Crime movie anti-eroi che in realtà erano i buoni

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Nei film di criminalità il fascino maggiore nasce quando la prospettiva cambia: persone associate al crimine vengono osservate come se fossero i protagonisti di una storia “a modo loro”, capaci di trasformarsi in figure eroiche anche di fronte a gesti violenti e illegali. La tensione cresce proprio perché il pubblico finisce per cercare un appiglio morale all’interno di una trama dominata da scelte sbagliate, e alcune figure risultano memorabili proprio perché non smettono di essere pericolose, ma trovano un motivo per agire in modo diverso.

il motivo per cui i villain diventano eroi nei film criminali

Molti titoli di genere costruiscono il punto di vista attorno a cattivi o anti-eroi. In questi racconti, la parte più interessante è quando un personaggio che in un’altra storia sarebbe condannato senza appello si ritrova, invece, a guidare la narrazione come se fosse il portatore di un “bene” interno al proprio universo narrativo. Non si tratta di redenzione assoluta: l’eroismo resta relativo al contesto della trama, dove emergono scelte che spezzano la logica del male puro.
Nel cinema di epoche precedenti, ad esempio, l’ambientazione tra gangster e corruzione contribuiva a confondere ulteriormente i confini morali. Con il film noir, anche figure come i detective privati si muovono spesso lungo una “linea grigia”, senza essere realmente garanti di giustizia.
Nei film più moderni, invece, capita con frequenza che ladri, criminali e assassini vengano mostrati come antagonistici ma anche come individui capaci di opporsi a qualcosa di peggiore. In tali casi, l’intensità drammatica spinge lo spettatore ad aspettare una vittoria finale che, almeno in modo percepito, sembra l’unica opzione con un senso.

  • spunto narrativo dal punto di vista dei criminali
  • eroismo interno alla logica del personaggio
  • moralità relativa di fronte a “mali” più grandi
  • tensione tra colpa e cambiamento

frank martin (the transporter): il corriere morale che decide di ribaltare i ruoli

In The Transporter, diretto da louis letteerier e con sceneggiatura di luc besson, la storia segue jason statham nel ruolo di frank martin. È un ex soldato delle operazioni speciali che lavora come corriere di dubbia reputazione, consegnando beni per criminali senza domandare e senza conoscere la natura delle merci. Il comportamento rende Frank simile più a un professionista che a un criminale, anche se la sostanza dei fatti indica chiaramente il coinvolgimento in traffici illegali.
Il punto di svolta avviene quando diventa evidente che all’interno della sua auto si trova una donna giovane e vulnerabile. A quel punto il suo orientamento morale impone un cambio di traiettoria: Frank smette di limitarsi al ruolo di consegnatario e si trasforma in un eroe d’azione pronto a fare la cosa giusta, arrivando a tradire chi lo impiega. L’eroismo è definito da un rifiuto concreto: salvare la ragazza e spezzare il patto con i criminali.

henry hill (goodfellas): il criminale narratore che resta “più simpatico” degli altri

Goodfellas mette in scena henry hill come criminale chiamato a vivere una traiettoria che lo costringe a diventare un riferimento quasi eroico. Il film è diretto da martin scorsese ed è basato sul libro non-fiction wiseguy: life in the mafia family di nicholas pileggi. Hill è anche il narratore, offrendo allo spettatore il punto di vista di chi vive nel crimine.
All’inizio l’incoraggiamento arriva perché Hill sembra il meno malvagio dentro il gruppo. La performance di ray liotta contribuisce a renderlo estremamente gradevole. Il desiderio centrale non è una passione per la criminalità, ma sicurezza economica, status e eccitazione, elementi che finiscono per portarlo in una situazione in cui i sogni non si realizzano.
La storia lo conduce a pagare un prezzo: rinuncia a ciò che aveva sperato e, quando entra nel programma di protezione dei testimoni, la conseguenza è una chiusura amara. Il crollo non porta salvezza, ma una forma di risentimento, descritto come la sensazione di essere diventato un “nessuno”.

michael corleone (the godfather): la caduta che produce ascesa e potere

The Godfather racconta la parabola di michael corleone come una caduta che porta anche a un’ascesa. La storia inizia con Michael di ritorno come eroe di guerra, ma il fatto che suo padre sia il boss della famiglia criminale lo riporta automaticamente dentro l’ingranaggio mafioso. Da qui la narrazione mostra scelte sbagliate, tra cui un omicidio legato a un agente di polizia corrotto, che costringe Michael a lasciare il paese e a riorganizzare la propria posizione.
Il finale sancisce un passaggio di potere: Michael prende il posto del padre alla guida della famiglia. Il primo atto importante diventa l’ordine di eliminare i capi rivali mentre la famiglia è riunita in chiesa. Da quel momento Michael non è più un uomo “buono”, anche se viene presentato come migliore di molti altri rivali. La performance di al pacino ha ricevuto una candidatura agli oscar e ha contribuito a definire un modello per i successivi film sul mondo della mafia.

vincent (collateral): l’assassino che trasforma la storia in un motore di cambiamento

In collateral, thriller criminale di michael mann, tom cruise interpreta vincent in un ruolo fuori dagli schemi: un killer a contratto con una lista di bersagli. Vincent ingaggia un autista di taxi, max (interpretato da jamie foxx), per essere portato a ogni destinazione della “missione”. Il contratto è costruito su condizioni precise: se Max completa la notte senza fallire colpi, riceve denaro; se corre durante un’esecuzione, paga Max.
La particolarità del film è che Max rimane il protagonista dal punto di vista della narrazione, ma Vincent sottrae la scena e aumenta la tensione. Anche se Vincent è il cattivo, funziona come il personaggio che costringe Max ad assumere il controllo della propria vita, diventando così il catalizzatore del cambiamento del suo antagonista.

frank white (king of new york): motivazioni “caritatevoli” dentro un impero criminale

In king of new york, abel ferrara affida a christopher walken il ruolo di frank white. Frank è un criminale con motivazioni considerate “solidali”: il progetto è usare i proventi dell’organizzazione, basata sulla vendita di droga, per finanziare un ospedale destinato a una comunità povera da cui lui proviene. Il meccanismo richiama la figura di Robin Hood, ma la versione proposta nel film diventa più estrema: l’organizzazione alimenta un mercato illegale che finisce per colpire altre comunità.
Il racconto spinge lo spettatore a parteggiare per Frank perché gli antagonisti principali, cioè i poliziotti wesley snipes e david caruso, vengono mostrati come corrotti e guidati da interessi personali. In questo scenario, Frank appare come l’unico personaggio con una finalità sociale, e la presenza carismatica di Walken lo rende uno dei villain più ricordati.

baby (baby driver): simpatia immediata e percorso verso la “chiusura” del debito

Nel film baby driver, baby viene descritto come un criminale che non ha alternative conosciute nella propria vita. La vicenda lo colloca come autista di fuga per doc (interpretato da kevin spacey), un capo che assembla squadre per diverse rapine. Baby agisce per saldare un debito legato a Doc; una volta completato il pagamento, nasce l’idea di ricominciare in modo “buono”. L’incontro con la donna dei sogni accelera la decisione di chiudere definitivamente la questione.
Interpretato da ansel elgort, Baby risulta subito simpatizzabile: è un autista brillante che riesce anche grazie alla sua passione per la musica. Le sequenze di guida vengono messe in relazione a livelli molto alti nel genere e, lungo la storia, emergono anche gesti di aiuto verso persone innocenti. La prova più forte della possibilità di riscatto è il momento del processo: dopo l’arresto, compaiono persone che testimoniano in suo favore.

driver (drive): anti-eroismo silenzioso costruito con azioni e protezione

drive presenta un’impostazione simile a baby driver: al centro c’è un autista di fuga che cerca di diventare qualcosa di diverso. Nel film di nicolas winding refn, ryan gosling interpreta un conducente senza nome, attivo sia come specialista per auto in scena, sia come professionista delle fughe. L’inserimento nella trama avviene con l’incontro con una donna (interpretata da carey mulligan) che ha un figlio piccolo e che necessita di aiuto: da quel momento la sua intera vita professionale viene rimessa in gioco.
Il film diventa un caso particolare perché il personaggio è un anti-eroe che parla poco e mostra la propria personalità attraverso atti concreti. La sua freddezza, unita alla violenza necessaria nella storia, è sempre collegata a un obiettivo più grande: la protezione della donna e del figlio. Questo rende il percorso più semplice da seguire per lo spettatore, pur restando nel perimetro del crimine e della sopravvivenza.

tony montana (scarface): l’americano che trasforma il sogno in guerra

In scarface, tony montana non è un personaggio nato “facile” da amare, ma il film lavora per trasformarlo nel protagonista morale della propria storia. al pacino interpreta Montana: arriva a Miami come rifugiato cubano e mira a realizzare il sogno americano. Inizia a lavorare per un boss criminale e, progressivamente, lo rovescia per prendere il controllo, diventando uno dei più letali signori della droga della città.
Tony funziona come anti-eroe perché arriva negli Stati Uniti senza nulla e sopravvive con l’astuzia, rifiutando la posizione sociale che la società tenta di imporgli. L’intero viaggio appare come un’iperbolica versione del sogno americano, fino all’epilogo in cui la morte avviene in una sequenza di fuoco incrociato, chiudendo in modo definitivo l’ascesa e la caduta del personaggio.

butch cassidy e sundance kid (butch cassidy and the sundance kid): una fuga dal crimine che diventa leggenda

Uscito nel 1969, butch cassidy and the sundance kid di george roy hill è un western che al momento dell’uscita diventò il più redditizio del genere. La sceneggiatura è firmata da william goldman, vincitore dell’oscar per la scrittura. Il film non è costruito attorno agli eroi cowboy alla john wayne, ma mette al centro una coppia di fuorilegge desiderosa di arrivare “più a sud” per ritirarsi dalla vita criminale.
La memoria collettiva del titolo deriva anche dalle interpretazioni di robert redford e paul newman, impegnati nei ruoli anti-eroici. I due uomini sono in fuga dalla legge e, allo stesso tempo, evitano altri criminali. La sorte non appare mai davvero in dubbio: ciò che resta, invece, è la qualità del finale, affidata a una immagine fissa di chiusura che rimane tra le ultime scene più efficaci della storia del cinema, perché consente di uscire dalla vicenda senza mostrare le morti.

seth gecko (from dusk till dawn): anti-eroe riluttante dentro un incubo soprannaturale

from dusk till dawn fu percepito come un film particolare nel contesto della sua uscita. Diretto da robert rodriguez e scritto da quentin tarantino, prende avvio come crime drama: i fratelli gecko falliscono una rapina, prendono un ostaggio e raggiungono una cittadina di confine per incassare la loro parte. Il passaggio decisivo avviene quando arrivano nel locale indicato per l’incontro e scoprono che si tratta di un posto legato a vampiri, con porte chiuse e prede offerte ai “predatori”.
In questo cambio di direzione, seth gecko (interpretato da george clooney) diventa soprattutto un anti-eroe riluttante, impegnato a combattere per la propria sopravvivenza. Il personaggio mette alla prova Clooney, ancora prima della piena consacrazione cinematografica, mostrando la capacità di reggere una scena a livello da star. Alla fine, Seth dimostra freddezza e determinazione nel resistere a una notte “infernalmente” pericolosa, fino a convincere il pubblico a tifarci.

personaggi e interpreti citati nei film menzionati

  • jason statham come frank martin
  • luc besson (sceneggiatore di the transporter)
  • louis letteerier (regista di the transporter)
  • martin scorsese (regia di goodfellas)
  • nicholas pileggi (autore del libro wiseguy: life in the mafia family)
  • ray liotta come interprete di henry hill
  • al pacino come michael corleone
  • tom cruise come vincent in collateral
  • jamie foxx come max in collateral
  • abel ferrara (regia di king of new york)
  • christopher walken come frank white
  • wesley snipes (poliziotto in king of new york)
  • david caruso (poliziotto in king of new york)
  • ansel elgort come baby in baby driver
  • kevin spacey come doc in baby driver
  • nicolas winding refn (regia di drive)
  • ryan gosling come autista senza nome (drive)
  • carey mulligan (partner femminile con figlio in drive)
  • al pacino come tony montana in scarface
  • george roy hill (regia di butch cassidy and the sundance kid)
  • william goldman (sceneggiatura di butch cassidy and the sundance kid)
  • robert redford (in butch cassidy and the sundance kid)
  • paul newman (in butch cassidy and the sundance kid)
  • robert rodriguez (regia di from dusk till dawn)
  • quentin tarantino (sceneggiatura di from dusk till dawn)
  • george clooney come seth gecko in from dusk till dawn
  • quentin tarantino (autore della sceneggiatura in from dusk till dawn)

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