Come un film di quasi trent’anni fa ha anticipato il nostro futuro in modo sorprendente
Un film realizzato nel 1995 dal regista Terry Gilliam ha dipinto con inquietante precisione un futuro distopico simile all’attuale periodo storico. L’esercito delle 12 scimmie, con illustri protagonisti come Bruce Willis e Brad Pitt, ha saputo catturare l’attenzione del pubblico e della critica, conquistandosi il titolo di cult, nonostante la sua complessità.
un futuro inquietante
La narrazione si svolge nel 2035, in un mondo devastato da una pandemia virale che ha ridotto la popolazione umana del 99%. I pochi sopravvissuti vivono in ambienti sotterranei per evitare il contagio. In questa situazione disperata, il governo decide di inviare il detenuto James Cole (Bruce Willis) indietro nel tempo al 1996, con l’obiettivo di ottenere un campione del virus per sviluppare un vaccino. Durante la sua missione, Cole inizia a indagare su un gruppo ecologico noto come “l’esercito delle 12 scimmie”, ritenuto responsabile della diffusione del virus per liberare il pianeta dall’umanità.
una sceneggiatura complessa
La sceneggiatura, redatta da David Webb Peoples e Janet Peoples, si propone di confondere lo spettatore, evitando una chiara riconciliazione tra il passato e il futuro. L’obiettivo principale è focalizzarsi su come i personaggi elaborano le informazioni, molti dei quali appaiono come analfabeti funzionali.
la follia nei protagonisti
Il personaggio di Jeffrey Goines, interpretato da Brad Pitt, eccelle in una visione cospirativa, derivante dalla sua incapacità di comprendere le informazioni. James Cole, oltre a essere un inviato inefficace, non riesce a dare senso alla miriade di dati che raccoglie nella sua missione. In modo simile, la dottoressa Kathryn Railly (Madeleine Stowe) mostra segni di cedimento mentale man mano che apprende di più sulla missione di Cole.
tematiche attuali
Oltre alla tematica del virus, Gilliam esplora la follia e il delirio dei personaggi, descrivendoli come contagiosi e mostrando come nessuno sia immune. Questa rappresentazione della follia è vista come una virtù, in grado di liberare i protagonisti dai vincoli sociali.
un messaggio nichilista
Il film si distingue per la sua impostazione oscura e nichilista, suggerendo una mancanza di speranza per l’umanità. L’ambientazione è ricca di elementi contemporanei, come pandemie e autoritarismo, e il pessimismo proposto era innovativo per l’epoca, anticipando visioni che solo recenti produzioni televisive e cinematografiche hanno cominciato a trattare.
- Bruce Willis – James Cole
- Brad Pitt – Jeffrey Goines
- Madeleine Stowe – Kathryn Railly
- Christopher Plummer – Dr. Peters
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