Disney riavvia ufficialmente una delle più grandi saghe sci-fi di sempre

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La saga di Planet of the Apes continua a muoversi tra cambi di rotta, nuove linee narrative e valutazioni economiche che influenzano le scelte creative. A distanza di pochi anni dall’ultimo capitolo, emergono indicazioni su un possibile nuovo riassetto del franchise, con l’obiettivo di rilanciare la storia e ridefinire le aspettative per il pubblico. Di seguito, vengono raccolti i passaggi chiave: dal percorso storico della serie fino alle informazioni più recenti sul progetto attualmente in sviluppo.

la lunga strada di planet of the apes tra reboot e nuovi inizi

Il franchise nasce nel 1968 e, nel corso degli anni, ha conosciuto più fasi distinte: sequel diretti, riprese in chiave diversa e riavvii pensati per aggiornare il pubblico. La prima stagione della saga si sviluppa con il film interpretato da Charlton Heston, seguito da quattro sequel fino al 1973.

  • Charlton Heston

Nel 2001 arriva poi la rielaborazione di Tim Burton, che riporta la storia in una nuova timeline, mantenendo il focus sul mondo delle scimmie e sulle sue dinamiche.

  • Tim Burton

Successivamente, nel 2011 avviene un ulteriore riavvio: Fox lancia Rise of the Planet of the Apes, un prequel che inaugura una serie centrata su Caesar. Questa linea prosegue con Dawn of the Planet of the Apes e War for the Planet of the Apes, fino a culminare, nel 2024, con Kingdom of the Planet of the Apes.

  • Caesar

kingdom of the planet of the apes: risultati economici e stop alla trilogia

Kingdom of the Planet of the Apes non si configura come un reboot vero e proprio: il film prosegue infatti gli eventi collocandosi dopo la storia del ciclo precedente, con un salto generazionale. L’impianto, però, era pensato per dare avvio a una nuova trilogia incentrata su personaggi umani come Noa e Mae, collegati anche ai protagonisti interpretati da Freya Allan.

  • Noa
  • Mae
  • Freya Allan

Dal punto di vista delle cifre, il film risulta un successo contenuto: incassi appena sotto la soglia dei 400 milioni di dollari, a fronte di un budget indicato in 160 milioni. L’operazione avrebbe garantito un margine sufficiente a livello industriale, ma non avrebbe raggiunto i picchi del capitolo precedente della serie prequel, che aveva superato i 700 milioni di dollari.
Questa performance economica viene collegata alla scelta di abbandonare i piani di un percorso completo in tre film. La logica, secondo le informazioni disponibili, non riguarda solo la trama: anche il valore commerciale del brand viene considerato, poiché la franchigia continua a godere di riconoscibilità e longevità nel tempo.

il prossimo planet of the apes potrebbe cambiare timeline e impostazione

Le notizie più recenti parlano di un progetto in sviluppo che, almeno in parte, segnerebbe un ritorno a un’idea di reboot o comunque di rottura rispetto alla direzione già impostata. Viene indicato che la coppia formata da Matt Shakman e Josh Friedman sta lavorando a una nuova storia originale, non limitata alla prosecuzione diretta dei piani annunciati con Kingdom.

  • Matt Shakman
  • Josh Friedman

perché si parla di reboot: sviluppo e distanza dalla trama di kingdom

L’ipotesi di un riavvio si fonda sul fatto che non sarebbe in programma una semplice continuazione immediata del filone avviato con il prequel. Anche se non emerge una conferma totale su un cambio di timeline, le indicazioni disponibili suggeriscono che la prossima uscita non si collocherebbe come un diretto sequel di Kingdom.
In parallelo, resta aperta la possibilità di una formula intermedia: un “riassetto” che mantenga elementi del periodo prequel, ma che sposti la storia verso un’epoca differente e verso nuovi protagonisti, senza dipendere da Noa e Mae.

  • Noa
  • Mae

cosa implica un cambiamento per il franchise

Qualunque sia la scelta finale — reboot totale o riavvio più morbido — il prossimo film dovrebbe comunque rappresentare un passaggio decisivo. Nel caso di un reboot pieno, la differenza sarebbe percepibile con maggiore chiarezza: l’intenzione potrebbe essere quella di rifondare la narrazione creando una separazione più netta rispetto alle linee del prequel.
Nel caso di un percorso alternativo, la nuova pellicola dovrebbe comunque affrontare le difficoltà tipiche di una ripartenza: l’impossibilità di affidarsi a personaggi già radicati e amati come Caesar, oltre alla necessità di costruire nuovi personaggi, nuovi elementi narrativi e nuove posta in gioco per i protagonisti umani.

  • Caesar

Un ulteriore aspetto riguarda la conseguenza pratica sul futuro immediato: la cancellazione di un’idea di trilogia rende la prossima uscita fondamentale per stabilire se la saga potrà procedere con un nuovo piano a lungo termine. Anche per questo il progetto viene descritto come decisivo per recuperare terreno rispetto ai risultati di Kingdom.

film del franchise: quadro storico essenziale

Per inquadrare l’evoluzione della saga, è utile richiamare le tappe principali del percorso cinematografico:

  • Planet of the Apes (1968)
  • Beneath the Planet of the Apes (1970)
  • Escape from the Planet of the Apes (1971)
  • Conquest of the Planet of the Apes (1972)
  • Battle for the Planet of the Apes (1973)
  • Planet of the Apes (remake, 2001)
  • Rise of the Planet of the Apes (2011)
  • Dawn of the Planet of the Apes (2014)
  • War for the Planet of the Apes (2017)
  • Kingdom of the Planet of the Apes (2024)

personaggi e cast: i nomi legati alla saga

Il franchise ha coinvolto, nel tempo, un insieme ampio di interpreti e personalità associate alle diverse incarnazioni del mondo narrativo. Tra i nomi presenti figurano:

  • Charlton Heston
  • Roddy McDowall
  • Kim Hunter
  • Maurice Evans
  • James Whitmore
  • Linda Harrison
  • Mark Wahlberg
  • Helena Bonham Carter
  • Tim Roth
  • Michael Clarke Duncan
  • Paul Giamatti
  • James Franco
  • Andy Serkis
  • John Lithgow
  • Freida Pinto
  • Gary Oldman
  • Keri Russell
  • Kodi Smit-McPhee
  • Jason Clarke
  • Toby Kebbell
  • Judy Greer
  • Woody Harrelson
  • Amiah Miller
  • Kevin Durand
  • Dichen Lachman
  • William H. Macy
  • Owen Teague
  • Freya Allan

La creazione del materiale narrativo è attribuita a Pierre Boulle.

  • Pierre Boulle

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