62esima edizione della mostra internazionale del cinema: sigla e manifesto presentati

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La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema torna a Pesaro con l’atteso appuntamento del 2026, affidando una parte identitaria della rassegna a un progetto creativo pensato per raccontare il cinema attraverso immagini animate. Dal 13 al 20 giugno 2026 si inaugura una nuova edizione della manifestazione, sostenuta da istituzioni culturali e guidata da una direzione artistica già in grado di definire un percorso preciso tra sperimentazione e dialogo con la memoria cinematografica.

fondazione pesaro nuovo cinema: manifesto e sigla della 62esima edizione

La Fondazione Pesaro Nuovo Cinema presenta manifesto e sigla della 62esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. L’iniziativa si svolge a Pesaro nel periodo indicato e si colloca all’interno di un quadro di collaborazione con diversi enti pubblici.

  • Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
  • Comune di Pesaro
  • Regione Marche

La direzione artistica è affidata a Pedro Armocida, mentre restano in attesa le comunicazioni su ospiti e programma dell’edizione.

roberto catani firma locandina e sigla animata

Fino alla definizione delle presenze in programma, un elemento centrale dell’identità visiva viene consegnato da ROBERTO CATANI. L’autore, indicato come tra i più importanti esponenti del cinema d’animazione italiano contemporaneo, realizza la locandina e la sigla con un progetto coerente con il profilo della manifestazione.

un’identità visiva costruita su sperimentazione e nuovi linguaggi

La proposta artistica riflette l’impostazione della Mostra, da sempre orientata alla sperimentazione, all’uso di linguaggi contemporanei e a un confronto continuo tra memoria cinematografica e ricerca.
La sigla animata realizza un vero e proprio “viaggio” nell’immaginario del cinema attraverso sequenze ispirate a opere riconoscibili della storia della settima arte, tenute insieme da un’impostazione narrativa pensata per essere integrata in un unico flusso.

  • Il dottor Živago
  • Ladri di biciclette
  • Una giornata particolare
  • La dolce vita

un piano sequenza di immagini: poesia, visione e connessioni

Le immagini della sigla sono unite in un unico piano sequenza, con l’obiettivo di generare un racconto poetico e visionario. Il risultato viene descritto come uno spazio di immaginazione in cui il cinema diventa esperienza condivisa.

Per la realizzazione della sigla sono previsti contributi specifici su più fronti:

  • Riccardo Mancini per il sound design
  • Mariangela Malvaso per la post-produzione

la sigla animata spiegata da roberto catani

Nel descrivere il lavoro, Roberto Catani inquadra la sigla come un progetto nato con l’intento di giocare con il cinema servendosi di alcune sequenze considerate iconiche. L’idea viene sviluppata attraverso connessioni e raccordi narrativi tra momenti diversi, con la scomposizione e la ricomposizione delle sequenze.

puzzle di immagini e reinvenzione delle forme

Il metodo creativo viene delineato come un processo di scomposizione e rimontaggio, ma anche come una rielaborazione delle forme dei soggetti presenti in scena. In questo modo le parti risultano riconducibili al loro contesto, anche quando non sono immediatamente identificabili.

la scena iniziale come richiamo simbolico al luogo

Tra i passaggi chiave viene richiamata la prima scena, collegata al manifesto e interpretata come richiamo simbolico al luogo che ospita la Mostra. La bici, indicata come elemento comune nella città di Pesaro, viene indicata come il tramite attraverso cui la narrazione prende forma e attraverso cui si uniscono le prime sequenze dell’animazione.

evento speciale sul cinema italiano: maurizio nichetti

Accanto alla presentazione di manifesto e sigla, tra le novità già rese note compare un evento speciale sul cinema italiano. L’iniziativa è organizzata con il Centro Sperimentale di Cinematografia e viene specificato che sarà dedicata a Maurizio Nichetti.

  • Maurizio Nichetti

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