Stop fusione Paramount-WBD: giudice blocca mega accordo
Un giudice federale sospende l’operazione da 110 miliardi
Brutta battuta d’arresto per la maxi-fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery. La giudice distrettuale federale Araceli Martínez-Olguín, della corte centrale della California, ha emesso un Temporary Restraining Order (TRO) che congela l’accordo da circa 110 miliardi di dollari.
Il provvedimento è stato adottato dopo il ricorso presentato da una coalizione di dodici Stati americani, guidati dalla California, che contestano la fusione per violazione del Clayton Act, la legge federale antitrust. Gli Stati firmatari sono California, New York, Illinois, Massachusetts, Oregon, Washington, Colorado, Connecticut, Minnesota, New Jersey, Vermont e Pennsylvania.
La sospensione ha una durata di 14 giorni. La prossima udienza è fissata per il 3 agosto 2026, quando il tribunale deciderà se estendere il blocco o consentire il completamento dell’operazione. Nel frattempo, a Paramount è vietato procedere all’acquisto di WBD o avviare qualsiasi processo di integrazione.
La fusione, già approvata dagli azionisti di Warner Bros. Discovery, avrebbe creato un colosso mediatico capace di competere con Netflix e Disney. L’intesa prevedeva l’acquisizione di WBD da parte di Paramount Skydance, unendo sotto lo stesso tetto franchise come Batman, Harry Potter, Superman, Mission: Impossible e Top Gun, oltre a canali come CNN, HBO, Nickelodeon e Cartoon Network.
Se il blocco dovesse diventare definitivo, Paramount potrebbe essere costretta a cedere asset come Nickelodeon e Cartoon Network per ottenere il via libera antitrust, come già ipotizzato nelle settimane scorse. La decisione del 3 agosto sarà cruciale per il futuro dell’intrattenimento mondiale.
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