Backrooms: trailer esteso del film di kane parsons
Backrooms sta per approdare nelle sale italiane con un rilascio anticipato e un’impronta horror pensata per amplificare l’angoscia e lo spaesamento. Il film, collegato al fenomeno virale nato online, porta sul grande schermo un’immagine riconoscibile e inquietante: stanze vuote, corridoi senza uscita, luce neon intermittente e una realtà che sembra cedere. Parallelamente, Milano ha ospitato un panel dedicato che ha messo in evidenza il lavoro dietro l’operazione e alimentato l’attesa per uno dei titoli più discussi del momento.
backrooms in italia: uscita al cinema dal 27 maggio 2026
Il debutto nelle sale italiane è fissato per il 27 maggio 2026. L’uscita avviene due giorni prima rispetto alla programmazione americana, con un anticipo rispetto agli altri mercati. La distribuzione in Italia è affidata a I Wonder Pictures, mentre la realizzazione del film si collega a A24 e al progetto di James Wan.
inside backrooms: il panel allo spazio base di milano
Nella serata di lunedì 18 maggio, allo Spazio BASE di Milano, si è svolto un appuntamento esclusivo intitolato INSIDE BACKROOMS. Durante l’incontro il regista è stato protagonista di un dialogo sul lavoro cinematografico e sull’universo narrativo delle backrooms, con particolare attenzione al processo creativo e alla costruzione del racconto.
- kane parsons (regista)
- alessio de santa (creator digitale, sceneggiatore e esperto di storytelling)
kane parsons e il passaggio dal web al grande schermo
Kane Parsons, conosciuto anche come kane pixels, è indicato come autore di una serie found-footage che è diventata virale: il primo video ha superato 77 milioni di visualizzazioni. Classe 2006, viene descritto come il più giovane autore a firmare un film A24. Con Backrooms arriva alla prima opera destinata al grande schermo, portando la notorietà del fenomeno digitale in un contesto cinematografico.
backrooms: il trailer italiano e l’atmosfera di angoscia
Il secondo trailer italiano ufficiale, diffuso di recente, mostra protagonisti immersi in ambienti statici e disturbanti. Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve si muovono in stanze vuote e corridoi senza uscita, con muri coperti dall’iconica carta da parati giallastra e con la luce dei neon che produce uno sfarfallio. Il concetto centrale è quello delle backrooms come dimensione liminale e potenzialmente infinita, raggiungibile attraverso un glitch che oltrepassa la barriera della realtà.
il mito moderno delle backrooms nato sul web nel 2019
Le backrooms compaiono per la prima volta nel 2019 su un forum online e vengono presentate come uno dei miti moderni più affascinanti e inquietanti nati in rete. L’immaginario è costruito su corridoi infiniti e ambienti apparentemente familiari ma profondamente destabilizzanti. Nel tempo, il fenomeno ha ampliato il proprio raggio attraverso video, racconti e anche videogame, trasformando una semplice suggestione visiva in una vera e propria mitologia contemporanea.
cast di backrooms: volti e interpretazioni
Il film include attori riconosciuti e nuovi talenti. Tra i nomi principali figurano i candidati agli Oscar Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve. Completa il gruppo Mark Duplass e vengono citati anche Finn Bennett e Lukita Maxwell come giovani interpreti.
- Chiwetel Ejiofor (Bridget Jones – Un amore di ragazzo)
- Renate Reinsve (Sentimental Value)
- Mark Duplass (The Morning Show)
- Finn Bennett (A Knight of the Seven Kingdoms)
- Lukita Maxwell (Shrinking)
produzione e regia di backrooms: A24 e james wan
Il progetto è prodotto da A24 e da James Wan, indicato come il cineasta dietro saghe come Saw, Insidious e The Conjuring. La regia è affidata a Kane Parsons, mentre la sceneggiatura è firmata dallo stesso Parsons insieme a Will Soodik. La combinazione tra esperienza produttiva e origine virale del materiale di partenza è parte della narrazione che accompagna l’uscita.
trama ufficiale di backrooms: la barriera della realtà
La trama viene riassunta con un avvertimento essenziale: se non viene prestata attenzione e se viene superata la barriera della realtà, si entra nelle backrooms. Una volta lì dentro, viene richiesto un atteggiamento di massima vigilanza, perché i passi che echeggiano negli ambienti non potrebbero essere soltanto quelli delle persone presenti.
Testo ufficiale riporta anche il collegamento al genio di Kane Parsons, a.k.a. Kane Pixels e indica che il film trae origine dal fenomeno globale che ha terrorizzato il web, con i candidati agli Oscar Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve.