10 film horror con le streghe da vedere se ami i film witch hokum, il numero 1 è imperdibile

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Le streghe restano tra i personaggi più riconoscibili del folklore: sono legate a riti, potere e abilità tramandate in molte varianti. Proprio questa carica culturale rende il loro impiego al cinema particolarmente efficace, soprattutto quando l’atmosfera diventa orrorifica e l’immaginario passa dai racconti popolari alla paura sullo schermo. Tra opere note e titoli meno prevedibili, emerge una selezione di film capaci di reinterpretare magia e occulto con toni diversi: da storie di coven e rituali a racconti di modernità, fiaba oscurata e found footage. Il risultato è un percorso coerente nel mondo delle streghe e delle credenze che tornano ad abitare la narrativa dell’horror.

film horror sulle streghe e sull’occulto in stile hokum

Il riferimento alla strega come figura centrale attraversa decenni di produzioni. Alcuni film sfruttano schemi più classici—battute, pozioni, scope—mentre altri trattano l’ignoto come materia narrativa. L’occulto, con il suo senso di mistero, si presta particolarmente a storie in cui il confine tra realtà e soprannaturale diventa fragile. In questa raccolta compaiono titoli che inclinano verso il terrore, spesso con un’attenzione marcata al clima e alla tensione, includendo anche racconti che non sono “witch movie” in senso stretto ma restano vicini per tono e temi.

10 the craft (1996)

the craft mantiene un livello di spavento relativamente più leggero rispetto ad altri titoli in elenco, ma resta un riferimento importante nel filone. La narrazione ruota attorno a sarah, interpretata da robin tunney, che entra in una scuola come nuova arrivata e fatica a inserirsi. La svolta avviene quando Sarah stringe amicizia con tre ragazze che si definiscono streghe: il gruppo impara a usare il potere soprannaturale in sinergia, ma emergono contrasti legati a motivazioni differenti.
Il film alterna momenti più scuri a una dimensione di cautela: l’idea che la potenza improvvisa possa cambiare le persone viene resa in modo riconoscibile e, allo stesso tempo, funzionale alla suspense. La chimica tra i personaggi sostiene l’evoluzione della storia mentre il gruppo esplora l’occulto.

  • robin tunney (sarah)
  • neve campbell
  • fairuza balk
  • rachel true

9 fear street: part three – 1666 (2021)

fear street: part three – 1666 si distingue nel gruppo per struttura e collocazione: è il terzo capitolo di una serie composta da quattro film, con le prime tre pellicole impostate su una storia ampia che attraversa più epoche. Inoltre, trattandosi di produzioni netflix original, risultano legate all’ecosistema streaming.
Questa terza parte esplora il passato di shadyside e chiarisce perché molti dei suoi abitanti vivano una sequenza di sfortune rispetto agli altri, in particolare sunnyvale. Siamo nel 1666, quando la paura verso il soprannaturale e le streghe è al massimo, e una porzione della trama si svolge anche negli anni ’90, chiudendo il percorso della trilogia.
Come in american horror story, anche qui diversi interpreti del cast originale tornano in ruoli nuovi nel terzo episodio. Per rispettare l’impostazione narrativa senza anticipazioni, conviene guardare i film seguendo l’ordine numerico, soprattutto per chi cerca combinazioni tra slash e storie di streghe.

8 gretel & hansel (2020)

La fiaba di gretel & hansel racconta di due fratelli che imbattono in una casa nel bosco appartenente a una strega. Il film riprende il nucleo della trama e lo sviluppa in forma di dark fantasy horror a lungometraggio.
Gretel (interpretata da sophia lillis) e Hansel (interpretato da samuel leakey) entrano in un bosco carico di minaccia: la ricerca di lavoro e riparo porta all’incontro con una donna misteriosa, apparentemente pronta ad aiutare, ma con dettagli che suggeriscono che la realtà sia diversa. L’opera non si limita a ripetere la versione nota: introduce sfumature e un taglio personale, sostenuti da immagini curate e da una paura crescente.

  • sophia lillis (gretel)
  • samuel leakey (hansel)

7 pyewacket (2017)

pyewacket presenta una protagonista, leah (con nicole muñoz), che affronta un’adolescenza segnata da tensioni, in particolare nel rapporto con la madre. Dopo la morte del padre, il clima emotivo peggiora quando la madre decide di cambiare casa. Leah stringe amicizia con altri ragazzi interessati all’occulto, e la storia accelera: gli eventi si intensificano fino a quando Leah, in modo ingenuo, segue un rituale nei boschi e riesce a evocare un’entità di tipo demoniaco nota come pyewacket.
Il film non segue la formula classica del witch movie, ma mantiene un tono oscuro in linea con molte pellicole presenti in elenco. L’evocazione, basata su un antico procedimento, costringe la protagonista a tentare di fermare qualcosa che non viene compreso fino in fondo, con il rischio di consumare la famiglia.

  • nicole muñoz (leah)

6 suspiria (2018)

suspriria si configura come thriller psicologico in cui coven e vicende legate al mondo delle streghe costituiscono il cuore della storia. L’ambientazione è nei anni ’70 e vede dakota johnson nel ruolo di susie, una ballerina in ascesa.
Susie si iscrive alla markos dance academy, istituzione presentata come sogno per ogni professionista della danza. Il progetto, però, lascia emergere elementi sospetti: le ragazze iniziano a nutrire dubbi su ciò che accade dietro le quinte. La situazione peggiora quando una studentessa scompare misteriosamente, alimentando voci che si diffondono rapidamente.
L’opera del 2018 è un reimagining di un film omonimo degli anni ’70. Pur condividendo una traccia di base, la resa cambia: la versione più recente risulta più oscura e atmosferica. Restano comunque entrambe valide per chi apprezza la stessa storia vista con linguaggi differenti.

  • dakota johnson (susie)

5 the lords of salem (2012)

the lords of salem, diretto da rob zombie, è una storia costruita lentamente e più orientata al clima che agli scatti splatter. Il cast include sheri moon zombie nei panni di heidi, radio dj che riceve un disco misterioso tramite posta. Il mittente è un gruppo chiamato the lords, ma le conseguenze della registrazione si riflettono sul pubblico e sull’ambiente circostante.
Heidi riproduce il vinile e lo trasmette agli ascoltatori: la musica produce effetti profondi sulle donne della città di salem. Un personaggio, francis (interpretato da bruce davison), lavora come storico e nota elementi inquietanti sul gruppo e sui suoi legami con la stregoneria avvenuta secoli prima.
Il film preferisce una forma di terrore strisciante e un immaginario disturbante, più che inseguire spaventi sanguinosi, offrendo così una proposta distinta nel panorama dell’horror occulto.

  • sheri moon zombie (heidi)
  • bruce davison (francis)

4 hagazussa (2017)

hagazussa è un horror tedesco ambientato sulle alpi austriache nel quindicesimo secolo. Il film è parco di dialoghi e potrebbe richiedere i sottotitoli, ma l’impostazione ha una forte identità. La storia si muove su credenze popolari, paura della stregoneria e ambiguità su ciò che è reale.
La trama segue albrun (interpretata da aleksandra cwen), giovane donna che vive sola in una casa isolata ai margini di un villaggio. Gli abitanti credono che la madre defunta abbia praticato la stregoneria e mantengono le distanze, evitando ogni contatto possibile. Le difficoltà del luogo rendono la vita ancora più dura e il film concentra l’attenzione sul peggioramento dello stato mentale di Albrun, lasciando aperta la domanda su incidenti strani: sono parte dell’immaginazione o segnali di qualcosa di soprannaturale e minaccioso.
Il ritmo è quello di un dramma psicologico che procede lentamente, costruendo tensione prima di lasciare un impatto persistente.

  • aleksandra cwen (albrun)

3 the wretched (2019)

the wretched riprende in chiave moderna elementi di folklore e credenze legate alla stregoneria. Il film è interpretato da john-paul howard nei panni di ben, un adolescente che si trova in una cittadina tranquilla per via di una situazione complicata tra i genitori.
Ben avverte che qualcosa non torna: iniziano a verificarsi eventi anomali e cresce la convinzione che il vicino di casa potrebbe avere un ruolo nella causa. La sua percezione non viene presa sul serio da nessuno, come se una forza—che sia qualcuno o qualcosa—inducesse le persone a dimenticare figure importanti della propria vita.
Il film offre una variante disturbante delle storie di streghe e del patrimonio narrativo del folklore. Pur includendo alcuni momenti di spavento improvviso, la tensione principale deriva dalla paura crescente e dalla sensazione di pericolo costante.

  • john-paul howard (ben)

2 the witch (2015)

the witch, conosciuto anche come the vvitch, mette al centro una famiglia lasciata ai margini di un mondo dominato da timori e superstizioni. Siamo nel new england degli anni 1630, dove la paura delle streghe raggiunge il suo apice. In questo contesto, le circostanze spingono la famiglia a riflettere sugli avvenimenti strani che si moltiplicano.
Un evento decisivo avviene quando una strega porta via il bambino della famiglia nel bosco. La situazione peggiora fino a coinvolgere direttamente i rapporti interni: la figlia maggiore, thomasin (interpretata da anya taylor-joy), subisce maggiormente il peso di dolore e rabbia, ma le apparenze sul podere non coincidono con la realtà. L’influenza delle streghe si insinua nelle vite quotidiane, rendendo concreta la minaccia.
La pellicola racconta un’angoscia profonda e persistente legata alla stregoneria e al suo impatto sull’ambiente isolato in cui la famiglia vive. L’atmosfera si regge su immagini inquietanti e su un terrore cupo più che su effetti economici.

  • anya taylor-joy (thomasin)

1 the blair witch project (1999)

the blair witch project è spesso considerato tra i titoli più spaventosi dell’horror dedicato alle streghe e, allo stesso tempo, tra i più influenti. Anche se non è il primo horror in stile found footage, ha contribuito a renderlo popolare, proponendo una storia capace di “spostare” il punto di vista: il pubblico viene coinvolto come se fosse in mezzo alle vicende, accanto alle vittime.
La trama segue un gruppo di studenti che entra nel maryland forest con l’obiettivo di studiare una leggenda urbana riguardante blair witch. Il gruppo trascorre la notte nei boschi e ben presto comprende che forze soprannaturali agiscono in modo incomprensibile. Si finisce perduti, con la presenza di effigi inquietanti attorno al campo. Il materiale può risultare impegnativo da seguire per via della telecamera particolarmente traballante in alcuni passaggi, ma proprio questa imperfezione rende la storia più ruvida e credibile.
Il realismo viene sostenuto anche dalla presenza di interpreti meno noti: le dinamiche tra i membri del gruppo, nel momento in cui cercano di capire cosa sta accadendo e cercano una via d’uscita, risultano coerenti e autentiche.

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