10 Incongruenze nei Film di Mad Max che ti Lasciano Senza Parole

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Il franchise di Mad Max offre una visione entusiasmante del post-apocalittico, ma diversi dettagli dei film risultano poco logici. Ogni pellicola della saga ha avuto un impatto significativo sulla cultura pop e sulla fantascienza, presentando un’ambientazione unica che ha plasmato l’immaginario collettivo del mondo post-apocalittico. Analizzando i film si notano numerose incoerenze che possono risultare frustranti da decifrare.

Il canone della saga è piuttosto fluido, con il creatore George Miller che preferisce raffigurare le storie di Max Rockatansky come racconti imprecisi, simili a leggende narrate dai sopravvissuti, piuttosto che come un insieme coerente di eventi collocabili in una cronologia precisa. Anche se questa scelta allevia alcune delle falle narrative, non giustifica le scelte di tipo scientifico e logico che i film a volte prendono. In effetti, ci sono molte questioni aperte.

10 L’apocalisse è molto peggiore dopo il primo film di Mad Max

L’assenza di logica nell’evoluzione del deserto

Il franchise di Mad Max è particolare poiché il primo film è poco visto dagli spettatori occasionali. Chi torna al film originale, dopo aver visto Mad Max: Fury Road, potrebbe rimanere sorpreso dall’esistenza di una società civile nel primo film. Sebbene ci sia un certo livello di caos, ci sono ancora forze di polizia, ospedali e stazioni di servizio operative.

Comunque, già nel secondo film, l’Australia è evoluta in un deserto senza legge, dominato da razziatori. Prima che la gamba di Max si rimetta dall’infortunio subito nel primo film, l’apocalisse ha già fatto passi in avanti in modo assurdo, diffondendo una cultura di violenza e social darwinismo tra la popolazione. Al contrario, pellicole come Planet of the Apes gestiscono meglio la progressione dell’apocalisse.

9 Il figlio di Mad Max è solo conosciuto come “Sprog”

La mancanza di un nome per il figlio di Max

Il principale motore della motivazione di Max nel primo film è la protezione della sua famiglia, ma il suo giovane figlio non ha nemmeno un vero nome; viene chiamato “Sprog”, un termine generico australiano che significa bambino. Questa mancanza di un nome adeguato risulta poco comprensibile, considerando la società più o meno ancora presente all’epoca del primo film.

8 Max pone una fiducia eccessiva nel cane

La situazione caricaturale del cane di Max

Nella pellicola Mad Max 2: The Road Warrior, l’animale di Max è denominato semplicemente “Cane”. La fiducia che Max ripone nell’animale sfocia nel ridicolo, poiché utilizza un espediente ingegnoso ma sconsiderato per minacciare un prigioniero, affidandosi alle azioni del cane.

7 Lo stesso attore interpreta due personaggi simili

Le decisioni di casting di George Miller sono discutibili

Bruce Spence, che interpreta il Gyro Captain, riappare come Jedediah in Mad Max 3: Beyond Thunderdome, ma George Miller chiarisce che si tratta di personaggi distinti. Le similitudini tra i due personaggi creano confusione e sminuiscono la trama.

6 La fuga di Furiosa è difficile da credere

Le sospensioni di discredito sulla perdita del braccio di Furiosa

Nel film prequel Furiosa: A Mad Max Saga, il modo in cui Furiosa perde il braccio solleva diverse perplessità narrative. La scena in cui è catturata fa supporre che nessuno si accorga della sua fuga, il che risulta poco verosimile.

5 L’eccessiva presa in giro sulla scarsità del benzina nella saga

Il contrasto tra la storia e l’azione nella saga di Mad Max

Ogni film sottolinea la scarsità di risorse come il carburante. I veicoli utilizzati nei combattimenti sono estremamente esigenti a livello di gasoline, rendendo contraddittorie le battaglie per il controllo di questo prezioso bene.

4 Max riottiene l’Interceptor in Fury Road

L’auto iconica di Max è stata distrutta molte volte

Il 1973 Ford XB Falcon Interceptor V8, simbolo della saga, appare distrutto e ricomparso nei film senza una chiara spiegazione, vanificando la cronologia e rendendo difficile identificare l’ordinarietà della sua esistenza nel universo di Mad Max.

3 La cittadella è più fantasia che scienza fiction

La fortezza sospende il discredito sulla possibilità nel post-apocalisse

La cittadella di Mad Max: Fury Road appare più come una costruzione fantastica che come una struttura plausibile per un mondo post-apocalittico, il che rende difficile credere nella sua realizzazione.

2 Quando sono esplosi i bombardamenti nucleari è difficile da strutturare

La natura dell’apocalisse ha subito cambiamenti nella saga

Dai primi film, dove il collasso della società è attribuito al conflitto e alla scarsità di risorse, si passa a concetti legati a attacchi nucleari. Non c’è una linea temporale chiara che spieghi quando si siano verificati.

1 Le tempeste di sabbia gigantesche in Fury Road non hanno senso

Le tempeste non sono un effetto giustificabile del nucleare

Le tempeste di sabbia in Mad Max: Fury Road, pur essendo impressionanti, non possono essere spiegate come risultato di un apocalisse nucleare. La scala di distruzione rappresentata è inverosimile e non trova riscontro nella realtà.


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