso presentato con sfumature più grigie sul piano morale, e il film avrebbe potuto trovare un modo per renderlo comunque attraente per il pubblico.

impatto sul dcu: più spazio agli iconici, meno ai nuovi volti

Con la cancellazione di The Authority, il DCU perde un’occasione che sembrava capace di tradurre l’attenzione di Gunn verso personaggi meno noti in un progetto mainstream. Senza questo titolo, la scena viene orientata verso figure già consolidate come Superman, Batman e Wonder Woman, destinate a ricevere più risalto, mentre i personaggi “di nicchia” avrebbero ottenuto meno tempo e meno spazio per entrare nel grande pubblico attraverso il grande schermo.

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