10 film fox disney che potrebbero diventare nuove franchise dopo il diavolo veste prada 2
Disney ha ampliato in modo decisivo il proprio catalogo dopo l’acquisizione di 21st Century Fox nel 2019. L’operazione ha portato in dote franchise già affermate e, soprattutto, molte pellicole senza sequel in grado di diventare nuove opportunità narrative. All’interno di questo scenario, una storia cinematografica che ha riacceso l’interesse sul materiale Fox diventa un indicatore: se un titolo come The Devil Wears Prada 2 ha funzionato nel bilanciare elementi nuovi e richiami al passato, anche altri progetti possono trovare spazio, magari tramite serie o sequel su piattaforma.
perché i film fox possono rinascere sotto disney
Dopo l’acquisizione, Disney si è ritrovata a gestire diritti e opportunità su un insieme di opere presenti nella libreria Fox. Anche quando un film non aveva ricevuto subito un seguito, l’accesso ai diritti consente di valutare nuove traiettorie, tra cui nuove serie e episodi ambientati nello stesso universo.
Nel concreto, la disponibilità dei diritti non implica automaticamente un annuncio o un progetto in lavorazione. Significa che opere anche meno scontate possono ricevere attenzione, soprattutto se nel frattempo l’interesse del pubblico evolve e se l’idea di fondo si presta a espansioni.
- Franchise già consolidate entrano in un portafoglio più ampio
- Opere autonome possono diventare candidati per sequel o serie
- Materiale “sospeso” può essere ripreso con aggiornamenti ai personaggi
in time (2011): il tempo come risorsa e come motore di una nuova storia
In Time è un film di fantascienza e azione ambientato in un futuro distopico in cui la sopravvivenza dipende dallo scorrere del tempo. La premessa è centrata su un sistema in cui le persone possono vedere il tempo di vita residuo attraverso un timer sul braccio e sono costrette a trovare un modo per estenderlo dopo i 25 anni.
La storia segue Will (Justin Timberlake) e Sylvia (Amanda Seyfried). Will vive in un’area povera dove la maggior parte degli abitanti si aspetta di esaurire rapidamente la propria vita. La situazione cambia quando Will estende il proprio tempo, attirando l’attenzione del sistema che insegue chi sfugge alle regole.
Il film non risulta legato a un’immediata esplosione commerciale, ma la struttura concettuale è indicata come un campo ampio per sviluppi. Anche se un seguito cinematografico può apparire meno probabile, il modello narrativo si presta a una trasposizione televisiva basata su nuove figure e nuove dinamiche di controllo.
jumper (2008): la possibilità di “spostarsi” diventa universo narrativo
Jumper propone l’idea di una superabilità: David Rice (Hayden Christensen) può teletrasportarsi e “saltare” in qualunque luogo desiderato. Il potere viene sfruttato per accumulare ricchezza e per vivere una vita lontana dalle regole comuni.
Il quadro si ribalta quando David entra in contatto con Roland (Samuel L Jackson). Roland è parte di un’organizzazione segreta impegnata a rintracciare e fermare i jumper, rendendo il rapporto tra abilità e caccia un elemento centrale della trama.
Il punto di forza, per un’eventuale espansione, deriva dalla presenza di altri individui con poteri simili. Ciò apre la strada a una possibile prosecuzione del conflitto e a un approfondimento del mondo e delle regole che guidano l’inseguimento dei jumper.
minority report (2002): precrime, thriller classico e potenziale riedizione
Minority Report è un thriller di fantascienza che vede Tom Cruise nel ruolo di John Anderton, capo di un’unità specializzata in precrime. La divisione arresta persone prima che compiano un reato.
La vicenda prende una svolta quando il sistema di precrime decide di puntare proprio su Anderton, trasformando il protagonista da figura di riferimento a bersaglio. Questo capovolgimento è uno dei motivi per cui il film resta legato a un tipo di narrazione molto riconoscibile.
La particolarità del titolo è che esiste già una serie televisiva con lo stesso nome, debutta nel 2015 e limitata a una singola stagione. Nonostante la durata breve, l’elemento concettuale del precrime rimane considerato affascinante e potenzialmente ancora più attuale in un contesto tecnologico in continua evoluzione.
i, robot (2004): conflitto con i robot e spazio per nuove diramazioni
I, Robot è un altro film di azione e fantascienza in cui Will Smith interpreta Del Spooner, un detective esperto che nutre diffidenza verso l’uso dei robot in una società che li ha ormai integrati pienamente.
Il racconto avanza quando Spooner nota segnali preoccupanti nel comportamento delle macchine. La reazione dell’ambiente circostante è caratterizzata da scetticismo, mentre Spooner cerca una spiegazione e prova a dimostrare l’esistenza di un problema reale, prima che sia troppo tardi.
Il finale viene descritto come piuttosto definitivo, ma il mondo narrativo risulta comunque ricco. L’universo, in caso di rilancio, potrebbe essere esplorato tramite una serie, oppure tramite un sequel ambientato in un futuro più lontano, mantenendo il focus sul rapporto tra società umana e robot.
sunshine (2007): missioni nello spazio e misteri da raccontare
Sunshine è indicato come un film di fantascienza di valore spesso meno citato rispetto ad altri titoli del genere. La storia vede Cillian Murphy nel ruolo di Capa, insieme a un cast di astronauti tra cui compaiono Michelle Yeoh e Chris Evans. L’equipaggio lavora sulla nave Icarus II, incaricata di riaccendere il sole morente.
Il film combina suspense e componenti psicologiche. La missione consiste nel far esplodere un carico potente verso il sole, ma il viaggio include pericoli e imprevisti. Durante l’operazione, la squadra entra in contatto con Icarus I, un’altra nave scomparsa durante un tentativo precedente di eseguire la stessa missione.
In particolare, il mancato chiarimento su cosa sia accaduto davvero a Icarus I viene considerato un punto su cui costruire un nuovo sviluppo: un possibile ritorno potrebbe prendere forma sotto forma di serie dedicata al fallimento di quella spedizione e alle ragioni del suo esito.
alita: battle angel (2019): un finale che spinge i fan a chiedere seguito
Alita: Battle Angel è descritto come un film di fantascienza e azione con uno stile particolare, basato sull’integrazione di elementi live-action e sull’utilizzo di un’ampia componente in CGI. La protagonista è Alita, interpretata da Rosa Salazar.
La vicenda ruota attorno a un personaggio con un passato sconosciuto: Alita è un cyborg privo di memoria. Un medico la trova in un deposito di rottami e la dota di un corpo nuovo. Da quel momento, Alita scopre capacità di combattimento e avvia un percorso per comprendere le proprie origini.
Il film ha accumulato un seguito consistente, con una richiesta molto esplicita di un sequel. In più, viene evidenziato che la storia si conclude con un cliffhanger, elemento che sostiene l’idea di un ritorno a breve o medio termine attraverso un nuovo capitolo.
dodgeball: a true underdog story (2004): rivalità e chiusure narrative con spazio per un ritorno
Dodgeball: A True Underdog Story è una commedia degli anni 2000 interpretata da Vince Vaughn nei panni di Peter. Il personaggio gestisce una palestra in difficoltà economiche e, per evitare la chiusura definitiva, ingaggia una squadra per partecipare a una lega di dodgeball con l’obiettivo di ottenere denaro.
Nel ruolo dell’antagonista compare Ben Stiller come White Goodman, proprietario di una palestra rivale e determinato a vincere il torneo anche a costo di eliminare l’avversario. La rivalità tra i due costruisce buona parte del tono comico e della tensione agonistica.
Tra i membri del cast è citata anche la presenza di Adam Tudyk nel ruolo di Steve, descritto come un personaggio convinto di essere un pirata moderno. Il film si chiude in modo ordinato, ma rimane l’idea che White possa tornare in futuro con nuove intenzioni, tema che sostiene la possibilità di un seguito.
chronicle (2012): poteri improvvisi, mistero dell’oggetto e crescita dei personaggi
Chronicle offre un approccio originale al tema dei superpoteri. Il film è presentato come un found footage che segue un gruppo di adolescenti. La loro vita cambia quando scoprono un oggetto misterioso sepolto nel terreno.
Dopo il ritrovamento, compaiono poteri telecinetici, che emergono e aumentano nel tempo grazie alla pratica. Il racconto viene indicato come sorprendentemente aderente alla realtà, con una lettura che evidenzia come l’arrivo improvviso di abilità straordinarie incida sulla personalità, anche in base al contesto e alle scelte che ne conseguono.
Il film viene descritto come un thriller supereroistico sottovalutato, combinato con una dimensione adolescenziale riconoscibile. Inoltre, l’oggetto che il gruppo trova resta avvolto da mistero, suggerendo una possibile espansione dell’universo.
jennifer’s body (2009): horror soprannaturale con dinamiche tra amiche
Jennifer’s Body è un film horror soprannaturale con una componente di dark comedy. La protagonista è Megan Fox nel ruolo di Jennifer, affiancata da Amanda Seyfried come Needy. Jennifer risulta più estroversa e popolare, mentre Needy è l’amica più riservata.
La trama prende avvio con un incidente legato a un concerto: Jennifer viene lasciata per morta dopo una situazione problematica. Il personaggio torna in vita, ma non appare più uguale: il suo corpo risulta posseduto e Jennifer comincia a colpire ragazzi a scuola per restare viva.
Il film lavora sul rapporto tra le due amiche e sull’interazione complessa tra identità, amicizia e nuove regole della sopravvivenza. Viene inoltre indicato che la pellicola ha costruito nel tempo un seguito e che il finale offre vari spunti utili per un eventuale sequel tramite una logica coerente con il presupposto soprannaturale.
big trouble in little china (1986): cult classic e ostacolo principale per un sequel
Big Trouble in Little China è un classico di culto prodotto da Fox, interpretato da Kurt Russell nei panni di Jack Burton. Il personaggio è un camionista “dai modi diretti” che si ritrova trascinato in una lotta di potere di natura sovrannaturale, dopo che il suo amico Wang Chi (Dennis Dun) assiste al rapimento della propria fidanzata da parte di una gang di strada.
Il film viene descritto come pieno di sequenze d’azione spettacolari, battute memorabili e la presenza di un antagonista considerato particolarmente efficace: David Lo Pan, interpretato da James Hong. L’insieme contribuisce a rendere l’opera riconoscibile anche a distanza di anni.
Negli anni sono circolate voci su un eventuale seguito, ma senza esiti. Il nodo principale di un eventuale rilancio è legato al fatto che una parte del pubblico considera l’originale già perfetto. In aggiunta, viene sottolineata l’importanza della regia di John Carpenter, ritenuta decisiva per lo stile e per il tono del film, caratteristiche considerate difficili da replicare nel cinema contemporaneo.
- Jack Burton (Kurt Russell)
- Wang Chi (Dennis Dun)
- David Lo Pan (James Hong)
un filo comune: universi espandibili, tra sequel e serie
Questa lista converge su un criterio ricorrente: molte delle opere citate presentano elementi capaci di generare sviluppi successivi. In diversi casi, la forza non è nel sequel già pianificato, ma nella presenza di idee centrali e di mondi narrativi che possono essere approfonditi, per esempio chiarendo aspetti rimasti oscuri, aggiornando i personaggi a distanza di tempo o ampliando le regole interne.
- Concetti espandibili: tempo, teletrasporto, precrime, missioni e poteri improvvisi
- Cliffhanger o misteri: conclusioni che lasciano domande aperte
- Nuove direzioni possibili: adattamenti in forma di serie o nuovi capitoli