Disney nei guai per l’uso di Peter Cushing in CGI in Rogue One: una controversia senza precedenti

Peter Cushing è un attore di riferimento per gli appassionati della saga di Star Wars, noto principalmente per il ruolo di Grand Moff Tarkin nel film originale del 1977. Scomparso nel 1994 all’età di 81 anni, Cushing è stato riproposto nel prequel Rogue One, uscito nel 2016, grazie all’uso della CGI, che ha permesso di sovrapporre il suo volto su quello di Guy Henry, un attore sosia.

la causa di Kevin Francis

A distanza di otto anni dall’uscita di Rogue One, Kevin Francis, amico e produttore cinematografico di Cushing, ha presentato una causa contro la Disney. Francis sostiene che l’attore non avesse dato il consenso alla riproduzione digitale della sua immagine. A corroborare questa posizione, è stato presentato un accordo firmato da Cushing nel 1993, relativo alla produzione del film televisivo A Heritage of Horror, dove si stabilisce che l’immagine dell’attore non potesse essere sfruttata senza un permesso formale.

sostenibilità della posizione di Disney

La Disney, nel 2016, ha ritenuto di non dover richiedere l’autorizzazione per la creazione del personaggio di Cushing, basandosi sul contratto legato al film del 1977. Pertanto, la casa di produzione ha risarcito i detentori dei diritti di Cushing con circa 33.000 euro per l’utilizzo del suo volto in Rogue One.

esito della causa e implicazioni

L’Alta Corte di Londra ha recentemente respinto la richiesta della Disney di chiudere il caso. La Tyburn Film Productions, società di Kevin Francis, non ha limitato la causa alla Disney, ma ha coinvolto anche LucasFilm, che gestisce i diritti del franchise di Star Wars, Lunak Heavy Industries, che ha collaborato alla produzione di Rogue One, e gli esecutori testamentari di Cushing.

Questa sentenza potrebbe generare significative conseguenze per la Disney, che ha frequentemente utilizzato la tecnologia CGI per riportare in vita attori defunti. Carrie Fisher, ad esempio, è apparsa in Star Wars: L’ascesa di Skywalker tre anni dopo la sua morte, grazie a filmati inediti. Anche James Earl Jones, recentemente scomparso all’età di 93 anni, era già stato sostituito digitalmente, con la Disney che ha adottato una versione artificiale della sua illustre interpretazione di Darth Vader per la serie Obi-Wan Kenobi.


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